Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità / Bonus anziani 2025: a chi spetteranno gli 850 euro

Bonus anziani 2025: a chi spetteranno gli 850 euro

Bonus anziani 2025: a chi spetteranno gli 850 euro al mese? Ecco requisiti anagrafici e patrimoniali da rispettare e quando entrerà in vigore la prestazione assistenziale.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vi parleremo di Bonus anziani 2025: a chi spetteranno gli 850 euro? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus anziani 2025: a chi spetteranno gli 850 euro?

Cos’è il Bonus anziani 2025, che sarà provato in via sperimentale per il 2025 e il 2026? Introdotto come prestazione universale, è un assegno di cura del valore di 850 euro mensili, che andrà a sommarsi all’importo dell’indennità di accompagnamento (531,76 euro per il 2024), per un importo totale di 1.380 euro al mese.

A differenza dell’indennità di accompagnamento, che spetta a prescindere dall’età e dal reddito del richiedente (a condizione che sia accertata un’invalidità totale e la non autosufficienza dell’interessato), il Bonus anziani è limitato a una platea ristretta di beneficiari che rispettano stringenti requisiti anagrafici e patrimoniali.

Infatti, rispetto ai 3,8 milioni di anziani non autosufficienti residenti in Italia, soltanto 25mila di loro avranno accesso all’assegno di cura.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

E sono coloro che:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Bonus anziani 2025: requisiti per ottenerlo

Per quanto riguarda l’età anagrafica d’accesso, c’è poco da chiarire: solo gli ultra 80enni avranno diritto alla prestazione.

L’altra pesante limitazione è caratterizzata dalla richiesta di presentazione dell’ISEE socio-sanitario, che a differenza dell’ISEE ordinario, tiene in considerazione un nucleo familiare molto più ristretto, includendo soltanto il beneficiario, l’eventuale coniuge e gli eventuali figli minorenni o maggiorenni fiscalmente a carico.

L’ISEE socio-sanitario, infatti, è quell’indicatore utilizzato per l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie come l’assistenza domiciliare per persone con disabilità o non autosufficienti o per l’ospitalità in strutture residenziali e semiresidenziali.

Per richiedere e ottenere l’ISEE socio-sanitario, che non va confuso neppure con l’ISEE socio-sanitario residenziale (richiesto per ottenere prestazioni assistenziali in RSA), è necessario compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e presentarla in qualsiasi periodo dell’anno.

Riguardo l’ultimo requisito, lo stato di bisogno assistenziale gravissimo, sarà una commissione tecnico-scientifica nominata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, a fissare i criteri di classificazione dello stato di bisogno assistenziale gravissimo.

Soltanto allora sarà possibile stabilire, con esattezza, chi saranno quegli anziani ultra 80enni che beneficeranno dell’assegno di cura.

Nel video in basso vediamo insieme a chi spetta l’Assegno di inclusione da 1.449 euro:

Bonus anziani 2025: come verrà pagato?

Il Bonus anziani da 850 euro potrà essere pagato tramite pagamento diretto oppure attraverso servizi alla persona.

L’importo non fa reddito ed è composto da due quote:

Gli 850 euro di Bonus, quindi, vanno utilizzati per richiedere un certo tipo di servizi. La parte di credito non utilizzata va restituita.

Nel video in basso vediamo quali sono i requisiti e gli obblighi per avere diritto all’Assegno di inclusione per over 60 single:

Bonus anziani 2025: quando e come presentare domanda?

Non è ancora possibile presentare domanda per il Bonus anziani 2025, dal momento che la misura sarà in vigore soltanto a partire dall’anno prossimo e sino a fine 2026.

Il via libera alle domande dovrebbe arrivare entro fine 2024. Quasi sicuramente la richiesta potrà essere inoltrata all’INPS in via telematica, con modalità rese note dall’istituto soltanto nei prossimi mesi.

Vi aggiorneremo costantemente sugli sviluppi e sull’entrata in vigore del Bonus anziani 2025: continuaci a seguire su The Wam.net.

Bonus anziani 2025
Bonus anziani 2025: in foto un anziano seduto in poltrona, si regge con un bastone.

Faq su accompagnamento e anziani

Cosa è incompatibile con l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con prestazioni simili che sono state concesse per invalidità contratte a causa di guerra, lavoro o servizio. Il cittadino ha però la facoltà di scegliere il trattamento che ritiene più favorevole.

Cosa è compatibile con l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa, dipendente o autonoma. L’assistito può anche essere titolare di una patente speciale. L’indennità di accompagnamento è anche compatibile e cumulabile con l’indennità di comunicazione e l’indennità di accompagnamento per cieco assoluto, ma solo se le due indennità sono state concesse per delle distinte minorazioni, ognuna delle quali deve essere relativa a differenti stati di invalidità (pluriminorati).

Qual è l’età per richiedere l’accompagnamento per anziani?

La prestazione spetta con un’età minima di 67 anni, per un importo di 530,27 euro al mese, per 12 mensilità (tredicesima esclusa). Ma il requisito anagrafico è solo uno dei due parametri da soddisfare per ricevere l’indennità.

La prestazione spetta a chi, compiuti 67 anni, è stato riconosciuto invalido al 100%. Non c’è bisogno di rispettare alcun limite reddituale, poiché l’indennità è esente da IRPEF.

In presenza di questi requisiti, l’anziano può presentare domanda per l’accompagnamento: se la procedura dovesse essere accolta dall’INPS, il primo assegno verrà erogato il mese successivo al recepimento del verbale di invalidità.

A chi spetta l’accompagnamento per anziani?

L’accompagnamento per anziani spetta agli invalidi totali con difficoltà a deambulare autonomamente o a svolgere azioni, come mangiare, camminare o lavarsi senza un’assistenza permanente. Inoltre, è necessario che il richiedente abbia la residenza stabile e abituale sul territorio italiano.

L’indennità può essere richiesta anche dai cittadini stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza e dai cittadini stranieri extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno di almeno un anno, a patto che vivano stabilmente in Italia.

Come presentare domanda per l’accompagnamento anziani?

La domanda di accompagnamento per anziani va presentata tramite patronati o da associazioni di categoria (Anmic, Uic, Ens, Anfass).

La procedura per la richiesta dell’accompagnamento per anziani inizia con l’inoltro all’INPS di un certificato introduttivo, da parte del proprio medico curante. Successivamente il patronato invierà la documentazione con i redditi del richiedente.

Una volta presentata la domanda per la visita medica, il richiedente verrà sottoposto all’accertamento sanitario e, riconosciuta l’invalidità totale, otterrà il prezioso certificato di invalidità totale, redatto dalla commissione medica esaminatrice.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su invalidità civile e Legge 104:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp