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Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie / Bonus baby sitter 2023: esiste ancora?

Bonus baby sitter 2023: esiste ancora?

Scopriamo che fine ha fatto il Bonus baby sitter 2023 e quali sono le alternative da richiedere quest’anno.

di Alda Moleti

Settembre 2023

Nell’articolo di oggi chiariremo che fine ha fatto il Bonus baby sitter 2023 e quali sono le alternative (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che fine ha fatto il Bonus baby sitter 2023?

Il decreto-legge n. 30 del 13 marzo 2021 prevedeva la possibilità, negli anni scorsi, per i genitori di figli minori di 14 anni, di richiedere uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

Questo Bonu baby sitter era erogato tramite il Libretto Famiglia fino a un massimo di 100 euro settimanali.

Nel 2023 non esiste più nessun bonus Baby sitter, anche perché l’incentivo era contemplato nei casi di sospensione dell’attività didattica in presenza per la durata dell’infezione o della quarantena da SARS COVID-19 del figlio.

Poiché lo scenario è mutato nel 2023, al momento non è possibile richiedere il Bonus baby sitter. Vediamo perciò quali sono le possibili alternative.

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Quali sono le alternative al Bonus baby sitter 2023?

L’Assegno Unico al posto del Bonus Baby sitter 2023

Quando il Bonus baby sitter fu introdotto l’Assegno Unico per i figli non esisteva ancora: la sua introduzione è avvenuta solo a marzo 2022. Da allora in poi tutti i bonus si sono ridotti perché inglobati all’interno di questo grande Bonus famiglia INPS.

L’Assegno Unico è un contributo ad ampio raggio, destinato ai nuclei familiari con figli a carico, se questi sono disabili o hanno meno di 21 anni, indipendentemente dal reddito familiare.

L’importo mensile varia in base all’ISEE e alle famiglie con reddito più basso spetta una cifra base di circa 189 euro per figlio, mentre alle famiglie con reddito più elevato spettano circa 54 euro per figlio.

Come richiedere l’Assegno Unico

Per richiedere la prestazione, che viene pagata mensilmente su conto corrente è necessario visitare la pagina dell’Assegno Unico sul sito dell’INPS e autenticarsi utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

Per saperne di più su questa misura potete consultare il nostro articolo di approfondimento dell’Assegno Unico 2023.

Il Bonus asilo nido 2023 al posto del Bonus Baby sitter 2023

Al momento non esiste un’agevolazione che permetta di ottenere un bonus per i servizi di baby setting. Tuttavia, c’è un Bonus asilo nido che, in caso di bambini affetti da gravi patologie croniche, offre un contributo per l’assistenza domiciliare.

Il bonus spetta comunque a tutti i nuclei con bambini entro i 3 anni, ma con l’obiettivo principale di fornire un rimborso delle spese relative al nido per queste famiglie.

Il diritto a questo beneficio è esteso a tutte le famiglie, indipendentemente dalla loro situazione economica, ma gli importi erogati variano in base all’ISEE del nucleo familiare beneficiario.

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La pagina del Bonus asilo nido sul sito dell’INPS.

Come funziona il Bonus asilo nido 2023?

Il Bonus asilo nido viene erogato ai beneficiari in forma di un budget massimo annuale, suddiviso in 11 rate mensili. Si tratta di un rimborso, versato successivamente alla presentazione della fattura relativa alla retta dell’asilo nido.

L’importo specifico assegnato è determinato in base all’ISEE minorenni del nucleo familiare. Tuttavia, nel caso in cui si richieda il Bonus nido per l’assistenza domiciliare a causa di una grave malattia cronica che impedisce al bambino di frequentare il nido, il contributo non assume la forma di un rimborso e l’intero importo massimo spettante viene erogato in un’unica soluzione.

In ogni caso, gli importi massimi che si possono percepire di Bonus asilo nido 2023 in base all’ISEE sono questi:

Quando scade il Bonus nido e come richiederlo?

Come riportato sul sito dell’INPS, nella sezione dedicata al Bonus nido 2023, è possibile inoltrare la richiesta fino al 31 dicembre 2023.

Le famiglie interessate a presentare la domanda possono seguire le istruzioni fornite nel Messaggio n. 889/2023 dell’Istituto di previdenza o consultare il nostro articolo che spiega dettagliatamente come fare richiesta per il Bonus nido 2023.

È importante notare che, in ogni caso, per poter avanzare la richiesta del bonus, è essenziale allegare almeno la fattura relativa al primo pagamento della retta del nido.

Tuttavia, nel caso in cui si richieda il bonus per l’assistenza domiciliare, non è necessario allegare una fattura alla richiesta. Invece, è fondamentale presentare un attestato redatto dal pediatra che attesti l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido per l’intero anno di riferimento a causa di una grave patologia cronica.

In ogni caso, prima di procedere con la richiesta, è consigliabile compilare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE aggiornato. Visto che quanti non presentano l’ISEE riceveranno l’importo minimo, riservato ai nuclei con redditi elevati.

FAQ: Domande frequenti sul Bonus asilo nido 2023

Quali documenti sono necessari per la richiesta del Bonus asilo nido?

Per la richiesta del Bonus asilo nido, è necessario allegare documentazione che comprovi il pagamento della retta relativa ad almeno un mese di frequenza per cui si richiede il beneficio. La documentazione di pagamento può includere ricevute, fatture, bollettini bancari o postali.

Qual è la differenza tra il Bonus asilo nido e il Bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione?

Il Bonus asilo nido è destinato al pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, mentre il Bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione è erogato per l’assistenza domiciliare a bambini affetti da gravi patologie croniche.

Cosa succede se una delle ricevute di pagamento riguarda più mesi di frequenza?

Se una delle ricevute di pagamento è relativa a più mesi di frequenza, è necessario allegarla rispetto a ogni mese a cui si riferisce. Questo è importante per garantire che il sistema registri correttamente i pagamenti per ogni mensilità specifica.

Posso presentare domanda per il Bonus nido per più figli?

Sì, se hai più di un figlio che soddisfa i requisiti, è necessario presentare una domanda separata per ciascun figlio.

Qual è la data limite per l’allegazione delle ricevute di pagamento?

Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi devono essere allegate entro la fine del mese di riferimento e comunque non oltre il 31 luglio 2024. L’erogazione del bonus avverrà solo dopo aver allegato la ricevuta di pagamento.

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