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Nuovi bonus bollette statali e aziendali: chi può averli

Ecco un elenco completo dei bonus bollette inseriti nel terzo Decreto Aiuti, nonché dei bonus approvati dalle aziende.

di Chiara Del Monaco

Settembre 2022

Con l’approvazione del Decreto Aiuti ter in Consiglio dei Ministri, si prevedono una serie di misure a sostegno dei cittadini contro il caro vita. Tra queste, anche delle novità sui bonus bollette (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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INDICE:

Bonus bollette statali: per le famiglie

Come sappiamo, l’aumento vertiginoso dei prezzi sta mettendo e continuerà a mettere in seria difficoltà molte famiglie e imprese del nostro Paese. Proprio per questo motivo, il Governo ha istituito il Decreto Aiuti ter, approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 16 settembre 2022, che segue la stessa scia dei due decreti legge che lo hanno preceduto.

Tra le misure contenute nel provvedimento per andare incontro alla situazione di disagio in cui si trovano i cittadini, c’è la proroga del bonus bollette, anche noto come “bonus sociale”. Si tratta di un intervento, già introdotto in precedenza, che ha lo scopo di aiutare famiglie e imprese a sostenere i costi delle bollette di luce e gas.

In particolare, con la proroga del bonus bollette nel Decreto Aiuti ter, il Governo ha elevato la soglia di reddito per accedere allo sconto: da un tetto massimo di 12mila euro si è passati a una soglia ISEE di 15mila euro. Ciò vuol dire che la platea di beneficiari del bonus bollette è nettamente aumentata.

In base ai calcoli, saranno coinvolte negli sconti per luce e gas circa 600mila famiglie oltre a quelle che già ne beneficiavano.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Per avere diritto al bonus, i cittadini o le famiglie devono essere intestatarie di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas e devono anche:

Ricordiamo che per accedere alle prestazioni sociali agevolate è fondamentale presentare ogni anno la Dsu, ossia la dichiarazione sostitutiva unica. A tal proposito, ogni famiglia può ottenere un solo bonus per tipologia di competenza della Dsu.

Inoltre, gli interessati possono richiedere questo bonus accedendo alla pagina personale del portale MyInps e compilando tutti i documenti richiesti, tra cui in primo luogo l’ISEE aggiornato con la Dsu. In presenza dei requisiti previsti dall’incentivo, il bonus viene distribuito ai cittadini in maniera automatica, come sconto diretto nelle utenze.

Oltre alle famiglie, anche per quanto riguarda le imprese in difficoltà ci sono delle novità sul bonus bollette. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

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Bonus bollette statali: per le imprese

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, la bozza del Decreto Aiuti ter prevede un potenziamento del bonus bollette destinato alle famiglie in difficoltà a causa del caro vita.

Tuttavia, le famiglie non sono le uniche ad aver ricevuto un aiuto in materia di bollette. Infatti, secondo il documento approvato in Consiglio dei Ministri, sono in arrivo 9,6 miliardi di euro destinati al pagamento delle bollette di ottobre e novembre per le imprese in difficoltà dopo i rincari dell’energia.

In particolare, secondo la bozza del Decreto sono previsti degli interventi che, attraverso il credito d’imposta, compenseranno tra il 30% e il 40% delle spese sostenute dalle aziende che hanno subìto dei rincari superiori al 30% nel terzo trimestre del 2022, rispetto ai dati registrati nello stesso periodo del 2019.

Inoltre, un’altra novità interessante è la riduzione della soglia di chilowattora che permette di ottenere uno sconto fiscale alle aziende. Nello specifico, tale soglia è passata dagli attuali 16,5 chilowattora a 4,5 chilowattora.

In questo modo, potranno beneficiare degli sconti anche le piccole attività con un minore consumo energetico, come bar e ristoranti.

Bonus bollette statali: altre novità del Decreto Aiuti ter

Durante il Consiglio dei Ministri per l’approvazione del Decreto Aiuti ter, si è discusso a lungo dei costi dell’energia e degli interventi necessari per alleviare la situazione attuale.

Oltre al bonus bollette per famiglie e imprese che abbiamo accennato poco fa, è previsto un incremento del contributo straordinario per regioni e comuni in difficoltà di ulteriori 200 milioni di euro.

In particolare, nella bozza si legge che per affrontare la spesa per energia elettrica e gas, saranno destinati 160 milioni di euro in favore dei comuni e 40 milioni di euro destinati alle città metropolitane e le province.

Inoltre, è probabile che sarà dato il via libera a una garanzia statale sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette, basata su accordi da sviluppare con le banche per offrire prestiti al tasso più basso.

Infine, sul tavolo del Consiglio dei Ministri è stato discusso anche lo stanziamento di circa 190 milioni di euro per il sostegno alle aziende agricole, con interventi per ridurre i costi del gasolio agricolo, dei trasporti e dell’alimentazione delle serre.

Nuovi bonus bollette statali e aziendali.

Bonus bollette aziendali: nuovi incentivi approvati dalle aziende

In vista dell’aumento vertiginoso delle bollette, i bonus bollette provenienti dallo Stato non sono gli unici aiuti nei confronti dei cittadini italiani.

In particolare, per contrastare i rincari delle bollette di luce e gas, alcune aziende distribuite in tutta Italia hanno attivato degli incentivi o premi in busta paga a sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori.

Da Nord a Sud Italia, ecco l’elenco delle aziende interessate.

Bonus bollette: Intesa San Paolo

Lo scorso luglio, l’azienda ha deciso di erogare in via straordinaria 500 euro a favore delle persone del gruppo Intesa in Italia e all’estero. La misura, che raggiunge una somma complessiva di 48 milioni di euro, interessa circa 82 mila persone e ha lo scopo di fornire un supporto di fronte al rincaro di beni alimentari ed energetici, nonché alle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto.

Bonus bollette: Valentino

Più o meno nello stesso periodo di Intesa San Paolo, cioè verso fine luglio 2022, Valentino ha deciso di fare la sua parte contro il caro energia, garantendo la 14esima a tutti i dipendenti nell’ambito del contratto integrativo aziendale. In tutto, sono interessati circa 2.000 lavoratori in tutta Italia.

Bonus bollette: Acqua Sant’Anna

Sempre a fine luglio 2022, Alberto Bertone, Presidente e AD Acqua Sant’Anna Spa ha erogato un bonus ai propri dipendenti, che consiste nel pagamento di una mensilità in più, per offrire un aiuto concreto a tutte le famiglie in questo periodo di difficoltà economica.

Bonus bollette: Brembo

Lo scorso maggio, l’azienda bergamasca Brembo, ha previsto un premio busta paga di mille euro destinato a tutti i suoi collaboratori in Italia.

Bonus bollette: Labomar

Sempre a maggio 2022, la Labomar, società della nutraceutica di Istrana in provincia di Treviso, ha dato un bonus di 700 euro ai dipendenti con almeno sei mesi di anzianità, allo scopo di aiutare le famiglie ad affrontare i rincari degli ultimi mesi.

Bonus bollette: Radici Group

Radici Group ha erogato un premio di mille euro lordi per i suoi 1.500 dipendenti (compresi quelli interinali) come sostegno per fronteggiare l’aumento dei costi energetici.

Bonus bollette: Atlante

Come avvenuto già in occasione del primo lockdown, Atlante, azienda di Casalecchio di Reno (Bologna) che si occupa di distribuzione alimentare in Italia e all’estero, ha deciso di garantire un bonus anti-inflazione di 458 euro per ognuno dei suoi 90 dipendenti.

Bonus bollette: piccole e medie aziende

Oltre alle società appena menzionate, anche altre aziende più piccole hanno deciso di fare la loro parte per aiutare i propri dipendenti e le rispettive famiglie a fronteggiare il rincaro dell’energia e del costo della vita in generale.

Si tratta, in particolare di:

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