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Bonus cancellati nel 2023: ecco quali spariranno

Molti incentivi del 2022 non sono stati riconfermati dal Governo. Scopri quali sono i Bonus cancellati nel 2023.

di Chiara Del Monaco

Gennaio 2023

Con la manovra finanziaria del 2023 dei Bonus esistenti, una buona parte sparirà del tutto. Vediamo nel dettaglio quali sono i Bonus cancellati nel 2023 e quali quelli riconfermati dal nuovo Governo (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Se il 2022 è stato denominato da molti “l’anno dei Bonus” lo stesso non si può dire del 2023. Al contrario, prima dell’approvazione della legge di bilancio 2023, la Presidente Meloni ha chiarito di voler eliminare quanti più Bonus è possibile, per concentrarsi sulle misure strutturali.

Nei prossimi paragrafi analizzeremo tutti i Bonus cancellati nel 2023 e quelli che invece sono stati approvati o riconfermati anche per quest’anno.

Indice

Bonus cancellati nel 2023: ecco quali sono

Bonus cancellati nel 2023? Le intenzioni del Governo sui Bonus sono state sempre chiare: per il nuovo anno è necessario eliminare gli aiuti superflui e concentrarsi sugli incentivi concreti e strutturali.

Questo vuol dire che possiamo dire addio al “Paese dei Bonus”, in quanto la nuova legge di bilancio ne ha già eliminati parecchi.

Ad esempio, dal 2023 non sarà più possibile richiedere i Bonus una tantum da 200 e 150 euro. Tuttavia, bisogna chiarire che questi due contributi saranno erogati ancora a tutte le persone che non li hanno ricevuti o che li riceveranno a febbraio 2023.

Dall’altro lato, sono stati confermati altri supporti per famiglie e imprese, come il Bonus sociale sulle bollette o l’Assegno Unico per figli a carico.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Per fornire un quadro completo dei Bonus cancellati nel 2023, dalle prossime righe potrai vedere un elenco dei Bonus che dall 1° gennaio 2023 sono spariti definitivamente.

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Bonus cancellati nel 2023: Bonus 200 e 150 euro una tantum

I primi Bonus cancellati nel 2023 sono i contributi una tantum da 200 e 150 euro introdotti con il Governo Draghi e inseriti nei Decreti Aiuti e Aiuti ter.

Già nel corso dell’anno, Giorgia Meloni ha più volte dichiarato di volerli eliminare. E ora che ha avuto la possibilità per farlo, non ha perso tempo.

Ovviamente, i beneficiari del Bonus 150 euro e del Bonus 200 euro che devono ancora ricevere i rispettivi sussidi, non devono preoccuparsi: le indennità una tantum continueranno ad arrivare a chi ne aveva già diritto.

Bonus cancellati nel 2023: Sconto sui carburanti

Una novità che forse ha lasciato perplesse diverse persone, è invece lo sconto sui carburanti. Dal 1° gennaio 2023, infatti, non è più attivo il taglio delle accise sul prezzo di benzina, diesel e gpl.

Una prima mossa verso l’eliminazione era stata già fatta a inizio dicembre, quando il Governo Meloni ha ridotto il taglio delle accise da 30,5 a 18,3 centesimi. Adesso il prezzo è salito ancora di più.

Bonus cancellati nel 2023: Bonus trasporti

Un’altra batosta riguarda poi il Bonus trasporti, cioè il voucher da 60 euro per avere uno sconto sugli abbonamenti dei mezzi pubblici come treni e autobus.

La scadenza per richiedere il Bonus era il 31 dicembre 2022. Dal 2023, invece, non è più possibile fare domanda.

Bonus cancellati nel 2023: Superbonus e Bonus facciate

Anche se il Superbonus 110% non sparirà del tutto nel 2023, la legge di bilancio ha previsto una riduzione. In breve, per le persone che non hanno presentato la Cila entro il 31 dicembre 2022 decade lo sconto rafforzato e si passa a una percentuale del 90%. Tuttavia, a questa riduzione ci sono delle eccezioni di cui parleremo successivamente.

Invece, scompare il Bonus facciate: in un primo momento era previsto il 90% di sconto, poi è sceso al 60%, e infine non è stato rinnovato per il 2023.

Bonus cancellati nel 2023: Bonus TV

Contro ogni aspettativa e speranza, non sono stati rinnovati neanche i Bonus TV. I fondi stanziati per questi Bonus sono terminati il 12 novembre 2022 e non c’è stato un rifinanziamento delle risorse.

Il primo Bonus TV cancellato è il Bonus TV e decoder, che consiste in un contributo di 50 euro per acquistare televisori e decoder abilitati ai nuovi standard di trasmissione.

Il secondo Bonus TV è il Bonus rottamazione, che consentia di acquistare un televisore dopo aver rottamato quello vecchio. Così facendo, si poteva ottenere uno sconto per un importo massimo di 100 euro.

Bonus cancellati nel 2023: quali sono stati riconfermati

Nel paragrafo precedente abbiamo elencato i Bonus cancellati nel 2023 dal Governo. Tuttavia, ai Bonus cancellati se ne sono aggiunti anche altri nuovi, inseriti nella legge di bilancio 2023.

Per questo motivo potrebbe essere utile scoprire tutti i Bonus riconfermati per il nuovo anno e quelli appena introdotti.

Bonus bollette

Il Bonus bollette è stato riconfermato anche per il 2023, ma sono state apportate alcune modifiche per quanto riguarda i requisiti di accesso. In particolare, la soglia massima di reddito per avere diritto allo sconto sulle bollette di luce e gas passa da 12mial a 15mila euro.

Bonus mobili

Per il 2023 viene estesa la detrazione fiscale al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. In base alla legge di bilancio 2023, la spesa detraibile passa da 5mila a 8mila euro. Nel 2024, invece, ritornerà a 5mila euro, a meno di ulteriori modifiche.

Bonus psicologo

Una buona notizia per questo 2023 è che il contributo economico per pagare le sessioni di psicoterapia, diventa strutturale. Ma non finisce qui, in quanto aumenta anche l’importo massimo erogabile, passando da 600 a 1.500 euro.

Bonus cancellati nel 2023: nella foto, una mano che mantiene un segno di STOP.

Bonus barriere architettoniche

La detrazione per gli interventi per eliminare le barriere architettoniche viene estesa al 31 dicembre 2025.

Questo Bonus vene ditstribuito ai beneficiari in cinque quote annuali di pari importo e copre il 75% delle spese sostenute.

Superbonus modificato

Se da un lato la legge di bilancio pevede una riduzione del Superbonus dal 110% al 90% di sconto, dall’altro lato esistono alcune eccezioni a questa riduzione.

In particolare, la riduzione al 90% non riguarda:

Bonus prima casa

Anche il Bonus prima casa per i giovani al di sotto dei 36 anni è stato prorogato per tutto il 2023.

Rinegoziazione del mutuo

Con la manovra finanziaria del 2023, per attenuare l’impatto degli aumenti dei tassi di interesse sui mutui a tasso variabile “è stata ripristinata la norma del 2012 che permette di trasformare i mutui ipotecari da tasso variabile a tasso fisso”.

La misura spetta alle persone con ISEE non superiore a 35 mila euro e che non hanno avuto ritardi nel pagamento delle rate del mutuo.

Taglio del cuneo fiscale

Tutti i lavoratori che hanno un reddito non superiore a 35mila euro possono usufruire dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali in misura pari a due punti percentuali, per il periodo che va da gennaio a dicembre 2023.

Detassazione premi di produttività

I premi di produttività erogati nel 2023 potranno beneficiare di un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali del 5%, contro il 10% previsto l’anno scorso.

Assegno Unico Universale

L’la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

” target=”_blank” aria-label=”Assegno Unico (opens in a new tab)” rel=”noreferrer noopener” class=”rank-math-link”>Assegno Unico non solo viene riconfermato per il 2023, ma prevede un aumento degli importi per alcune famiglie con figli a carico.

In particolare, viene applicato un aumento del 50% ai nuclei familiari con un figlio di età fino a 1 anno e alle famiglie numerose con tre o più figli, di cui almeno uno entro i 3 anni di età.

Reddito alimentare

Il Reddito alimentare è una nuova misura introdotta per la prima volta dal nuovo Governo e ha lo scopo di contrastare lo spreco e la povertà alimentare. L’idea sarebbe di distribuire ai soggetti in condiizoni di povertà assoluta i pacchi di alimenti realizzati con ciò che non è stato venduto dalla distribuzione alimentare.

Carta Risparmio spesa

La carta risparmio spesa è istitutita da un fondo destinato all’acquisto di beni di prima necessità per coloro che hanno un ISEE non superiore a 15mila euro.

La carta sarebbe gestita dai Comuni e può ssere utilizzata nei punti vendita convenzionati, con un’ulteriore proposta di sconto su un paniere di prodotti alimentari.

Abbiamo visto quali sono i Bonus cancellati nel 2023. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

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