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Bonus box auto, chi ne ha diritto e come funziona

Bonus box auto, chi ne ha diritto e come funziona l’agevolazione fiscale che consente uno sconto del 50 per cento.

di The Wam

Aprile 2023

Bonus box auto, chi ne ha diritto e come funziona l’incentivo che prevede la detrazione del 50 per cento dei costi per l’acquisto o la costruzione di un garage. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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La somma massima ammissibile è di 96.000 euro. Con quel soldi appunto può rientrare appunto l’acquisto di un garage o la costruzione del box.

Questa agevolazione fiscale  riguarda gli interventi di ristrutturazione edilizia (articolo 16 bis del decreto del Presidente della Repubblica numero 917 del 1986, Testo Unico delle Imposte sui redditi). Come detto la detrazione è stata aumentata al 50 per cento e fino al 31 dicembre 2024.

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Bonus box auto, quando è riconosciuto

L’agevolazione Irpef del 50 per cento sulla spesa viene riconosciuta in questi due casi:

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Ma non è tutto. Nel bonus box auto rientrano anche le riparazioni o la sostituzione di alcune parti dei garage che già esistono.

Sono esclusi lavori che riguardano la manutenzione ordinaria, come la sostituzione di una serranda o la tinteggiatura delle pareti.

Può rientrare invece tra le spese ammissibili alla detrazione del 50 per cento, l’installazione di una serranda blindata. Ovvero di una spese che migliora la struttura del box auto.

In particolare le detrazioni per il box auto previste per il 2023 riguardano:

Ribadiamo che la pertinenza è un requisito fondamentale per avere diritto al bonus. Il che significa che l’intervento deve essere ritenuto durevole e a servizio di un’altra cosa (come, appunto, un appartamento).

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Bonus box auto, chi ha diritto

Vediamo chi può utilizzare questo bonus per avere la detrazione delle spese al 50 per cento.

Lo sconto, entro il limite massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare, può essere attribuito anche al familiare convivente della persona che ha sostenuto i costi, in questo caso però la fattura deve contenere la percentuale di spesa di quest’ultimo.

La detrazione per la realizzazione di nuovi box è riferita invece solo ai costi sostenuti per la costruzione della struttura pertinenziale.

Le spese devono essere adeguatamente documentate e il pagamento effettuato solo con strumenti tracciabili.

La detrazione viene effettuata in 10 anni con altrettante rate, tutte con lo stesso importo.

Bonus box auto, documenti

Per avere diritto alla detrazione è indispensabile esibire questi documenti:

I pagamenti effettuati in questi altri modi non rientrano invece tra quelli ammissibili per avere diritto al bonus:

Bonus box auto, chi ne ha diritto e come funziona
Bonus box auto, chi ne ha diritto e come funziona

Bonus box auto, acquisto di casa e garage

Come funziona invece se si acquista contemporaneamente sia l’appartamento, sia il box auto con lo stesso atto notarile? In questi casi la detrazione spetta solo per le spese che sono state sostenute per la realizzazione del box pertinenziale.

Il costo deve essere specificato e documentato.

Si ha diritto alla detrazione anche se i pagamenti sono stati effettuati in anticipo rispetto alla sottoscrizione dell’atto notarile o di un preliminare d’acquisto (ma deve essere sempre indicato il vincolo pertinenziale).

Il vincolo, comunque, deve essere riportato nel contratto prima della dichiarazione dei redditi dove il contribuente chiede di accedere alla detrazione fiscale.

Se si vende il box pertinenziale che ha avuto diritto alla detrazione, il proprietario del bene principale (unità immobiliare a destinazione residenziale) può continuare a usufruire dello sconto, ma solo a condizione che lo indichi espressamente nell’atto di vendita.

Se non c’è quella indicazione, l’acquirente può solo usufruire delle quote residue della detrazione, ma solo a patto che nel contratto di acquisto sia indicato il vincolo pertinenziale del box a un’altra unità immobiliare a destinazione residenziale.

Per i box e gli alloggi di cooperative edilizie di abitazione, la detrazione spetta anche per gli acconti pagati con bonifico quando è stata accettata la domanda di assegnazione da parte del Consiglio di amministrazione.

In questo caso non ha importa se il rogito sia stipulato in un periodo d’imposta successivo, e neppure la circostanza che il verbale della delibera di assegnazione che ha formalizzato il vincolo pertinenziale non sia stato ancora registrato.

Per la sussistenza del vincolo pertinenziale, non importa se gli immobili non siano stati ancora realizzati, basta che la destinazione funzionale del box, al servizio dell’abitazione da realizzare, risulti in modo chiaro dal contratto preliminare di assegnazione.

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