Bonus casa, come cambiano nel 2022

Bonus casa, come cambiano nel 2022: nella bozza della legge finanziaria il destino dei tanti bonus casa introdotti negli anni scorsi: per alcuni stop definitivo. Il Superbonus 110% è stato confermato, ma sarà davvero conveniente per altri due anni. Ridimensionato il bonus facciate (che peccato). Vediamo cosa c'è in programma per l'ecobonus, il bonus ristrutturazione e tutti gli altri.

4' di lettura

Cosa cambia per i bonus casa nel disegno di Legge di Bilancio del 2022? Molto, e bisognerebbe aggiungere purtroppo. Perché il governo ha deciso di tagliare in modo significativo molte delle agevolazioni che erano state introdotte negli anni scorsi.

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Due sono le misure che più deluderanno gli italiani, in particolare quelli che avevano immaginato di usufruire nei prossimi mesi delle agevolazioni fiscali:

  • la decisione di non confermare la possibilità di ricorrere a sconto in fattura o cessione del credito (con l’eccezione del Superbonus 110%);
  • la riduzione del bonus facciate: è stato prorogato, ma solo al 60%.

Bonus casa: agevolazioni confermate

Partiamo dalle buone notizie.

Il Superbonus e il Supersismabonus, agevolazioni del 110%, resteranno in vigore fino alla fine del 2023. Solo dopo inizieranno lentamente a diminuire:

  • 2024: aliquota al 70%;
  • 2025: aliquota al 65%.

Ma in pratica, per come è articolata l’agevolazione, si può dire che con il 2023 il Superbonus vivrà la sua stagione finale. Senza un incentivo significativo saranno poche le persone che utilizzeranno questo strumento complesso e dalle norme molto rigide. Soprattutto perché non mancano alternative fiscali più agili e pratiche.

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Bonus casa: Superbonus per chi

Il Superbonus 110% è stato confermato fino al 31 dicembre 2023 per gli istituti autonomi case popolari (e le cooperative). Ma solo a una condizione: il 30 giugno del 2023 deve essere stato completato almeno il 60% dei lavori.

Per le abitazioni indipendenti l’agevolazione si chiude il 30 giugno 2022.

C’è comunque una piccola proroga al 31 dicembre 2022, se si rientra in questi requisiti:

la Cila deve essere stata presentata entro il 30 settembre 2021;

se si tratta di una prima casa e il proprietario ha un reddito Isee inferiore a 25mila euro.

Bonus casa: bonus facciate ridimensionato

C’è un bonus casa che è stato ridimensionato perché troppo “attraente”, al punto che ha preoccupato i tecnici del ministero dell’Economia.

Il bonus facciate, rispetto al Superbonus 110%, non ha il vincolo del miglioramento di due classi per l’efficientamento energetico e non ha limiti di spesa.

I tecnici sono quindi corsi ai ripari e il Bonus facciate è stato ridimensionato: l’agevolazione è scesa dal 60 al 90% ed è stata eliminata la cessione del credito.

Bonus casa: alternative al bonus facciate

Per lavori che riguardano una pulitura dell’intonaco esterno dell’edificio (e quindi non un vero rifacimento della facciata), si può ottenere un 10% in più di quello che prevede il bonus ristrutturazioni. E quindi può ancora convenire il bonus Facciate (anche ridotto).

Se le opere riguardano il rifacimento di più del 10% degli intonaci, la ristrutturazione potrebbe già rientrare nei lavori per l’efficientamento energetico. In questo caso potrebbe essere più conveniente indirizzarsi verso l’ecobonus.

L’ecobonus può arrivare per un condominio al 75%. Ma se si abbatte anche il rischio sismico si sale all’85%.

Se poi si vuole andare oltre, e quindi effettuare lavori più complessi, al momento resta la strada maestra di questi bonus casa: il superbonus 110%.

Bonus casa: gli altri bonus

Non ci sono sostanziali novità per gli altri bonus casa che erano stati introdotti nei mesi scorsi (alcuni anche prima).

Il bonus ristrutturazione, il sisma bonus standard, l’ecobonus standard e il bonus verde sono stati tutti prorogati nella bozza della manovra finanziaria fino al 2024. Ma senza la possibilità della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Bonus casa: arredi ridotti

Anche il bonus arredi scade nel 2024, ma è stato molto ridimensionato dall’esecutivo: è passato dai 16mila euro del 2021 ai 5mila del 2022. Ridotto a un terzo e quindi molto meno appetibile.

Questa la situazione dei bonus casa per come si stanno delineando nella bozza della manovra finanziaria 2021. Ci sono ancora molte possibilità di ridurre i costi per interventi importanti sul fronte edilizio. Ma resteranno ancora per poco e sono destinati a diventare sempre meno vantaggiosi.

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