Home / Bonus e Incentivi / Bonus badanti 2023: come richiederlo

Bonus badanti 2023: come richiederlo

Un emendamento al Decreto Lavoro ha introdotto il Bonus badanti 2023. Ecco spiegato come funziona, a chi spetta, qual è l’importo e come richiederlo.

Romina Cardìa è una scrittrice esperta in diritti delle persone con disabilità.
Conoscila meglio

8' di lettura

A chi spetta il Bonus badanti 2023? In cosa consiste, qual è l’importo che si può ottenere e come richiederlo? (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come richiedere il Bonus badanti 2023

Non è ancora possibile richiedere il Bonus badanti 2023. Infatti, il governo non ha ancora stabilito le modalità di erogazione.

Tuttavia, verrà creato un apposito portale all’interno del sito dell’INPS, composto da una sezione dedicata per semplificare la procedura di gestione dei rapporti di lavoro domestico.

Si ipotizza, inoltre, la creazione di un’applicazione per lo smartphone. Qui le famiglie beneficiarie possono avere tutte le risposte ai loro dubbi circa questa tipologia di contratto di lavoro.

In attesa di poterlo richiedere, vediamo su cosa sta lavorando il governo.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Il Bonus badanti 2023 nel decreto lavoro

Tra i diversi emendamenti al Decreto Lavoro che sono stati approvati in Commissione Affari sociali del Senato, una misura molto importante per il supporto alle famiglie e per il contrasto al lavoro in nero in ambito domestico, c’è il nuovo Bonus badanti 2023, che consiste in un esonero contributivo per l’assunzione di colf e badanti.

Un argomento discusso già durante i lavori per l’approvazione del Decreto lavoro. L’ipotesi era quella di intervenire sulle misure in vigore per l’assunzione di colf e badanti, raddoppiando il limite per la deducibilità dei contributi.

Il testo del decreto legge non aveva introdotto novità in merito, ma in sede di conversione si è puntato ad agevolare il lavoro domestico. In che modo? Tramite l’approvazione di un emendamento che azzera i contributi dovuti per il primo triennio di assunzione. Il Bonus, infatti, trova applicazione per i seguenti anni: 2023, 2024 e 2025.

Non si tratta di un aumento del tetto di deducibilità, quanto un vero e proprio bonus per l’assunzione di colf e badanti per un massimo di 36 mesi.

L’emendamento richiede uno stanziamento di 15 milioni di euro annui per il riconoscimento dell’esonero contributivo del 100%, entro il limite di 3000 euro annui.

Pagamento contributi badanti 2023: alcuni termini sono già scaduti, gli altri sono già programmati e ti facciamo vedere quando si pagano i contributi alla badante nel 2023.

A chi spetta e come funziona il Bonus badanti 2023

Il Bonus badanti 2023, ovvero l’esonero contributivo del 100%, spetta ai datori di lavoro domestico che assumono, con contratto a tempo indeterminato, colf e badanti, ovvero addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, a condizione che abbiano più di 65 anni d’età.

L’agevolazione non spetta ai datori di lavoro che assumono i lavoratori con cui hanno concluso un rapporto di lavoro da meno di due anni. Non possono accedere al Bonus neppure i datori di lavoro che assumono parenti o affini.

Lo sgravio contributivo sarà assegnato ai datori di lavoro domestici che assumono con contratti di lavoro domestico a tempo indeterminato o con conversione da tempo determinato a tempo indeterminato, durante il triennio 2023-2025;

Questi datori di lavoro possono contare per 36 mesi su un esonero contributo del 100% fino a un massimo di 3000 euro per ogni anno.

Ciò vuol dire che sulla spesa sostenuta per l’assunzione di addetti all’assistenza familiare, i datori di lavoro non devono considerare i contributi dovuti fino all’importo massimo di 3000 euro annui, senza distinzioni, per i 3 anni indicati.

Come pagare le badanti col Libretto di Famiglia 2023: vediamo come funziona e come ottenerlo. Lo strumento è stato rinnovato con l’ultima legge di Bilancio e consente pagamenti fino a 10.000 euro l’anno.

Requisiti e condizioni per richiedere il Bonus badanti 2023

Per poter accedere allo sgravio contributivo totale o Bonus badanti 2023, il requisito centrale da rispettare è quello di assumere un addetto all’assistenza per una persona con almeno 65 anni d’età non autosufficiente.

Inizialmente, la misura prevedeva che i contributi previdenziali e assistenziali, che i datori di lavoro domestici versano per conto degli addetti all’assistenza, per la parte a carico del datore di lavoro, fossero deducibili nel limite massimo di 1500 euro.

Anziché approvare l’ipotesi iniziale di innalzare il limite di deducibilità, l’emendamento al Decreto Lavoro ha previsto l’introduzione del Bonus appena descritto.

Nuovo aumento di stipendio alle badanti nel 2024: per le famiglie la spesa sarà insostenibile. Ne parliamo in questo approfondimento.

Come risparmiare sulla spesa della badante in attesa del Bonus badanti 2023

Nonostante non sia ancora disponibile il Bonus badanti 2023, attualmente chi assume un lavoratore domestico può ottenere la detrazione fiscale sulle spese sostenute.

Riguarda, in particolare, una serie di spese deducibili che possono ridurre la base imponibile, in modo tale che l’imposta IRPEF da versare sia inferiore.

Nel dettaglio, si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi del 2023 (con modello 730 o modello Redditi Persone Fisiche) i contributi versati per i collaboratori domestici nell’anno 2022.

La cifra deducibile copre il 19% dei costi sostenuti, per un importo massimo deducibile di 2.100 euro annui. Questo significa che l’importo massimo che si può ottenere in detrazione è 399 euro.

Tuttavia, questa detrazione fiscale spetta soltanto ai contribuenti con un reddito complessivo annuo inferiore a 40.000 euro.

Inoltre, per le spese deducibili si applica il principio di cassa. Questo significa che si fa riferimento a tutte le spese sostenute nell’anno solare.

Bonus badanti 2023
Bonus badanti 2023: come richiederlo. In foto una giovane donna tiene le mani di un’anziana.

Bonus badanti 2023 in sintesi

Il Bonus badanti 2023 è un nuovo incentivo introdotto attraverso un emendamento al Decreto Lavoro, che prevede un esonero contributivo per l’assunzione di colf e badanti.

L’esonero contributivo del 100% sarà applicato per un massimo di 36 mesi, nei periodi dal 2023 al 2025.

Il Bonus è destinato ai datori di lavoro domestico che assumono colf e badanti con contratto a tempo indeterminato e che si occupano dell’assistenza a persone non autosufficienti di almeno 65 anni.

Il beneficio non è disponibile per i datori di lavoro che hanno assunto lavoratori con meno di due anni di anzianità o che assumono parenti o affini.

L’esonero contributivo sarà limitato a un massimo di 3000 euro all’anno, e per richiederlo si dovranno seguire le modalità che saranno stabilite dal Governo attraverso un apposito portale sul sito dell’INPS.

Prima dell’entrata in vigore del Bonus badanti 2023, è possibile usufruire della detrazione fiscale del 19% delle spese sostenute per i collaboratori domestici nel 2022, fino a un massimo di 2100 euro deducibili, con un importo massimo di 399 euro.

Questa detrazione fiscale è limitata ai contribuenti con un reddito complessivo annuo inferiore a 40.000 euro.

Oltre al Bonus badanti, esistono altre agevolazioni come i contributi INPS agevolati e le agevolazioni regionali che possono contribuire a ridurre i costi legati all’assistenza domiciliare delle badanti.

FAQ (domande e risposte)

Cosa prevede il Bonus badanti di Cassa Colf?

Il Bonus badanti di Cassa Colf è un’iniziativa che offre dei benefici economici per agevolare le spese relative all’assistenza domiciliare delle badanti. Questo bonus è rivolto a coloro che sono iscritti alla Cassa Colf e necessitano di supporto nella gestione dell’assistenza domiciliare.

Ci sono bonus badanti attivi a livello regionale?

Al momento, i bonus badanti attivi sono principalmente previsti a livello nazionale attraverso iniziative come il Bonus badanti di Cassa Colf. Tuttavia, è possibile che alcune regioni possano offrire ulteriori agevolazioni o sussidi specifici per l’assistenza domiciliare delle badanti. Si consiglia di verificare presso gli enti regionali competenti per ottenere informazioni dettagliate sulle agevolazioni disponibili nella propria area.

Quali sono le agevolazioni attive per risparmiare sulle spese della badante?

Oltre al Bonus badanti di Cassa Colf, esistono diverse agevolazioni che possono aiutare a risparmiare sulle spese relative all’assistenza della badante.

Alcuni esempi includono:

  1. Detrazione fiscale: è possibile usufruire di detrazioni fiscali per le spese sostenute per l’assistenza domiciliare, inclusi i compensi pagati alla badante. Queste detrazioni possono ridurre l’imposta sul reddito complessiva.
  2. Contributi INPS: a seconda della situazione lavorativa della badante e del committente, potrebbe essere possibile richiedere contributi INPS agevolati o sgravi contributivi per ridurre i costi legati all’assunzione di una badante.
  3. Agevolazioni regionali: come accennato in precedenza, alcune regioni possono offrire agevolazioni specifiche per l’assistenza domiciliare delle badanti. Queste agevolazioni possono variare da regione a regione e includere sussidi economici o servizi di supporto.

Aiuti regionali per disabili: ti mostriamo l’elenco di tutti gli aiuti regionali per persone disabili attivi nel 2023. Scopri a cosa hai diritto nella tua Regione di appartenenza.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul lavoro domestico:

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie