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Bonus casa, potrebbero cambiare così

Bonus casa, potrebbero cambiare così: vediamo quale sarà il futuro prossimo delle agevolazioni fiscali.

di The Wam

Maggio 2023

Bonus casa, potrebbero cambiare così: c’è un progetto che prevede la rimodulazione degli incentivi. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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Il governo sta valutando la proposta dell’Ance che è stata presentata  in Commissione Finanze alla Camera, nel corso delle audizioni sulla delega fiscale.

Il piano dell’Associazione nazionale costruttori edili può dare il via a una estesa revisione di tutte le agevolazioni, e non sono poche, che riguardano le ristrutturazioni.   

La questione è importante. Dopo la fine del superbonus 110 per cento e la cessione dei crediti, appare evidente la necessità di rinnovare il sistema degli sconti fiscali per la casa. Mai come oggi il meccanismo in vigore non è più adeguato.

Il discorso si inserisce nei lavori che riguardano la riforma fiscale perché in questo momento il governo sta tracciando tutte le detrazioni dell’Agenzia delle Entrate. Dopo aver valutato il quadro complessivo delle agevolazioni si passerà ai decreti attuativi e quindi a una riforma definita e strutturata.

L’obiettivo è quello di creare un sistema stabile e che quindi offra delle precise garanzie per i cittadini.

Potresti essere interessato a un articolo che spiega come sono cambiati i bonus casa nel 2023; vediamo quanto potrebbe costare ai singoli cittadini la direttiva casa green imposta dall’Unione Europea; vediamo quanti dovrebbero essere gli edifici da ristrutturare per adeguare le abitazioni all’efficientamento energetico; e infine c’è un post che ti consente di verificare a quale classe energetica appartiene la tua abitazione.

Bonus casa: la proposta dell’Ance

Una proposta complessiva da parte dell’Ance per la revisione dei bonus casa sarà presentata nelle prossime settimane. In Commissione sono però stati forniti i primi dettagli e soprattutto gli obiettivi della rimodulazione.

Il punto di partenza, quasi ovvio, sono le disposizioni che arrivano dall’Unione Europea e riguardano la direttiva Casa green. E quindi, la prima valutazione riguarda la riqualificazione degli immobili che consumano più energia per portarli in una classe energetica più bassa.

La proposta dell’Ance prevede delle misure che consentano l’accesso alle agevolazioni per tutti i contribuenti, in particolare quelli che hanno un reddito più basso e che potrebbero avere difficoltà ad adattare le abitazioni alle direttive imposte dall’Ue.

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Bonus casa: chiave energetica e antisismica

Per l’Associazione dei costruttori sono necessari provvedimenti che consentano di privilegiare gli interventi su interi edifici per l’adeguamento alle normative che sono state disposte sia per il risparmio energetico, sia per la “protezione” contro i terremoti (normativa antisismica).

Sono questi i lavori più onerosi (e complessi), e anche quelli per i quali sono indispensabili anche delle agevolazioni importanti. 

Per l’Ance il governo deve intervenire in modo deciso proprio per sostenere questi interventi. È indispensabile che lo Stato garantisca la piena copertura dei costi per le persone che hanno un reddito più basso. Anche perché se all’interno di un condominio ci sono persone con un disagio economico e che non rientrano nella capienza fiscale, non possono avere neppure diritto alla detrazioni (non presentano la dichiarazione dei redditi).

Bonus casa: errore superbonus

L’Ance ha anche consigliato al governo di evitare gli errori che hanno caratterizzato la questione superbonus, in particolare quelli che sono stati causa dell’aumento esponenziale dei costi a carico dello Stato (una cifra che ha superato e di molto le previsioni di spesa).

In pratica, questa è la tesi dei Costruttori, è indispensabile che l’impatto degli incentivi sulla finanza pubblica sia sempre sostenibile. Per farlo sarà necessario operare su due fronti:

Per farlo sarà quindi opportuno prevedere anche degli sconti a consumo. In che modo? Con un plafond annuale di spesa sul quale si dovranno poi modulare tutte le agevolazioni.

Ma non solo: lo Stato dovrà anche prevedere i meccanismi necessari che consentono di controllare in ogni momento l’avanzamento reale della spesa. È l’unico modo per evitare che si ripeta quello che è accaduto con il superbonus, quando l’esecutivo si è reso conto in ritardo che i costi erano ormai fuori controllo.

L’Ance ha anche ribadito al governo di evitare in ogni modo l’ipotesi di esclusione totale dei benefici in base al reddito. Sarà invece importante, si legge nella relazione dei costruttori, «sostenere adeguatamente la domanda di abitazioni nuove o incisivamente ristrutturate in chiave energetica, che oggi invece sconta una tassazione molto più elevata di quella che si rivolge al mercato dell’usato». 

Tra le ipotesi c’è quella di rendere strutturale il bonus casa green del 50 per cento sull’Iva, un incentivo che scade al termine del 2023.

Bonus casa, potrebbero cambiare così
Nella foto una coppia impegnata in lavori di ristrutturazione

Bonus casa: conclusione

La proposta dell’Ance di stanziare dei fondi annuali a copertura degli incentivi per l’edilizia e di prevedere opportuni meccanismi di controllo potrebbe andare nella giusta direzione. In particolare, come detto, garantisce la sostenibilità finanziaria dei bonus.

Per i costruttori sono dunque due gli obiettivi della proposta (che ha suscitato molto interesse nell’esecutivo):

In pratica si chiede al governo di creare un sistema di bonus edilizi più efficiente e giusto, potrebbe essere determinante per il futuro del settore immobiliare nel nostro Paese. Anche e soprattutto in vista delle importanti sfide dei prossimi anni quando, come accennato, sarà chiesto anche al nostro Paese di adeguare l’efficienza energetica delle abitazioni agli standard che sono stati imposti dalle direttive europee.

Significa quindi che i bonus edilizi non solo dovranno essere confermati, ma sono destinati a diventare strutturali, così da essere un costante punto di riferimento per i cittadini che devono affrontare spese per le ristrutturazioni edilizie.

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