Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi / Bonus casa, cosa resta nel 2024 e nel 2025

Bonus casa, cosa resta nel 2024 e nel 2025

Il governo ha deciso di dare una sforbiciata al Superbonus e di ridurre altri bonus casa. Vediamo cosa resta nel 2024 e quali sono le ipotesi più credibili per il 2025.

di The Wam

Dicembre 2023

Cosa resta dei bonus casa per il 2024 (e 2025) dopo la sforbiciata che il governo ha deciso di dare al Superbonus e ad altri incentivi? Quali sono le agevolazioni sulle quali si può ancora contare per effettuare dei lavori all’interno delle propria abitazione o per ristrutturare degli stabili? Vediamolo insieme in questo post. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Superbonus: le tre ipotesi

Il Superbonus 110% ha rappresentato un’opportunità irripetibile per molte famiglie e condomini. Nel 2024, però, il sistema dei bonus casa subirà delle modifiche significative. La discussione in queste ore si concentra in particolare sul futuro del Superbonus. Ci sono al momento tre ipotesi. Aiutano a comprendere come potranno muoversi i proprietari di immobili e i professionisti del settore nei prossimi anni.

Proroga dei termini per il 110%

La prima ipotesi considera una possibile proroga dei termini per usufruire del Superbonus al 110%. Questa opzione sarebbe particolarmente rilevante per i condomini, che sono una parte significativa dei beneficiari del bonus. La proroga potrebbe consentire il completamento di lavori per un valore di 12,8 miliardi di euro, un’opportunità non trascurabile.

Ma ci sono ostacoli. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) non ritiene praticabile questa opzione. La questione è soprattutto economica, ovvero le implicazioni che questa scelta potrebbe avere sul deficit del 2024 e sulla Legge di Stabilità del 2025. Per il Mef se è vero che da una parte c’è la necessità di stimolare l’economia e sostenere la ristrutturazione edilizia, dall’altra, cresce la preoccupazione per la sostenibilità fiscale a lungo termine.

SAL straordinario a valere sul 2023

Una seconda strada prende in considerazione l’introduzione di un Stato Avanzamento Lavori (SAL) straordinario per il 2023. Questa soluzione prevede di certificare le spese sostenute entro la fine dell’anno corrente, ottenendo il 110% di detrazione su quelle spese, mentre la parte rimanente dei lavori potrebbe essere detraibile al 70%.

Questa scelta potrebbe essere un compromesso tra la necessità di contenere i costi per l’erario e la volontà di non interrompere bruscamente gli incentivi. Ma anche questa soluzione solleva dei problemi. È onerosa per i contribuenti e potrebbe richiedere una gestione attenta delle risorse finanziarie.

Nessuna proroga e nessun SAL straordinario

L’ultima ipotesi è la più drastica: nessuna proroga e nessun SAL straordinario. In questo scenario, qualsiasi lavoro non coperto dai SAL già effettuati (al 30% o al 60% del totale) sarebbe detraibile solo al 70%.

Questa opzione potrebbe avere ripercussioni molto pesanti sui contribuenti che hanno investito nel Superbonus, portando al blocco di molti cantieri. Inoltre, potrebbe avere un impatto negativo sul settore edile e sull’economia più in generale: in tanti potrebbero decidere di non intraprendere nuovi lavori a causa della riduzione del vantaggio fiscale.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Come sarà il Superbonus nel 2024?

Vediamo qual è lo scenario che al momento sembra più credibile.

Il Superbonus nel 2024 si focalizzerà sui condomini. La percentuale di detrazione sarà ridotta: partirà dal 70%, con una previsione di ulteriore calo al 65% nel 2025. Questo cambiamento si differenzia dal precedente 110%, un taglio non trascurabile che avrà un peso sulle decisioni di molti condomini sull’avvio di nuovi lavori.

Cessione del credito e sconto in fattura

Un altro aspetto da considerare è la cessione del credito e lo sconto in fattura. Queste possibilità rimarranno disponibili, ma con una condizione importante: la Cilas (Comunicazione inizio lavori Superbonus) deve essere stata presentata prima del 17 febbraio 2023. Questo limite temporale potrebbe escludere molti progetti che non hanno ancora iniziato il processo.

Superbonus al 110% per le zone sismiche

Il Superbonus al 110% fino al 2025 potrebbe essere mantenuto per gli immobili che si trovano nei comuni colpiti dal terremoti a partire dal 2009. Si tratterebbe di misura è importante per le aree più vulnerabili del paese, dove la ristrutturazione e il rinforzo degli edifici sono fondamentali per la sicurezza.

Gli altri bonus casa: Sisma bonus, Ecobonus e Bonus ristrutturazioni

Sisma Bonus

Il Sisma bonus si concentra sulla sicurezza antisismica degli edifici, un aspetto fondamentale per molte zone d’Italia. Per il 2024, le regole e i limiti di spesa restano invariati:

Questo incentivo rimane quindi un’opportunità per coloro che desiderano migliorare la sicurezza sismica della propria abitazione.

Ecobonus

L’Ecobonus si rivolge a chi vuole migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Anche per questo bonus, non ci sono cambiamenti radicali nel 2024:

Queste condizioni rendono l’Ecobonus un’opzione attraente per chi punta a una casa più ecologica e efficiente dal punto di vista energetico.

Bonus ristrutturazioni

Il Bonus ristrutturazioni continua a essere un incentivo per chi vuole rinnovare o migliorare la propria abitazione. Nel 2024, le condizioni rimangono sostanzialmente invariate:

Questo bonus rappresenta un aiuto sostanziale per chiunque voglia dare una nuova vita alla propria casa, senza però aspettarsi grandi novità in termini di condizioni o detrazioni.

Cambiamenti nelle modalità di accesso

Un aspetto importante da notare per tutti questi bonus è la modifica nelle modalità di accesso:

Bonus arredi e grandi elettrodomestici

Un’altra modifica riguarda il bonus arredi e grandi elettrodomestici. Questo incentivo, che si collega direttamente al Bonus ristrutturazioni, subisce infatti una riduzione nel 2024:

Questo bonus resta comunque un’opportunità interessante per chi pianifica lavori di ristrutturazione e desidera rinnovare l’arredamento o gli elettrodomestici.

Impatti e strategie

Questi cambiamenti richiedono una nuova strategia da parte dei proprietari di immobili e dei professionisti del settore. È importante valutare con attenzione:

Bonus barriere architettoniche

Il Bonus barriere architettoniche è un’importante agevolazioni fiscale per i proprietari di immobili. L’incentivo serve a rendere le abitazioni più accessibili, eliminando le barriere che impediscono il libero movimento delle persone con disabilità. La sua rilevanza continua a crescere, soprattutto alla luce delle nuove normative.

Dettagli del bonus

Per il 2024 e 2025, il bonus offre una detrazione fiscale del 75% distribuita su cinque anni. Il tetto di spesa per questa detrazione varia:

Questa flessibilità nel tetto di spesa rende il bonus adatto sia a progetti di piccola che di grande scala.

Sconto in fattura e sostituzione infissi

Per il Bonus barriere architettoniche è possibile continuare a beneficiare dello sconto in fattura. Questo lo rende particolarmente attraente per i contribuenti che preferiscono un risparmio immediato piuttosto che una detrazione distribuita nel tempo.

Nel bonus so può includere anche la sostituzione degli infissi come parte delle misure di eliminazione delle barriere architettoniche. Per esempio, posizionare le maniglie delle porte a meno di 120 centimetri dal pavimento può qualificare il lavoro come eliminazione di una barriera architettonica.

Importanza del bonus

Questa agevolazione è importante per migliorare l’accessibilità delle abitazioni e degli edifici pubblici. Stimola il settore delle ristrutturazioni e dell’edilizia e promuove lavori che non solo migliorano la qualità della vita delle persone con disabilità, ma anche l’estetica e il valore degli immobili.

Bonus casa, cosa accadrà nel 2025

Il 2025 potrebbe essere un anno di grandi trasformazioni per i bonus casa. Le recenti decisioni governative influenzeranno in modo significativo le agevolazioni disponibili per i lavori di ristrutturazione e miglioramento energetico degli immobili.

Riduzione delle detrazioni

A partire dal 2025, le detrazioni per i bonus casa subiranno un consistente ridimensionamento. La maggior parte delle agevolazioni, ad eccezione del Bonus barriere architettoniche, vedranno una riduzione al 36% distribuita su 10 anni. Questa diminuzione avrà un impatto inevitabile sull’attrattiva di questi incentivi per i contribuenti.

Impatto sul settore delle ristrutturazioni

Tutto questo potrebbe comportare un calo d’interesse per i lavori di ristrutturazione e di miglioramento energetico, con il rischio di un ritorno al lavoro “in nero”. Le imprese edili e i professionisti del settore dovranno adattarsi a questa nuova realtà, cercando modi alternativi per attirare clienti e mantenere la loro competitività.

Cambiamenti nei bonus per efficienza energetica

Un altro cambiamento è previsto per le detrazioni destinate alla sostituzione di caldaie a condensazione. Nel 2025, non saranno più agevolate, segnando un netto cambiamento rispetto alle politiche precedenti che incentivavano il miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni.

Rivoluzione nella filosofia dei bonus

Infine, è prevista una rivoluzione nella filosofia alla base dei bonus casa. Si prospetta un sistema di agevolazioni basato sul reddito dei contribuenti, una mossa che potrebbe rendere i bonus più equi e mirati. Questo cambiamento potrebbe avere conseguenze sui proprietari di singole unità immobiliari, mentre potrebbe risultare meno efficace in contesti condominiali.

Bonus casa, cosa resta nel 2024 e nel 2025
Nell’immagine due operai edili in un appartamento da ristrutturare con i bonus casa.

FAQ (domande e risposte)

Quali novità ci sono per il Superbonus casa nel 2024?

Nel 2024, il Superbonus subirà importanti cambiamenti. Questo incentivo sarà limitato ai condomini, con una riduzione dell’aliquota di detrazione al 70%, che scenderà ulteriormente al 65% nel 2025. Inoltre, la cessione del credito e lo sconto in fattura saranno possibili solo per quei progetti che hanno presentato la Cilas entro il 17 febbraio 2023. Per i comuni colpiti da eventi sismici a partire dal 2009, il Superbonus al 110% sarà mantenuto fino al 2025.

Come cambiano le agevolazioni per i bonus casa nel 2024?

Nel 2024, le agevolazioni per i bonus casa vedranno una trasformazione significativa. Il Superbonus sarà limitato e ridotto come descritto sopra. Per quanto riguarda gli altri bonus come il Sisma bonus, l’Ecobonus e il Bonus ristrutturazioni, rimarranno invariati in termini di regole e tetti di spesa, ma non sarà più possibile ricorrere a sconto in fattura o cessione del credito. Inoltre, il bonus per arredi e grandi elettrodomestici vedrà una riduzione del tetto di spesa.

Quali sono le tre ipotesi per il futuro del Superbonus?

Le tre ipotesi principali per il futuro del Superbonus includono:

  1. Proroga dei termini per il 110% almeno per i condomini, con una possibile estensione di qualche mese.
  2. SAL (Stato avanzamento lavori) straordinario a valere sul 2023, consentendo di ottenere il 110% su quanto speso entro la fine dell’anno, mentre il rimanente diventerebbe detraibile al 70%.
  3. Nessuna proroga e nessun SAL straordinario, rendendo tutto ciò che eccede i SAL già effettuati detraibile solo al 70%.

Come si modificheranno Sisma bonus e Ecobonus nel 2024?

Nel 2024, il Sisma bonus e l’Ecobonus rimarranno sostanzialmente invariati per quanto riguarda le detrazioni e i limiti di spesa. Tuttavia, non sarà più possibile accedere a sconto in fattura o cessione del credito per questi bonus. Il Sisma bonus permetterà detrazioni fino a 96.000 euro in cinque anni, e l’Ecobonus offrirà un’aliquota variabile dal 50 al 75% in 10 anni.

Cosa prevede il Bonus barriere architettoniche fino al 2025?

Il Bonus barriere architettoniche continuerà a offrire una detrazione fiscale del 75% in cinque anni fino al 2025. Il tetto di spesa sarà variabile: fino a 50.000 euro per un condominio e fino a 30.000 euro per una singola unità immobiliare. È ancora possibile ricorrere allo sconto in fattura, e il bonus può essere applicato anche per la sostituzione degli infissi, a patto che le modifiche rispettino certi criteri per eliminare le barriere architettoniche.

Come evolveranno i bonus casa nel 2025?

Nel 2025, le agevolazioni per i bonus casa subiranno una riduzione significativa. Ad eccezione del Bonus barriere architettoniche, tutte le altre agevolazioni verranno ridotte al 36% distribuite in 10 anni. Questo potrebbe diminuire l’attrattiva dei bonus per i contribuenti e aumentare il rischio di lavori non dichiarati. È prevista anche una revisione della filosofia dei bonus, con l’introduzione di agevolazioni basate sul reddito dei contribuenti. Questo potrebbe influenzare in modo particolare i lavori su singole unità immobiliari e meno i condomini.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sugli ultimi bonus disponibili, a chi spettano e come ottenerli:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp