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Bonus busta paga marzo 2024: aumenti per chi?

Bonus in busta paga a marzo 2024: a chi spettano gli aumenti e quali sono? Ecco una panoramica completa.

di Carmine Roca

Marzo 2024

In questo approfondimento vi parleremo di Bonus in busta paga a marzo 2024: a chi spettano gli aumenti? (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus in busta paga a marzo 2024: quali sono?

Sono previste novità per i Bonus in busta paga a marzo 2024? Purtroppo no. Questo mese, i lavoratori e le lavoratrici dipendenti riceveranno gli stessi Bonus del mese scorso: dall’esonero parziale dei contributi (taglio al cuneo fiscale), al Bonus mamme, fino all’ex Bonus Renzi (ora Trattamento Integrativo).

Qualche novità potrebbe comunque esserci, ma per “volontà” del datore di lavoro, che potrebbe erogare a marzo il Bonus affitto e mutuo o il Bonus bollette, che rientrano nei fringe benefit.

Il 31 marzo è Pasqua: si ha diritto a un aumento di stipendio? Assolutamente no, diversamente da quanto si possa pensare, nonostante sia una festività religiosa, per lo Stato italiano non è una festività nazionale. Dunque non viene pagata come festivo.

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Bonus in busta paga a marzo 2024: sgravio contributivo

Il primo Bonus in busta paga a marzo 2024 è lo sgravio contributivo, confermato pure questo mese e per tutto l’anno in corso (non è stato ancora confermato per il 2025).

Ricordiamo che chi percepisce uno stipendio lordo inferiore a 1.923 euro al mese ha diritto a uno sgravio contributivo del 7% (verserà soltanto il 2,19% dei contributi a proprio carico), mentre chi percepisce uno stipendio lordo mensile non superiore a 2.692 euro ha diritto a uno sgravio contributivo del 6% (verserà soltanto il 3,19% dei contributi a proprio carico).

Questo si traduce in un aumento di stipendio di qualche decina di euro netti al mese, fino a 100 euro netti per gli stipendi più bassi.

Bonus in busta paga a marzo 2024: ex Bonus Renzi

L’altro Bonus in busta paga a marzo 2024, che non è assolutamente una novità per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, è il Trattamento Integrativo, un tempo noto come Bonus Renzi.

Spetta a chi percepisce uno stipendio annuo lordo pari o superiore a 8.145 euro e inferiore a 15.000 euro. L’importo mensile è di 100 euro netti (1.200 euro annui).

Se non viene erogato in busta paga, l’ex Bonus Renzi può essere recuperato tramite dichiarazione dei redditi.

Bonus in busta paga a marzo 2024: Bonus mamme, per chi?

Con la circolare numero 27 del 31 gennaio 2024, l’INPS ha fornito le istruzioni per l’erogazione del Bonus mamme in busta paga. Già con lo stipendio di febbraio qualche “fortunata” ha ricevuto quanto dovuto. Ma c’è chi, come al solito, è rimasta indietro e potrebbe essere “servita” a marzo, ricevendo gli arretrati di gennaio e febbraio.

Ricordiamo che, come specificato dall’INPS, il datore di lavoro ha tempo fino a maggio per riconoscere alla propria dipendente le mensilità arretrate. Per le lavoratrici del pubblico impiego, il pagamento è atteso direttamente a maggio 2024.

Si tratta di uno sgravio contributivo totale di circa 250 euro lordi al mese, fino a 3.000 euro lordi l’anno, erogato alle lavoratrici con due o più figli. Se i figli sono due, uno di questi deve avere almeno 10 anni di età; con più figli è sufficiente che almeno uno di questi sia minorenne.

Bonus in busta paga a marzo 2024: fringe benefit, quali sono?

In busta paga a marzo 2024 potrebbero trovare posto alcuni fringe benefit quali Bonus bollette e Bonus affitto e mutuo.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 5 del 2024, ha informato sulle modalità per l’esenzione dalle imposte dei fringe benefit nei confronti dei lavoratori dipendenti, fino a un massimo di 1.000 euro annui, che si raddoppiano se il dipendente ha almeno un figlio.

Per il 2024 nei fringe benefit troviamo anche i rimborsi per le utenze di luce, gas e acqua pagate dal lavoratore o dai suoi familiari sulla casa di abitazione. Inoltre, al dipendente potrebbero essere rimborsate le spese di affitto e degli interessi del mutuo.

C’è ancora il Bonus benzina? Purtroppo no, il fringe benefit in questione, per un importo di 200 euro, è stato eliminato.

Bonus in busta paga a marzo 2024: aumento stipendi Studi professionali

La vera novità riguarderà i dipendenti di Studi professionali, dopo il rinnovo del CCNL, che si tramuterà, a marzo, in un aumento di stipendio dai 148,20 euro per i Quadri ai 91,46 per i dipendenti inquadrati con Livello 5.

Si tratta solo della prima “fetta” di aumenti. Altre sono previste a ottobre 2024, ottobre 2025 e dicembre 2026. Invece a maggio 2024 e maggio 2025 verrà erogata un’indennità una tantum (pagata una sola volta) di 200 euro per il terzo livello (da quantificare per tutti gli altri livelli).

C’è da dire, che il Bonus in questione potrebbe anche non essere presente nella busta paga di marzo. Ma è da questo mese che decorre l’aumento di stipendio: significa che se dovesse essere erogato ad aprile, al lavoratore spetterà anche l’arretrato di marzo.

Bonus in busta paga a marzo 2024
Bonus in busta paga a marzo 2024: in foto una donna con alcune banconote da 100 euro in mano.

Faq sui Bonus in busta paga

Quali sono le novità sul Bonus dipendenti 2024?

La legge di bilancio del 2024 ha introdotto importanti novità sul tema dei benefici aziendali per i lavoratori dipendenti.

Il Governo italiano ha infatti ridefinito il Bonus dipendenti abbassando il valore della misura per i lavoratori con figli a carico e alzandolo per coloro che non ne hanno. Oggi la quota massima degli incentivi si attesta a:

Come richiedere i fringe benefit 2024

La richiesta dei fringe benefit va portata a termine dal lavoratore. Bisogna presentare al datore di lavoro un apposito documento chiamato dichiarazione sostitutiva di certificazione. All’interno della pratica bisogna segnalare e auto dichiarare il possesso dei requisiti previsti per ricevere gli incentivi per i dipendenti, oltre a indicare il codice fiscale dei figli a carico. Questa procedura va seguita solo per ricevere i nuovi benefici aziendali maggiorati del 2024, che vedremo nel dettaglio nei prossimi paragrafi, e che sono noti come Bonus dipendenti.

Come possono i fringe benefit aziendali influenzare il mio stipendio?

I vantaggi lavorativi aziendali possono influenzare positivamente il tuo stipendio complessivo in diversi modi. Se, per esempio, ricevi buoni pasto o un piano sanitario aziendale, ciò può ridurre le tue spese personali, lasciandoti con più denaro disponibile per altre esigenze.

In più, i piani pensionistici aziendali contribuiscono a creare un fondo per il tuo futuro pensionistico, aumentando la tua sicurezza finanziaria a lungo termine. Anche i vantaggi come l’auto aziendale possono eliminare o ridurre le spese di trasporto. In definitiva, i fringe benefit possono migliorare la tua qualità di vita senza un aumento diretto del salario base.

Come si richiede il bonus bollette 2024 al datore di lavoro?

Per richiedere il bonus bollette 2024, è necessario innanzitutto verificare se il proprio datore di lavoro offre questo beneficio come parte dei fringe benefit. Non esiste un processo standardizzato a livello nazionale; ogni azienda può avere un metodo diverso. Generalmente, il lavoratore deve presentare una domanda, che può avvenire attraverso piattaforme telematiche predisposte dall’azienda o tramite la consegna di documenti specifici.

Bonus affitto 2024: cos’è?

Nella nuova Legge di bilancio ha trovato posto anche il contributo economico che spetta ai lavoratori dipendenti, per coprire parte delle spese legate agli affitti di casa o alle rate del mutuo, fino a un massimo di 2.000 euro. Parliamo del cosiddetto Bonus affitti 2024, una misura che potrebbe risultare molto vantaggiosa per i lavoratori dipendenti, dal momento che il mercato immobiliare prevede, nell’ultimo periodo, costi d’affitto o tassi di interesse dei mutui decisamente molto alti, a livelli record se paragonati agli altri principali Stati europei.

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