Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi / Bonus casa, cosa resta nel 2025

Bonus casa, cosa resta nel 2025

Molti bonus casa arrivano a scadenza entro il 31 dicembre del 2024. Dal sismabonus al bonus ristrutturazioni, senza dimenticare ecobonus, bonus mobili e bonus giardini. Vediamo se e come il governo ha intenzione di sostituirli.

di The Wam

Febbraio 2024

Quasi tutti i bonus casa arrivano a scadenza nel 2024. Addio a sismabonus, ecobonus, bonus mobili, bonus giardini e bonus ristrutturazioni. Vediamo in questo post se e come verranno sostituiti. Il governo è al lavoro, le proposte in campo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus casa, cosa succede nel 2025

Molti di questi incentivi dedicata alla casa e all’edilizia stanno per scadere. Per molti la fine sarà sancita il 31 dicembre 2024. Cosa ci aspetta nel 2025?

Scadenza dei bonus casa

Tra i bonus che dovrebbero sparire ci sono il sismabonus, ecobonus, bonus mobili, bonus giardini e il bonus ristrutturazioni. È evidente che siamo in un delicato momento di transizione per la politica degli incentivi abitativi in Italia.

Eccezioni in corso

Non andranno in scadenza solo bonus barriere e il superbonus, già stati prorogati fino al termine del 2025. Sono l’unico spiraglio di continuità nel panorama degli incentivi edilizi.

Revisione e nuove proposte

Il governo si prepara dunque a rivedere completamente il sistema dei bonus casa. In questa fase si studia l’introduzione di nuove proposte legislative, che potrebbero ridefinire il paesaggio degli incentivi per i prossimi anni.

Molto dipende dalla nuova direttiva europea sulle case green. Entrando in vigore, influenzerà significativamente le decisioni future sugli incentivi, soprattutto per gli sconti fiscali legati all’efficientamento energetico delle abitazioni.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Bonus casa, capienti e incapienti

In parlamento, si discutono diverse proposte. L’obiettivo è rendere i bonus casa più accessibili e equi. Una delle questioni riguarda la differenziazione tra cittadini capienti (economicamente più abbienti) e incapienti (meno abbienti e che non superano la soglia della no tax).

La proposta della Lega

La Lega, con i deputati Alberto Gusmeroli, Alberto Bagnai, Laura Cavandoli e Giulio Centemero, propone un sistema basato sulla capacità economica dei cittadini.

La proposta prevede condizioni diverse a seconda della situazione economica:

Bonus casa efficientamento energetico: fino al 90%

Per il settore immobiliare potrebbe assumere una enorme rilevanza (anche a medio termine) l’introduzione di nuove proposte legislative incentrate sull’efficientamento energetico delle abitazioni. Si stanno studiano notevoli detrazioni fiscali, rendendo più sostenibili gli interventi da effettuare nelle case per gli interventi ritenuti necessari a ridurre gli effetti del cambiamento climatico.

La proposta

Erica Mazzetti, esponente di Forza Italia, ha presentato una proposta di legge che prevede detrazioni particolarmente consistenti per chi investe in interventi di efficientamento energetico.

Dettagli della proposta

La proposta include:

La proposta del Movimento 5 Stelle

Anche il Movimento 5 Stelle, con Agostino Santillo come primo firmatario, ha avanzato una proposta simile:

Le proposte dei costruttori

Per il bonus casa arrivano proposte anche dal settore dei costruttori. Puntano a riformare e migliorare il sistema di incentivi per gli interventi edilizi.

Due livelli di sconto

L’Associazione nazionale costruttori Edili (Ance) propone un modello di sconto a due livelli per i bonus:

Lavori di riqualificazione

L’attenzione dell’Ance è sui lavori di riqualificazione sia sismica che energetica degli edifici. L’obiettivo è quello di incentivare interventi più ampi e significativi.

Cessione del credito e sconto in fattura

Per facilitare questi interventi, Ance suggerisce il ripristino di strumenti quali la cessione del credito e lo sconto in fattura. Opzioni che renderebbero gli incentivi più accessibili.

Qualità degli interventi

Un’altra proposta significativa viene da Rete Irene e Assocond Conafi. Questa si concentra su incentivi basati sulla qualità degli interventi.

Incentivi crescenti in base all’ambito di intervento

L’idea è quella di offrire incentivi che aumentano al crescere degli ambiti di intervento:

Premialità per obiettivi ambiziosi

Viene inoltre proposta una premialità aggiuntiva per quegli interventi che raggiungono risultati particolarmente significativi in almeno uno degli ambiti.

Bonus casa, cosa resta nel 2025
Nell’immagine due operai impegnati nei lavori in una casa finanziati con uno dei bonus casa ancora attivi.

FAQ (domande e risposte)

Quali bonus casa scadono alla fine del 2024?

Alla fine del 2024, molti dei bonus casa attualmente disponibili in Italia arriveranno a scadenza. Tra questi, ci sono il sismabonus, l’ecobonus, il bonus mobili, il bonus giardini e il bonus ristrutturazioni. Questa scadenza rappresenta un cambiamento significativo nel panorama degli incentivi per la casa.

Cosa succederà ai bonus casa nel 2025?

Nel 2025, è prevista una revisione complessiva dei bonus casa. Con la scadenza di molti incentivi nel 2024, il governo e altre entità legislative sono al lavoro per formulare nuove proposte. Queste proposte potrebbero includere la sostituzione o la modifica dei bonus esistenti, assicurando che continuino a rispondere alle esigenze dei cittadini e alle politiche ambientali.

Come influenzerà la nuova direttiva europea i bonus casa?

La nuova direttiva europea sulle case green avrà un impatto significativo sui bonus casa, in particolare sugli incentivi legati all’efficientamento energetico. Questa direttiva fornirà linee guida su quali tipi di sconti fiscali dovrebbero essere garantiti per i lavori che migliorano l’efficienza energetica delle abitazioni, orientando così le future politiche di incentivo.

In che modo la proposta della Lega cambierà i bonus casa?

La proposta della Lega, presentata da deputati della commissione Finanze della Camera, mira a calibrare le agevolazioni dei bonus casa in base alla capacità economica dei cittadini. Coloro che sono fiscalmente più abbienti (capieti) riceveranno uno sconto fiscale del 60%, mentre quelli meno abbienti (incapienti) potranno beneficiare di sconti fino al 100%, inclusi sconto in fattura e cessione del credito. Questo approccio mira a rendere i bonus casa più equi e accessibili a seconda delle situazioni economiche individuali.

Che detrazioni propone il progetto di Erica Mazzetti?

Il progetto di legge proposto da Erica Mazzetti (Forza Italia) introduce detrazioni fino al 90% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Inoltre, prevede una detrazione variabile tra il 60% e il 90% per i lavori di messa in sicurezza antisismica, con particolare attenzione ai livelli di reddito più bassi, per i quali è previsto l’utilizzo di cessione del credito e sconto in fattura.

Qual è la proposta di Rete Irene e Assocond Conafi per i bonus casa?

Rete Irene e Assocond Conafi hanno presentato una proposta che incentiva gli interventi in base alla loro qualità. Prevede un incentivo maggiore al crescere degli ambiti di intervento, partendo da un’aliquota base per una sola tipologia di ambito (come l’efficientamento energetico) e aumentando per l’inclusione di altri ambiti, come il miglioramento sismico e l’installazione di rinnovabili. La proposta include anche una premialità aggiuntiva per interventi che raggiungano risultati particolarmente ambiziosi e mantiene i meccanismi di sconto in fattura e cessione del credito, riservandoli però agli interventi integrati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sugli ultimi bonus disponibili, a chi spettano e come ottenerli:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp