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Bonus animali domestici per il gatto: quanto risparmi e come

Come funziona il Bonus animali domestici per il gatto? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Maggio 2024

In questo articolo vedremo a chi spetta e in cosa consiste il Bonus animali domestici per il gatto (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è il Bonus animali domestici per il gatto?

Nel 2024, il governo italiano ha introdotto un’importante novità nel quadro delle detrazioni fiscali destinate ai proprietari di animali domestici: un bonus specifico per le spese veterinarie, chiamato per questo Bonus animali domestici 2024.

Questa misura è stata pensata per alleviare il peso economico delle cure veterinarie, incentivare la tutela degli animali e promuovere una maggiore responsabilità tra i proprietari di animali domestici.

In particolare, chi possiede un gatto può trovare in questo bonus un valido alleato per gestire le spese sanitarie del proprio amico felino.

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Come funziona il Bonus animali domestici per il gatto?

Il Bonus animali domestici, rifinanziato dalla legge di bilancio del 2024, offre una detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie sostenute per la cura di gatti e altri animali domestici. Tuttavia, è importante notare che esiste una franchigia, ovvero un importo minimo di spesa di 129,11 euro, al di sotto del quale la detrazione non è applicabile.

Bonus animali domestici per il gatto
In foto, un gatto dal veterinario.

Esempio pratico di calcolo del Bonus animali domestici per il gatto

Supponiamo che tu abbia speso 400 euro in un anno per le cure veterinarie del tuo gatto. La detrazione del Bonus animali domestici sarà calcolata come segue:

In questo modo, potrai beneficiare di una detrazione di 51,47 euro sulle tasse, un risparmio non trascurabile.

Chi può beneficiare del Bonus animali domestici per il gatto?

Il Bonus animali domestici è riservato al tutore legale dell’animale e può essere richiesto una sola volta per contribuente, indipendentemente dal numero di animali posseduti. Le spese ammissibili devono riguardare la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per attività sportive.

Gli animali domestici, conosciuti anche come animali da compagnia, sono infatti specie di animali allevati e mantenuti dagli esseri umani per compagnia, divertimento, lavoro e altri benefici non alimentari. Questi animali sono spesso considerati parte della famiglia e hanno una relazione particolarmente stretta con i loro proprietari.

Poiché il bonus copre solo i costi delle cure per animali domestici, non sono detraibili le spese per:

Come richiedere il Bonus animali domestici per il gatto

Il Bonus animali domestici è una detrazione fiscale e, in quanto tale, non richiede una domanda online o procedure complesse. Per usufruirne, basta indicare le spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi annuale.

È fondamentale però che tali spese siano documentate attraverso pagamenti tracciabili (bonifici, carte di debito o credito, ecc.) e accompagnate da fatture fiscali che riportino il codice fiscale dell’acquirente e una descrizione dettagliata degli interventi effettuati.

Che cos’è una detrazione fiscale?

Il Bonus animali domestici è una detrazione fiscale e non un contributo in denaro versato ai beneficiari. Nello specifico, una detrazione fiscale è una riduzione dell’imponibile, ovvero della base di calcolo su cui si applica l’aliquota per determinare l’imposta Irpef dovuta.

Infatti, consente al contribuente di abbassare l’importo del reddito imponibile dichiarando certe spese ammesse dalla legge, come quelle mediche, educative o veterinarie.

La detrazione, lo ripetiamo, non è un rimborso diretto, ma semplicemente diminuisce il reddito su cui si calcolano le tasse, abbassando quindi l’importo totale dell’imposta da pagare.

FAQ: Domande frequenti sul Bonus animali domestici

Qual è l’importo massimo delle spese detraibili con il Bonus animali domestici?

L’importo massimo delle spese veterinarie su cui è possibile calcolare la detrazione è di 550 euro per anno fiscale. Tuttavia, c’è una franchigia di 129,11 euro, sotto la quale non è possibile ottenere detrazioni.

Chi può beneficiare del Bonus animali domestici?

Il Bonus è rivolto ai tutori legali degli animali domestici. Ogni contribuente può richiedere la detrazione una sola volta, indipendentemente dal numero di animali posseduti.

Come si calcola la detrazione del Bonus animali domestici?

Per calcolare la detrazione spettante, bisogna sottrarre la franchigia di 129,11 euro dall’importo totale delle spese veterinarie (fino a un massimo di 550 euro) e applicare il 19% alla cifra risultante. Per esempio, se spendi 400 euro, la detrazione sarà calcolata su (400 – 129,11) x 19% = 51,47 euro.

Cosa succede se le spese sono inferiori alla franchigia?

Se le spese veterinarie sono inferiori a 129,11 euro, non è possibile beneficiare della detrazione fiscale.

Quali tipi di spese veterinarie sono detraibili?

Le spese detraibili includono quelle per trattamenti medici, interventi chirurgici, farmaci prescritti e altre cure veterinarie necessarie per il mantenimento della salute dell’animale.

Quali animali sono inclusi nel Bonus animali domestici?

Il bonus copre animali domestici tenuti a scopo di compagnia o per attività sportive, escludendo quelli destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare.

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