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Bonus auto 2024, partenza rinviata: fino a quando?

Bonus auto 2024, la partenza è stata rinviata. Dovrebbe slittare da marzo ad aprile per una serie di problemi burocratici. In questo post vediamo com’è la situazione e cosa aspettarsi nell’immediato.

di The Wam

Febbraio 2024

Bonus auto 2024, gli incentivi del governo per acquistare auto nuove e rottamare vetture meno inquinanti è slittato molto probabilmente al prossimo aprile. Il motivo? Una questione burocratica. Vediamo com’è la situazione e cosa aspettarsi nelle prossime settimane. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus auto 2024, rinvio ad aprile (forse)

Per il bonus auto 2024 c’è qualche intoppo. Si tratta di problemi burocratici che dovrebbero causare un probabile slittamento ad aprile. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva previsto di lanciare il programma con un fondo di 950 milioni di euro entro la metà di marzo.

E invece, le procedure necessarie per l’approvazione del decreto da parte del Consiglio dei ministri hanno richiesto più tempo del previsto, soprattutto per il necessario passaggio alla Corte dei Conti, ritardando così l’emissione dei bonus.

Ricordiamo che c’è stato in queste settimane il rischio di creare confusione, per la coesistenza di due bonus auto (2023 e 2024).

Intoppo burocratico e tempi dilatati

La collaborazione tra i vari ministeri coinvolti — Imprese, Economia, Infrastrutture e Ambiente — si è rivelata più difficile del previsto. Mancavano alcuni pareri fondamentali e questo ha impedito il perfezionamento del decreto, un passaggio indispensabile per lo sblocco dei fondi.

Questo intoppo ha generato incertezza tra i concessionari e i produttori di automobili, che attendono direttive chiare per poter pianificare gli incentivi.

Se sei interessato alle auto elettriche ti ricordiamo il bonus colonnine 2024.

Quanto durerà l’attesa?

Nonostante tutte le incertezze, si respira un certo ottimismo al ministero. La speranza è quella di superare gli ostacoli burocratici e portare il decreto in Consiglio dei ministri al più presto, preferibilmente nella prima riunione disponibile.

Se questo dovesse avvenire, i potenziali acquirenti di veicoli più ecologici potrebbero iniziare a beneficiare degli incentivi a partire da aprile, dando così un nuovo slancio al mercato automobilistico italiano.

Modifiche al piano degli incentivi

Il ministero ha anche effettuato alcune modifiche minori al piano degli incentivi comunicato dal ministro Urso all’inizio di febbraio. Si tratta di modifiche, seppur non sostanziali, che potrebbero influenzare la strategia dei concessionari e dei produttori, in attesa del decreto finale per confermare le rispettive politiche di incentivazione.

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Fondi per convertire l’auto

Il bonus auto 2024, oltre all’acquisto di veicoli nuovi, introduce anche un incentivo per il retrofit, ossia il kit per convertire un’auto da benzina a elettrico o gpl. Questa scelta amplia le possibilità per gli automobilisti di partecipare attivamente alla transizione ecologica del parco auto nazionale.

Il budget stanziato per queste conversioni è dieci milioni di euro, parte del fondo totale.

Il governo ha anche introdotto la possibilità di acquistare con gli incentivi auto usate, a patto che rientrino in determinati requisiti ecologici.

Noleggio a lungo termine

In aggiunta, il ministero delle Imprese ha deciso di assegnare 50 milioni di euro alle società di noleggio a lungo termine. Questi operatori era stato esclusi dalle rottamazioni precedenti, il governo punta a integrarli nel nuovo piano di incentivi.

Dettagli degli incentivi per le diverse categorie di veicoli

Il piano del bonus auto 2024 prevede incentivi differenziati a seconda della categoria del veicolo e delle caratteristiche ecologiche.

Incentivi per veicoli con motorizzazione tradizionale

Per le auto di segmento A, B e C, con un prezzo di listino fino a 35mila euro (IVA esclusa) e emissioni di CO2 tra i 61 e i 135 grammi per chilometro, il piano prevede un contributo che varia dai 1.500 ai 3.000 euro, a seconda dell’Euro standard del veicolo da rottamare.

Incentivi per ibride e plug-in

Per le auto ibride e plug-in con emissioni di CO2 tra i 21 e i 60 grammi per chilometro e un costo massimo di 45mila euro, l’incentivo oscilla tra i 4.000 euro (senza rottamazione) e gli 8.000 euro.

Incentivi maggiorati per redditi più bassi

Ulteriori benefici sono previsti per i cittadini con un reddito ISEE inferiore ai 30mila euro: in questo caso, il bonus per l’acquisto di veicoli ibridi e plug-in può arrivare fino a 10.000 euro.

Incentivi per veicoli elettrici

La situazione migliora ancora per i veicoli a trazione elettrica con emissioni inferiori ai 20 grammi di CO2 per chilometro: il contributo parte da 6.000 euro senza rottamazione e può aumentare fino a 11.000 euro, toccando i 13.750 euro per chi ha un ISEE inferiore ai 30mila euro.

Tabella riepilogativa del bonus auto 2024

Ecco la tabella che riepiloga il funzionamento del bonus auto 2024:

Fascia 0-20 gr. di CO2/km ElettricheFascia 21-60 gr. di CO2/km Ibride plug-inFascia 61-135 gr. di CO2/km
Senza rottamazione6.0007.5004.000
Rottamazione Euro 0, 1, 211.00013.7508.000
Rottamazione Euro 310.00012.5006.000
Rottamazione Euro 49.00011.2505.500
Rottamazione Euro 508.0000
Soglia max di prezzo incentivabile Iva esclusa35.00045.00035.000
Plateapersone fisiche e giuridiche*PF con ISEE inferiore a 30.000 europersone fisiche
*persone giuridiche, ad esclusione di quelle che esercitano attività rientranti nel codice ATECO 45.11.0

Il piano incentiva l’acquisto di auto prodotte in Italia

Una delle priorità del bonus auto 2024 è sostenere l’industria automobilistica nazionale. Il Ministro Urso ha ribadito l’importanza di indirizzare gli incentivi verso i veicoli made in Italy, una mossa che ha l’obiettivo dichiarato di rafforzare la produzione interna e a favorire la crescita economica del paese.

Impatto del bonus sulle produzioni italiane

Le stime attuali indicano che circa il 40% delle risorse del bonus sarà destinato ai veicoli prodotti negli stabilimenti italiani. Questo non solo promuove l’industria locale ma assicura anche che una porzione significativa del fondo di incentivi ritorni nell’economia nazionale.

Monitoraggio e valutazione futura

Il Ministero delle Imprese si impegna a realizzare un monitoraggio attento già a partire da maggio per valutare l’impatto del bonus sull’industria automobilistica italiana. I risultati di questo monitoraggio saranno decisivi per determinare eventuali modifiche al piano per il 2025.

Stellantis, uno dei principali attori del settore, ha espresso la speranza che il bonus contribuisca a valorizzare la produzione di veicoli elettrici nel paese.

Sostenibilità e investimenti

Se l’aumento della produzione non dovesse essere all’altezza delle aspettative, il governo è pronto a riorientare i fondi per il prossimo anno. Potrebbero essere investiti per supportare l’intera filiera dell’automotive, inclusa la componentistica, o per attrarre un secondo produttore di veicoli in Italia (si parla di Tesla), sottolineando così l’importanza di un’industria automobilistica innovativa e competitiva.


Dubbi sull’utilizzo dei fondi per il bonus auto 2024

Sul bonus auto 2024 permangono alcune preoccupazioni riguardo l’effettivo utilizzo dei fondi destinati agli incentivi. La domanda di veicoli con motorizzazione tradizionale sembra destinata a esaurire rapidamente la quota di 283 milioni di euro prevista.

Preoccupazioni per il settore plug-in e elettrico

La situazione è più complessa per i veicoli plug-in e elettrici, per i quali sono stati stanziati rispettivamente 150 milioni di euro. L’offerta limitata di modelli nel mercato e la scarsa attrattività delle auto completamente elettriche potrebbero non essere sufficienti a incentivare gli italiani a optare per queste tecnologie, nonostante l’elevato incentivo previsto fino a 13.750 euro.

La sfida delle auto elettriche

A gennaio, le vendite di veicoli elettrici hanno subito un calo significativo, e vi è la concreta preoccupazione che neanche gli incentivi possano modificare sostanzialmente le abitudini degli automobilisti italiani. Al ministero, la speranza è che le strategie messe in atto possano in qualche modo ribaltare la tendenza e dare slancio alla diffusione del full electric nel paese.

Bonus auto 2024, partenza rinviata: fino a quando?
Nell’immagine una coppia ha appena saputo che i bonus auto 2024 sono stati rinviati.

FAQ (domande e risposte)

Perché il bonus auto 2024 è stato posticipato?

Il bonus auto 2024 è stato posticipato a causa di ritardi burocratici nel processo di approvazione del decreto da parte del Consiglio dei ministri. Tali ritardi sono attribuibili al coordinamento tra diversi ministeri — Imprese, Economia, Infrastrutture e Ambiente — che non hanno ancora fornito tutti i pareri necessari per la stesura definitiva del decreto. Questi intoppi burocratici hanno esteso i tempi previsti e, uniti alla registrazione del decreto e al suo passaggio alla Corte dei Conti, hanno spostato la possibile attivazione degli incentivi.

Quando sarà disponibile il bonus auto 2024?

Il bonus auto 2024 è previsto essere disponibile da aprile, a seguito del superamento degli ostacoli burocratici e dell’approvazione del decreto necessario per lo sblocco dei fondi. L’ottimismo regna tra i responsabili di via Veneto che auspicano di risolvere gli ultimi intoppi in tempo per la prima riunione utile del Consiglio dei ministri.

Quali sono le novità del bonus auto 2024?

Le novità del bonus auto 2024 includono un incentivo per il retrofit, ovvero la conversione di un’auto da benzina a elettrico o GPL, con un fondo dedicato di dieci milioni di euro. Inoltre, ci sono incentivi specifici per le società di noleggio a lungo termine e differenziazione degli incentivi in base al tipo di veicolo e al reddito ISEE dell’acquirente. Per esempio, i veicoli con emissioni di CO2 tra i 21 e i 60 g/km possono ricevere bonus da 4.000 a 8.000 euro, con aumenti significativi per chi ha un reddito ISEE inferiore ai 30.000 euro.

Come influisce il bonus auto 2024 sulle auto italiane?

Il bonus auto 2024 è progettato per incentivare l’acquisto di veicoli prodotti in Italia, con l’obiettivo di indirizzare circa il 40% delle risorse complessive verso veicoli fabbricati negli stabilimenti nazionali. Questo piano dovrebbe stimolare la produzione locale e sostenere l’industria automobilistica italiana, con un impatto diretto sulla produzione di veicoli elettrici.

Quanto è il budget totale per il bonus auto 2024?

Il budget totale previsto per il bonus auto 2024 ammonta a 950 milioni di euro. Questa somma è destinata a coprire i vari incentivi per la rottamazione e l’acquisto di auto nuove meno inquinanti, il retrofit di veicoli esistenti, e le risorse specifiche per le società di noleggio a lungo termine.

Ci sono dubbi sull’uso dei fondi del bonus auto 2024?

Sì, vi sono dubbi sull’uso dei fondi del bonus auto 2024. Si prevede che la parte del fondo destinata ai veicoli con motorizzazione tradizionale (283 milioni di euro) sarà rapidamente esaurita. Tuttavia, esiste preoccupazione sul pieno utilizzo dei fondi per le auto plug-in e elettriche, a causa del limitato numero di modelli disponibili e del basso appeal delle auto completamente elettriche, che potrebbe non essere sufficiente per cambiare le abitudini degli italiani, nonostante gli alti incentivi proposti.

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