Bonus casa e bonus mobili, rischio sospensione: fate presto

Bonus casa e bonus mobili, ne sono stati introdotti diversi negli ultimi mesi e molti sono destinati a terminare entro il 31 dicembre 2021. Il premier Draghi ha già annunciato che vuole eliminare quei bonus che sono negativi nel computo tra costi e benefici. Vediamo quali sono a rischio e quali invece potrebbero essere confermati.

6' di lettura

La fine del 2021 potrebbe essere anche la fine di molti incentivi, compresi i bonus casa e i bonus mobili. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha sempre dichiarato che avrebbe dato una sforbiciata ai bonus introdotti durante l’emergenza sanitaria. Una sforbiciata, o una revisione completa.

È già accaduto con il cashback. Bonus casa e bonus mobili potrebbero seguire la stessa strada. Sospesi, eliminati o rivisti. Il tempo certo dunque è fino al 31 dicembre. Poi si vedrà.

Dipenderà dalla prossima legge di Bilancio. Qualche bonus potrebbe salvarsi, altri no. A rischio ci sono quelli sulla casa. Non il Superbonus 110%, che sarà sicuramente prorogato per tutto il 2021. Per gli altri la valutazione da fare sarà un po’ diversa, dipenderà dall’analisi costi/benefici, se non sono troppo gravosi per lo Stato o se hanno consentito di rimettere in moto una parte significativa dell’economia, potrebbero anche essere confermati. In caso contrario si va verso lo stop, in molti casi definitivo.

Al momento è difficile stabilire con certezza quali saranno i bonus casa e bonus mobili a non superare lo scoglio del 31 dicembre. La discussione è aperta. Ma alcuni sono a rischio.

Bonus casa e bonus mobili, eccoli tutti

Vediamo nel frattempo una panoramica dei bonus casa e bonus mobili ancora attivi e che di certo lo resteranno fino al 31 dicembre. Chi vuole può ancora utilizzare questi benefici. In diversi casi, come detto, solo per qualche mese.

Ce ne sono molti come vedrete. Alcuni molto interessanti (e assai utilizzati dagli italiani). Bonus casa e bonus mobili hanno consentito di dare respiro al settore edilizio (completamente fermo durante la pandemia e già in crisi negli anni scorsi) e a un indotto che nel nostro Paese è molto esteso e quindi rilevante.

Il bonus mobili 2021 (con ristrutturazione)

Il bonus mobili 2021 potrebbe essere a rischio sospensione. O almeno, non si parla ancora di una possibile proroga per il prossimo anno.

Di cosa si tratta: il bonus mobili 2021 prevede una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici che sono destinati ad abitazioni in via di ristrutturazione.

Non serve nessun requisito Isee. La spesa massima consentita è di 16mila euro. La detrazione può quindi essere al massimo di 8mila. Uno sconto importante.

Gli elettrodomestici devono essere di classe A+ o superiori (ad alto risparmio energetico).

Si possono acquistare con la detrazione Irpef del 50% questi elettrodomestici:

  • congelatori
  • lavatrici
  • frigoriferi
  • asciugatrici
  • apparecchi per la cottura
  • apparecchi elettrici di riscaldamento/raffreddamento
  • forni a microonde
  • lavastoviglie
  • piastre riscaldanti elettriche.

Tra i mobili sarà invece possibile acquistare:

  • tavoli
  • materassi
  • lampadari
  • sedie
  • divani
  • letti
  • cassettiere
  • scrivanie
  • poltrone
  • comodini

Lo sconto Irpef come detto è collegato a una ristrutturazione effettuata a partire dal primo gennaio del 2020. E quindi l’inizio dei lavori deve essere precedente all’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Come al solito i pagamenti devono essere tracciati (altrimenti l‘Agenzia delle Entrate non li prende neppure in considerazione).

Il bonus mobili si può richiedere anche compilando la dichiarazione dei redditi 2021. Basta specificare gli acquisti e l’importo.

Il bonus prima casa giovani, un successo annunciato

Bonus casa e bonus mobili, sono tutti andati piuttosto bene, ma quello che sta suscitando maggiore interesse negli ultimi mesi è il bonus prima casa giovani con mutuo garantito dallo Stato. È dedicato agli under 36.

Lo Stato garantisce fino all’80% del finanziamento (alcune banche lo hanno esteso al 100%), i tassi sono agevolati. Ma non solo, vengono azzerate le imposte di registro, di bollo, quelle ipotecarie catastali e le tasse sulle concessioni governative.

Al bonus prima casa giovani possono aderire anche coppie dove solo uno dei due partner ha meno di 36 anni.

L’unico requisito è non avere un reddito superiore a 30.000 euro.

Superbonus 110%, il re degli incentivi per la cosa

Tra i bonus casa e bonus mobili, la parte del leone l’ha avuta il Superbonus 110%.

Ma cos’è il Superbonus 110%? La detrazione del 110%, appunto, per le spese che sono state sostenute in interventi per il risparmio energetico a partire dal primo luglio 2020.

Sono inclusi questi lavori:

  • isolamento termico delle superfici;
  • interventi sugli immobili unifamiliari o sulle parti comuni degli edifici per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con impianti alternativi per il riscaldamento centralizzati (a condensazione e a pompa di calore);
  • raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria.
  • demolizione e ricostruzione di un immobile per migliorare le prestazioni energetiche:
  • installazione di micro-generatori per la fornitura di energia o di impianti per la ricarica di veicoli elettrici (per una spesa massima di 3mila euro):
  • sostituzione degli infissi;
  • installazione di pannelli fotovoltaici.

Ecco chi può beneficiare del Superbonus 110%:

  • condomini e persone fisiche (in prime e seconde case);
  • onlus;
  • organizzazioni di volontariato e del terzo settore;
  • istituti autonomi case popolari (Iacp);
  • società sportive dilettantistiche (per lavori negli spogliatoi);
  • cooperative edilizie di abitazione.

Niente da fare per chi ha ville o case di lusso.

Possono beneficiare dello sgravio tutti quelli che eseguono i lavori fino al 31 dicembre 2022 (se entro il 30 giugno 2022 sia stato fatto il 60% dell’intervento complessivo).

La scadenza per condomini e case popolari è invece il 31 dicembre 2023. La condizione prevista è che al 30 giugno 2023 i lavori abbiano raggiunto il 60%.

Per il momento l’estensione al 2023 del Superbonus 110%, è limitata a casi specifici, ma l’intento del Governo è di estenderlo e semplificarlo.

Il Sismabonus

Tra i bonus casa e bonus mobili c’è anche il Sismabonus, che rientra nella “famiglia” degli incentivi simili al Superbonus 110%.

Anche in questo caso il beneficio si manifesta sotto forma di detrazione. Questi sono i lavori che rientrano nel bonus:

  • lavori antisismici generici;
  • interventi per la riduzione del rischio sismico di una o due classi, anche sulle parti comuni dei condomini;
  • demolizione e ricostruzione di edifici, sempre per abbassare il rischio, tramite imprese edilizie.

Il tetto massimo di spesa è fissato a 96mila euro. Possibile una proroga fino al 2023.

Gli altri 4 bonus casa e bonus mobili (a rischio)

Ci sono infine altri 4 incentivi che rientrano nel bonus casa e bonus mobili. Anche su questi 4 non ci sono notizie di una proroga. Nel caso si deciderà nelle prossime settimane.

C’è anche il bonus facciate, che prevede una detrazione Irpef del 90%. Ne ha diritto chi fa lavori per il rifacimento della facciata esterna (visibile) della propria casa. Anche se l’intervento si limita alla sola tinteggiatura o pulitura.

È previsto anche il bonus per la ristrutturazione. La detrazione è del 50%. Viene concessa a chi fa questi lavori come il rifacimento dei bagni, degli impianti, l’eliminazione delle barriere architettoniche,e così via.

L’ecobonus prevede invece uno sconto fino al 65% (ma può arrivare al 75%). Le opere devono essere finalizzate lavori al miglioramento energetico della casa.

C’è anche il bonus verde, una detrazione fiscale del 36% per le spese sostenute con interventi sul verde abitativo. Per ottenerlo il pagamento deve essere tracciabile.

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