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Bonus caldaia: come sostituirla e risparmiare il 65%

Bonus caldaia. Scopri cos'è, a chi spetta, come sostituirla e risparmiare il 65 per cento della spesa tramite la detrazione

di Antonio Dello Iaco

Gennaio 2023

Bonus caldaia. Scopriamo insieme in questo articolo quale procedura seguire per sostituirla e come risparmiare il 65 per cento tramite detrazione fiscale o sconto in fattura (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo come funzionano i sussidi dedicati alle famiglie italiane per incentivarle a cambiare caldaia a casa e come si rapporta questa agevolazione con il bonus mobili.

Indice

Bonus caldaia: cos’è e come funziona

Il bonus caldaia è un incentivo creato dallo Stato italiano per aiutare economicamente i cittadini a cambiare le apparecchiature termiche per il riscaldamento della casa.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Con la sostituzione dell’impianto è prevista una detrazione caldaia 65% alla quale si può accedere tramite dichiarazione dei redditi 730.

Ricordiamo che per beneficiare del bonus caldaia è necessario che l’intervento sia di sostituzione di un vecchio impianto e che venga acquistato un prodotto di classe energetica superiore.

Per accedere alle agevolazioni economiche caldaia è necessario poi il pagamento dell’intervento sia tracciato. All’atto della dichiarazione dei redditi per ottenere la detrazione, dovrai infatti consegnare le ricevute di bonifici, assegni o qualsiasi altro metodo di pagamento adottato, insieme a una documentazione firmata del tecnico incaricato del lavoro.

Se dovessi riscontrare difficoltà affidati a un libero professionista esperto come un commericialista o un consulente fiscale oppure rivolgiti a un ufficio caf del tuo territorio.

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A chi spetta il Bonus caldaia: ci vuole l’Isee?

Per beneficiare del bonus caldaia non esistono limiti di reddito Isee o tetti patrimoniali da rispettare. La lista dei beneficiari è davvero ampia e possiamo riassumerla nelle seguenti categorie di cittadini:

Bonus caldaia e bonus mobili

Nelle scorse settimane a molti contribuenti sono sorti non pochi dubbi in merito al bonus caldaia. Questo incentivo non consente, nonostante molti pensino il contrario, di accedere anche al bonus mobili, che prevede una detrazione fiscale fissata al 50 per cento.

Per beneficiare di questa agevolazione infatti è necessario eseguire dei lavori di ristrutturazione più importanti all’interno dell’appartamento.

In particolare è possibile usufruire del bonus mobili solo se sono stati fatti dei lavori di ristrutturazione edilizia detraibili ai sensi del comma 1 dell’articolo 16 bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi ndr).

Questo bonus è valido per gli interventi che saranno eseguiti fino al 31 dicembre 2024 mentre spetterà solo per spese con un tetto massimo di 96mila euro.

Bonus caldaia: come sostituirla e risparmiare il 65%
Bonus caldaia: come sostituirla e risparmiare il 65 per cento sfruttando gli incentivi ideati dal governo

Bonus caldaia e altri interventi per risparmiare energia

Insieme al bonus caldaia, il governo italiano ha modificato numerose norme per consentire ai cittadini di eseguire degli interventi in modo più semplice e veloce.

È il caso della rivoluzione del testo per l’edilizia libera, introdotto con il decreto aiuti bis. L’esecutivo Draghi ha liberalizzato l’esecuzione di lavori che riguardano per lo più il miglioramento delle classi energetiche degli appartamenti, eliminando una serie di autorizzazioni che prima era obbligatorio richiedere.

È il caso per esempio dell’installazione di pannelli solari da balcone o dei condizionatori. Stessa regola vale poi per la chiusura dei balconi tramite verande Vepa, a vetrate panoramiche amovibili, per le quali non è richiesta più l’autorizzazione comunale e condominiale per fari iniziare i lavori.

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