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Come richiedere il bonus bollette 2024 al datore di lavoro

Bonus bollette 2024, anche quest’anno sarà possibile chiederlo al datore di lavoro. Il governo ha inserito la possibilità tra i fringe benefit, ma rispetto allo scorso anno sono state introdotte delle modifiche alla soglia di esenzione. Vediamo come funziona e chi e come può presentare la domanda.

di The Wam

Gennaio 2024

Come richiedere il bonus bollette 2024 al datore di lavoro: l’aiuto è stato confermato dal governo nella legge di Bilancio e inserito tra i fringe benefit, ma con modifiche alla soglia di esenzione. Vediamo nel dettaglio come funziona e come sarà possibile presentare una domanda al datore di lavoro. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus bollette 2024 e fringe benefit, cosa cambia

Il bonus bollette 2024 si inserisce nel contesto dei fringe benefit. Ma cosa è cambiato rispetto al passato? I fringe benefit sono benefici extra che un datore di lavoro può concedere ai propri dipendenti. In questo caso un sostegno diretto ai lavoratori per affrontare i costi crescenti delle utenze domestiche, come luce e gas.

Criteri di erogazione e limiti di esenzione

La novità del 2024 riguarda i criteri di erogazione e i limiti di esenzione del bonus. Non è un obbligo per le aziende offrire questo beneficio, tuttavia, molti datori di lavoro hanno deciso di adottarlo. Il motivo è semplice: le cifre erogate sotto forma di bonus bollette sono totalmente deducibili dai costi aziendali. Di conseguenza, si crea una situazione vantaggiosa sia per i dipendenti sia per le aziende.

Soglie di erogazione per i lavoratori

Le soglie di esenzione per i lavoratori sono state modificate, offrendo una struttura più inclusiva:

Queste soglie definiscono l’importo massimo del bonus che un lavoratore può ricevere senza che influisca sulla tassazione del proprio reddito.

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Impatto su datori di lavoro e dipendenti

Benefici per i datori di lavoro

I datori di lavoro beneficiano di questa modifica perché possono dedurre il costo del bonus dalle loro spese aziendali. Questo incentiva le aziende ad adottare il bonus bollette come fringe benefit, sostenendo attivamente i propri dipendenti.

Vantaggi per i dipendenti

I dipendenti, d’altra parte, ricevono un aiuto concreto per gestire i costi delle bollette, senza che questo incida negativamente sul loro reddito imponibile. Ciò significa che possono beneficiare di un aiuto economico extra senza preoccupazioni fiscali aggiuntive.

Bonus bollette e stipendio: come funziona

Il bonus bollette 2024 è riservato esclusivamente alle aziende private. Le pubbliche amministrazioni, infatti, non sono incluse in questa iniziativa.

Definizione di utenze domestiche

Secondo l’Agenzia delle Entrate, le utenze domestiche coperte dal bonus includono servizi essenziali come:

Questo significa che il bonus può essere utilizzato per aiutare a pagare queste specifiche bollette.

Criteri di ammissione per il contributo

Per essere ammessi al contributo, ci sono alcuni criteri chiave da considerare:

  1. Proprietà o detenzione dell’immobile: le utenze devono essere relative a immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti in locazione dal dipendente, dal suo coniuge o dai familiari.
  2. Residenza o domicilio: non è necessario che il dipendente o i suoi familiari abbiano stabilito la residenza o il domicilio nell’immobile, purché sostengano effettivamente le spese delle utenze.
  3. Utenze condominiali e contratti di locazione: il bonus include anche le utenze per uso domestico intestate al condominio (come quelle idriche o di riscaldamento) e quelle per cui, nel contratto di locazione, è previsto un addebito analitico delle spese a carico del lavoratore locatario o dei suoi coniuge e familiari.

Come fare domanda per il bonus bollette 2024 in busta paga

Non esiste un metodo unico per fare domanda e ricevere il bonus bollette 2024. Comunque, il processo comune prevede alcuni passaggi che i lavoratori dovrebbero seguire:

Verifica della disponibilità del bonus

Prima di tutto, è essenziale verificare con il proprio datore di lavoro se il bonus è offerto come fringe benefit. Alcune aziende possono avere piattaforme telematiche o sistemi specifici per gestire questa richiesta.

Presentazione della documentazione necessaria

Per richiedere il bonus, devi dimostrare di avere effettivamente a carico le spese delle bollette. Questo richiede la raccolta e la presentazione di documenti come fatture e bollette. Il datore di lavoro deve poi conservare queste prove per eventuali controlli.

Modalità alternative di dimostrazione

In alternativa, puoi presentare un’autocertificazione. In questa, attesti di essere in possesso della documentazione che comprova il pagamento delle utenze. Questa dichiarazione deve includere dettagli come:

Prevenzione di abusi del sistema

L’Agenzia delle Entrate richiede anche che il datore di lavoro acquisisca una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Questa assicura che le stesse fatture non siano già state oggetto di richiesta di rimborso, totale o parziale, sia presso lo stesso datore di lavoro che altrove.

Per chi è valido il bonus bollette 2024

Il bonus bollette 2024 è disponibile per una vasta fascia di lavoratori, ma ci sono alcune specifiche da considerare per capire chi ne ha diritto:

Dipendenti e assimilati

Esclusione dei lavoratori autonomi

La situazione nel settore pubblico e privato

Nessuna differenza tra pubblico e privato

Il bonus non fa distinzioni tra lavoratori pubblici e privati, rendendolo accessibile a un ampio spettro di lavoratori in diversi settori.

La limitazione nel settore pubblico

Sebbene teoricamente disponibile anche per i lavoratori del settore pubblico, nella pratica, i voucher associati a questo bonus sono quasi inesistenti in questo ambito. Questo può limitare l’accessibilità del bonus per tali lavoratori.

I fringe benefit e il Tuir

Beni e servizi per familiari: Rientrano nei fringe benefit anche beni e servizi forniti ai coniugi o ai familiari dei lavoratori, come specificato nell’articolo 12 del Tuir.

Benefici fiscali

Chi riceve il bonus non paga alcuna imposta sul sostegno perché non è considerato reddito imponibile.

Le aziende possono dedurre il costo del bonus dal proprio reddito, rendendolo un vantaggio fiscale sia per i lavoratori sia per i datori di lavoro.

Come richiedere il bonus bollette 2024
Nell’immagine una coppia che ha utilizzato il fringe benefit per il bonus bollette.

FAQ (domande e risposte)

Come si richiede il bonus bollette 2024 al datore di lavoro?

Per richiedere il bonus bollette 2024, è necessario innanzitutto verificare se il proprio datore di lavoro offre questo beneficio come parte dei fringe benefit. Non esiste un processo standardizzato a livello nazionale; ogni azienda può avere un metodo diverso. Generalmente, il lavoratore deve presentare una domanda, che può avvenire attraverso piattaforme telematiche predisposte dall’azienda o tramite la consegna di documenti specifici.

Quali sono le soglie esentasse per il fringe benefit nel 2024?

Nel 2024, le soglie esentasse per i fringe benefit, inclusi i bonus bollette, sono le seguenti: per i lavoratori senza figli a carico, il bonus non è tassabile fino a 1.000 euro all’anno; per i lavoratori con figli a carico, la soglia sale a 2.000 euro all’anno. Questo significa che fino a questi importi, il bonus non influisce sulla formazione del reddito imponibile del lavoratore.

A quali utenze domestiche si applica il bonus bollette 2024?

Il bonus bollette 2024 si applica alle utenze domestiche relative al servizio idrico integrato, all’energia elettrica e al gas naturale. Sono inclusi anche i costi delle utenze relative a immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal suo coniuge o dai familiari, indipendentemente dalla loro residenza o domicilio, a patto che sostengano effettivamente queste spese.

Come possono i lavoratori fare domanda per il bonus bollette in busta paga?

I lavoratori possono fare domanda per il bonus bollette in busta paga verificando la disponibilità del bonus presso il proprio datore di lavoro e seguendo le procedure interne predisposte, che possono includere la compilazione di moduli specifici o l’utilizzo di piattaforme telematiche. È necessario dimostrare di avere a carico le bollette attraverso la presentazione di fatture e bollette o tramite un’autocertificazione.

Quali documentazioni sono richieste dai datori di lavoro per il bonus bollette?

I datori di lavoro richiedono la presentazione di documentazione che comprovi il pagamento delle utenze domestiche per giustificare la somma spesa. Questa può includere fatture, bollette, o un’autocertificazione del lavoratore che attesti di essere in possesso di tali documenti, specificando dettagli come il numero e l’intestatario della fattura, la tipologia di utenza, l’importo pagato, la data e le modalità di pagamento.

Quali sono le restrizioni per i lavoratori pubblici riguardo al bonus bollette 2024?

Sebbene il bonus bollette 2024 sia teoricamente disponibile sia per i lavoratori pubblici sia per quelli privati, nella pratica, l’erogazione di questo tipo di voucher è quasi inesistente nel settore pubblico. Questo limita notevolmente l’accessibilità del bonus per i lavoratori pubblici rispetto ai loro colleghi nel settore privato.

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