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Bonus bollette 2024 in busta paga: a chi spetta ed esempi

Scopri in cosa consiste il Bonus bollette 2024 in busta paga, come funziona l'incentivo e come ottenerlo dal proprio datore.

di Antonio Dello Iaco

Giugno 2024

È stato confermato Bonus bollette 2024 in busta paga erogato dai datori e riservato solo ai lavoratori dipendenti. Ecco i vari dettagli sulla misura (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il Bonus bollette 2024 in busta paga

Quest’anno il Governo italiano ha revisionato quella che era una misura introdotta nel 2022 per i lavoratori: il Bonus bollette in busta paga. L’incentivo è stato re introdotto anche per quest’anno, ampliando quelli che sono i fringe benefit riconosciuti come esentasse dallo Stato.

Il Bonus bollette è infatti un incentivo che presuppone la volontà del datore di lavoro di erogarlo al proprio dipendente. È per questo motivo che rientra nella grande categoria dei benefit aziendali riconosciuti dallo Stato.

Come dicevamo, questo incentivo non è una novità. La prima volta che viene riconosciuta la possibilità ai datori di rimborsare il dipendente per i costi sostenuti per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico, dell’energia elettrica e del gas naturale è nel 2022, con il decreto Lavoro (decreto Legge numero 115 del 9 agosto 2022 ndr).

Quanto vale il Bonus bollette 2024?

Questo incentivo ha un valore massimo pari a 1.000 euro per ogni lavoratore. Entro questa cifra il datore può riconoscere questo sussidio che, invece, può essere raddoppiato per i soli dipendenti che hanno figli fiscalmente a carico.

L’Agenzia delle Entrate riconosce come fiscalmente a carico i figli che:

Rispetto allo scorso anno, purtroppo, c’è stata una riduzione dell’incentivo. Nel 2023 infatti, il Bonus bollette per coloro che avevano figli a carico era stato fissato a 3.000 euro

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Come ricevere il Bonus per le bollette in busta paga

Trattandosi di un fringe benefit spetta innanzitutto al datore di lavoro volerlo erogare. Se non c’è infatti la sua volontà, non è possibile beneficiarne.

Una volta che ci si è accertati di questo, è necessario prendere un appuntamento con la parte datoriale e consegnare la documentazione che attesti le spese sostenute per le bollette di acqua, luce e gas.

Banalmente si possono consegnare le copie delle bollette da pagare. In alternativa è possibile per il lavoratore produrre un’autocertificazione con la quale si prende la responsabilità di quanto scritto e attesta le spese sostenute.

A garanzia del datore di lavoro poi, potrebbe essere richiesto un altro documento con il quale si attesta che è avvenuto il rimborso da parte dell’azienda.

Come funziona l’incentivo?

Il funzionamento del Bonus bollette è molto semplice. Il dipendente chiede il riconoscimento della misura al datore il quale può o meno accettare.

A questo punto, e in caso di esito positivo, è la parte datoriale a riconoscere il Bonus al proprio dipendente che ne ha fatto richiesta. Toccherà poi allo Stato rimborsare il titolare dell’impresa che ha sostenuto la spesa del fringe benefit attraverso una detrazione o una deduzione fiscale all’atto del pagamento delle tasse.

Quali sono i fringe benefit?

I fringe benefit sono numerosi e variano da azienda ad azienda, a seconda delle caratteristiche e della grandezza delle varie realtà.

I fringe benefit sono benefici non monetari che un datore di lavoro può fornire ai propri dipendenti come parte del pacchetto retributivo. Questi benefici possono includere una vasta gamma di vantaggi, come l’uso di un’auto aziendale, l’assicurazione sanitaria, buoni pasto, agevolazioni per l’alloggio, sconti su prodotti e servizi dell’azienda, e molto altro.

I benefit sono spesso usati per attrarre nuovi lavoratori e per migliorare la soddisfazione e la motivazione dei dipendenti. Alcuni esempi comuni di fringe benefit includono:

Bonus bollette 2024 in busta paga: a chi spetta ed esempi
L’immagine rappresenta il tema dei fringe benefit aziendali – Bonus bollette 2024 in busta paga

FAQ sui fringe benefit

Come ottenere i fringe benefit dal datore di lavoro?

Per ottenere i fringe benefit, parla con il tuo datore di lavoro o consulta il contratto di lavoro. Spesso, questi benefici sono già inclusi nel pacchetto retributivo offerto dall’azienda. Se non sono menzionati, puoi chiedere se l’azienda offre fringe benefit e quali sono disponibili. È utile anche informarsi sulle politiche aziendali riguardanti questi benefici.

I fringe benefit sono tassabili?

I fringe benefit possono essere tassabili, dipende dal tipo di beneficio e dalle leggi fiscali del paese. In Italia, per esempio, rientrano tra i beni ammessi al regime fiscale di esenzione IRPEF. È importante informarsi sulle normative fiscali locali per capire l’impatto fiscale di questi benefici.

Consultare un consulente fiscale o il dipartimento delle risorse umane dell’azienda può aiutarti a comprendere meglio la situazione fiscale specifica dei fringe benefit.

Perché le aziende offrono fringe benefit?

Le aziende offrono fringe benefit per attrarre e trattenere talenti, migliorare la soddisfazione dei dipendenti e creare un ambiente di lavoro positivo. Questi vantaggi aggiuntivi rendono l’offerta di lavoro più competitiva e aiutano a mantenere i dipendenti motivati.

Inoltre, i fringe benefit possono avere benefici fiscali per l’azienda, contribuendo a ridurre il costo totale della retribuzione e migliorando l’efficienza fiscale.

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