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Bonus asilo nido per 425mila bambini

Scopri quali sono i risultati del bonus asilo nido nel 2022 e perché e da chi è stato così utilizzato.

di The Wam

Settembre 2023

Bonus asilo nido: è un boom di adesioni. L’agevolazione introdotta nel 2017 con l’intenzione di sostenere le famiglie e la natalità, è stata utilizzata nel 2022 (i dati nel 2023 non sono ancora disponibili) da 425mila famiglie. Un record. Vediamo da chi, come e in quali zone del Paese l’asilo nido è stato più usato. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus asili nido: i dati del rapporto annuale INPS

Nel rapporto annuale INPS presentato di recente, i dati evidenziano un aumento notevole dell’uso del bonus asilo nido. Rispetto al 2019, il 2022 ha visto un incremento del 50% di beneficiari.

Questo boom è spiegato in parte dalla semplificazione nella presentazione delle domande. L’introduzione dell’autocertificazione ha significativamente ridotto i tempi per ricevere le rate del bonus, rendendo il processo quasi automatico. Tuttavia, l’INPS mantiene un controllo rigoroso sulle istanze presentate.

Crescono gli importi medi del bonus

L’ammontare del bonus asilo nido varia in base alla regione e al tipo di struttura scelta dalle famiglie. Nel 2022, l’importo medio nazionale per chi frequenta un nido privato è stato di 213 euro al mese. Questa cifra scende a 189 euro per chi opta per una struttura pubblica.

Il bonus offerto dall’INPS si basa sull’Isee minorenni. È importante notare che, diversamente dall’Assegno unico, il bonus asilo nido non viene adeguato all’inflazione. Nel 2022, le soglie erano:

A livello territoriale, la Sardegna si distingue con il bonus asilo nido medio più elevato per i nidi privati, pari a 233 euro al mese. Al contrario, in Trentino Alto Adige l’importo medio è di soli 185 euro. Per quanto riguarda i nidi pubblici, il Veneto offre l’importo medio più alto, 216 euro, mentre la Sicilia si attesta sui 164 euro.

Così è possibile richiedere il bonus asilo nido senza Isee.

Vediamo in questa infografica INPS la fruizione del bonus asilo nido nelle diverse regioni del Paese:

Bonus asilo nido
Bonus asilo nido

Asilo pubblico o privato

Le famiglie hanno diverse opzioni quando si tratta di scegliere dove mandare i loro figli. Nel 2022, il 53% delle famiglie ha optato per strutture pubbliche, mentre il 47% ha preferito nidi privati. Una tendenza interessante emerge guardando al Sud d’Italia, dove la preferenza per gli asili privati sale al 67%. Questo potrebbe sottolineare la carenza di posti negli asili pubblici in queste aree.

Quanto costano le rette

Scegliere tra un asilo nido pubblico e uno privato può anche dipendere dal costo. Generalmente, le strutture private sono più costose. L’INPS ha rilevato che il costo medio delle rette negli asili privati è superiore del 33% rispetto a quello delle pubbliche. A Milano, la retta per un asilo privato può arrivare fino a 529 euro, mentre a Isernia si scende a 209 euro.

In questo post spieghiamo come sono aumentate le rette degli asili nido nel 2023.

Quanto il bonus incide sulla retta

Il bonus asilo nido ha comunque un impatto significativo sulle rette. Per gli asili privati, il bonus copre in media il 59,7% del costo totale. Per le strutture pubbliche, questa percentuale sale al 70,5%. In alcuni casi, considerando anche altri aiuti, il bonus potrebbe coprire l’intera retta.

Tasso di copertura dei costi

In alcune città, come Milano e Bologna, il bonus copre solo il 38% dei costi dei nidi privati. Ma in province come Trapani e Caltanissetta, si arriva al 92-93%. Per i nidi pubblici, a Agrigento e Vibo Valentia, si tocca addirittura il 94%.

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Le due forme di contributo

L’Inps ha identificato due tipi di contributi:

  1. Bonus asilo nido: l’importo varia in base all’ISEE minorenni. Si va da un massimo di 272,73 euro al mese per chi ha un ISEE fino a 25.000 euro, a 136,37 euro per chi ha un ISEE sopra i 40.000 euro.
  2. Contributo per supporto a casa: questo aiuto è per i bimbi sotto i tre anni con gravi patologie che non possono andare all’asilo. L’importo parte da 3.000 euro per la prima fascia ISEE e scende a 1.500 euro per la terza fascia.

Va notato che l’analisi dell’Inps si è concentrata solo sulla prima forma di contributo.

Tutto sul bonus asilo nido

Il Bonus Asilo Nido è una misura che offre un sostegno concreto alle famiglie. Questo bonus si traduce in un aiuto economico che i genitori possono utilizzare per coprire le spese degli asili nido, sia pubblici che privati, o per garantire assistenza domiciliare ai bambini con patologie gravi.

Introdotta per la prima volta nel 2017, questa misura ha visto una crescita notevole nel 2022, con un totale di 425mila famiglie che ne hanno beneficiato.

Qui elenchiamo quali sono i requisiti per accedere al bonus asili nido Lazio.

La sua storia

Nato con la Legge di Bilancio 2017, il bonus asilo nido ha subito una modifica nel 2020, vedendo l’importo massimo salire fino a 3.000 euro. Gestito dall’INPS, questo bonus continua ad essere disponibile per tutto il 2023 (e sarà quasi certamente confermato nel 2024).

Come funziona

La modalità di funzionamento del bonus è semplice. Le famiglie che hanno i requisiti necessari possono anticipare le spese per l’asilo e, successivamente, chiedere un rimborso all’INPS. Questo rimborso può essere richiesto per ogni singola retta mensile oppure per l’intero anno, ma sempre entro il termine del 31 dicembre 2023.

A chi spetta

Il bonus asilo nido è pensato per le famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni. Questo comprende sia i neonati sia quelli adottati o in affidamento. Il contributo può coprire le spese delle rette degli asili nido o, nel caso di bambini con patologie gravi, l’assistenza domiciliare.

Chi può richiederlo

Il bonus deve essere richiesto dal genitore che effettivamente sostiene le spese dell’asilo. Se entrambi i genitori contribuiscono alle spese, entrambi possono presentare la domanda, indicando le mensilità pagate da ciascuno. In questo post ti spieghiamo quali sono i documenti da allegare alla richiesta.

Requisiti

Per poter accedere al bonus asilo nido 2023, ci sono alcuni requisiti da rispettare:

In caso di assistenza domiciliare, è necessario avere anche una certificazione medica che attesti la gravità della patologia del bambino.

Bonus asilo nido per 425mila bambini
Nella foto due bambini giocano in un asilo nido.

FAQ (domande e risposte)

Cos’è il bonus asilo nido?

Il Bonus Asilo Nido è un sostegno economico alle famiglie. Viene erogato sotto forma di rimborso delle spese per la frequenza di asili nido, sia pubblici che privati, autorizzati. Può anche essere utilizzato per forme di assistenza domiciliare in caso di bambini con gravi patologie croniche che impediscono loro di frequentare l’asilo.

Quando è stato introdotto il bonus?

Il Bonus Asilo Nido è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2017 (legge n. 232 del 11 dicembre 2016, art.1, comma 355).

Quanto vale l’importo medio del bonus?

Nel 2022, l’importo medio mensile del bonus a livello nazionale era di 213 euro per un bambino che frequentava un nido privato e 189 euro per chi frequentava un nido pubblico.

Quanto copre il bonus sulle rette?

Il bonus copre, in media, il 59,7% delle rette per gli asili privati e il 70,5% per le strutture pubbliche. Questa percentuale può anche raggiungere il 100% nel caso in cui il bonus asilo nido venga integrato con altri aiuti forniti da entità come comuni, altre istituzioni, ecc.

In quale regione il bonus è più elevato?

A livello territoriale, in Sardegna il bonus nido medio per gli asili privati è il più elevato, con un importo di 233 euro mensili. Nel settore pubblico, il valore medio più elevato si trova in Veneto con 216 euro.

Come si richiede il bonus asilo nido?

Il Bonus Asilo Nido viene richiesto tramite una procedura a sportello. Le famiglie, dopo aver anticipato le rette degli asili o aver pagato per l’assistenza domiciliare (nel caso di bambini con malattie croniche), richiedono il rimborso all’INPS attraverso una procedura telematica, allegando tutta la documentazione necessaria.

La domanda può essere presentata per ciascuna delle 11 rette mensili tra gennaio e dicembre o in un’unica soluzione, ma sempre entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Il bonus deve essere richiesto dal genitore che effettivamente paga le rette o coabita con il minore. Se entrambi i genitori contribuiscono alle spese, entrambi possono presentare domanda specificando le mensilità pagate da ciascuno. Le famiglie con più figli possono presentare una domanda per ciascun bambino beneficiario dell’agevolazione.

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