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Bonus benzina dipendenti pubblici

Bonus benzina e dipendenti pubblici: a chi spetta il contributo? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Novembre 2023

In questo articolo parleremo di Bonus benzina e dipendenti pubblici, per scoprire chi ha diritto all’agevolazione e chi no (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona il Bonus Benzina 2023

Il Bonus benzina 2023 rappresenta un vantaggio destinato ai lavoratori dipendenti del settore privato. Questa agevolazione è stata introdotta per la prima volta tramite il Decreto Ucraina e successivamente prorogata grazie al Decreto Carburanti.

Si tratta di in un voucher di 200 euro, disponibile sia in forma cartacea che elettronica, e destinato all’acquisto di carburanti come benzina, gasolio, GPL e metano, nonché per la ricarica dei veicoli elettrici.

A differenza di molte altre agevolazioni, questo beneficio non tiene conto del reddito del lavoratore. L’articolo 1, comma 1 del Decreto carburanti specifica chiaramente che i voucher carburante assegnati nel corso del 2023, fino a un massimo di 200 euro per lavoratore, non vengono considerati come parte del reddito per i beneficiari.

È importante sottolineare che questa esenzione non influisce sui contributi previdenziali. In altre parole, i voucher carburante assegnati nel 2023 sono soggetti integralmente a contribuzione.

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Bonus benzina e dipendenti pubblici: a chi spetta il contributo?

I voucher carburante possono essere distribuiti esclusivamente dai datori di lavoro operanti nel settore privato, che comprende imprese individuali o collettive, titolari di partita IVA e enti non commerciali. Di conseguenza i dipendenti pubblici non hanno diritto all’agevolazione.

Infatti, le amministrazioni pubbliche sono escluse, ad eccezione di alcuni enti pubblici economici che rientrano nel settore privato. Allo stesso modo, non sono idonei i beneficiari della Naspi o di altre indennità di disoccupazione.

Per quanto riguarda i beneficiari del bonus carburante, l’articolo 1, comma 1, del Decreto Legge n. 5/2023 si riferisce in modo generico ai “lavoratori dipendenti“. Questo comprende dipendenti a tempo indeterminato o determinato, lavoratori in smart working, apprendisti, stagisti e lavoratori a progetto o Co.co.co. Non ci sono limitazioni riguardo al ruolo o al reddito, inclusi i lavoratori con redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

Chi è escluso dal Bonus benzina 2023?

Il Bonus benzina è destinato esclusivamente ai lavoratori attivi nel settore privato, inclusi coloro impiegati in studi professionali. Al contrario, i dipendenti del settore pubblico non possono accedere a questo beneficio. Inoltre, sono esclusi dall’assegnazione anche:

Come usare il Bonus benzina 2023

I voucher del Bonus benzina possono essere utilizzati per l’acquisto di carburanti destinati all’autotrazione, come benzina, gasolio, GPL e metano.

Inoltre, considerando l’obiettivo del Decreto di sostenere i consumi nel contesto del caro carburanti, i voucher forniti possono essere usati anche per la ricarica di veicoli elettrici.

Il Decreto Carburanti mira infatti a sostenere i consumi dei contribuenti in un contesto di prezzi elevati, in linea con la Circolare n. 27/E/2022 dell’Agenzia delle Entrate. Motivo per cui rientrano nel regime di esenzione anche i buoni erogati per la ricarica dei veicoli elettrici, al fine di evitare disparità di trattamento ingiustificate tra diverse tipologie di veicoli.

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In foto, un distributore di benzina.

Quali sono i vantaggi fiscali per i datori di lavoro?

Il Bonus benzina offre vantaggi fiscali sia ai lavoratori dipendenti che ai datori di lavoro. Per i dipendenti, l’esenzione dal reddito da lavoro dipendente (o assimilato) fino a un massimo di 200 euro all’anno costituisce un beneficio significativo. Per i datori di lavoro, il costo sostenuto per l’acquisto dei voucher carburante è integralmente deducibile ai fini dell’IRPEF o dell’IRES.

Una differenza importante tra il Bonus benzina previsto per il 2022 e quello del 2023 riguarda il trattamento previdenziale. Nel 2022, i buoni assegnati non influivano sulla formazione della base imponibile fiscale e previdenziale fino a un massimo di 200 euro all’anno. Tuttavia, nel 2023, il Bonus benzina contribuisce alla formazione della base imponibile previdenziale del dipendente beneficiario.

Come richiedere il Bonus benzina 2023

Una particolarità del Bonus benzina è che i lavoratori non devono presentare domande per ottenerlo. La decisione di concedere questo beneficio ai dipendenti è interamente a discrezione del datore di lavoro.

La modalità di erogazione del bonus può variare in base alle scelte e alle politiche adottate dalle singole aziende o datori di lavoro, potendo essere implementato come benefit aziendale o come sconto diretto.

È da notare che il Bonus benzina può essere assegnato fino al 12 gennaio 2024. È quindi essenziale tenere presente questa scadenza e assicurarsi di usufruire del vantaggio entro il termine stabilito.

FAQ: Domande frequenti sul Bonus Benzina 2023

Devo presentare una domanda per ottenere il Bonus Benzina?

No, i lavoratori non devono presentare domanda per beneficiare del Bonus Benzina. È il datore di lavoro che decide se erogare il beneficio o meno.

Qual è la scadenza per usufruire del Bonus Benzina?

Il Bonus Benzina può essere concesso fino al 12 gennaio 2024. È importante assicurarsi di utilizzare il beneficio entro questa data.

Il Bonus Benzina si applica solo alla benzina?

No, il Bonus benzina si applica a tutti i tipi di carburante per autotrazione, non solo alla benzina. Questo include il gpl, il gas metano e le ricariche per le auto elettriche.

Posso accumulare il Bonus Benzina non utilizzato in un anno per l’anno successivo?

In genere, il Bonus benzina non è cumulabile da un anno all’altro. È importante ottenerlo e utilizzarlo entro la scadenza stabilita, che per il 2023 è il 12 gennaio 2024.

Cosa devo fare se il mio datore di lavoro non eroga il Bonus Benzina?

Spetta al datore di lavoro la scelta se erogare o meno il bonus. Se il tuo datore di lavoro ha la facoltà di erogare il Bonus benzina ma non lo fa, puoi discutere la questione con il dipartimento delle risorse umane o il tuo datore di lavoro stesso.

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