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Bonus casa under 36 con contratto a tempo determinato

Bonus casa under 36 con contratto a tempo determinato: si può richiedere oppure no? Ecco una pratica guida sul Bonus.

di Carmine Roca

Luglio 2023

In questo articolo vi parleremo di Bonus casa under 36 con contratto a tempo determinato (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il Bonus casa under 36?

Il Bonus prima casa under 36 è stato confermato anche per il 2023, come previsto dall’ultima legge di bilancio (l’incentivo fu introdotto dal decreto sostegni bis nel 2021 e prorogato dalla legge di bilancio 2022).

Per chi non ha ancora compiuto 36 anni, lo Stato concede un incentivo comprensivo di una serie di sgravi fiscali, esenzioni e agevolazioni per gli acquisti della prima casa – condizione imprescindibile – effettuati dal 26 maggio 2021 al 31 dicembre 2023.

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Bonus casa under 36 con contratto a tempo determinato?

È possibile richiedere e ottenere il Bonus casa under 36 con contratto a tempo determinato? La normativa non prevede alcuna limitazione.

Il contratto di lavoro non è vincolante, dunque anche chi ha contratti a termine può accedere al Bonus, a patto che disponga delle garanzie economiche necessarie per assicurare all’istituto di credito la restituzione dell’importo erogato.

Bonus casa under 36 domanda

La domanda per il Bonus casa under 36 va presentata alla banca o all’intermediario finanziario che aderisce all’iniziativa e presso cui si richiede il mutuo.

L’elenco delle banche è disponibile sul sito dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) e sul sito della Consap.

Bonus casa under 36 requisiti

Per accedere al Bonus prima casa per gli under 36 è necessario:

Bonus casa under 36: cosa spetta?

L’acquirente godrà di:

Se l’acquisto dell’immobile è soggetto a imposta di registro, all’acquirente spetta l’esenzione dall’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale.

Se l’acquisto è soggetto a IVA, all’acquirente spetta un credito d’imposta di importo pari all’IVA corrisposta per l’acquisto, nella misura del 4%.

Inoltre all’acquirente spetta anche l’esenzione dall’imposta sostitutiva per i mutui erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili a uso abitativo.

Bonus casa under 36: acquisto in coppia

E se l’acquisto viene effettuato in coppia e soltanto uno dei due acquirenti ha i requisiti in regola?

In questo caso il vantaggio fiscale va calcolato pro-quota, in favore dei soli acquirenti in possesso dei requisiti richiesti.

Se un solo acquirente ha i requisiti in regola, avrà diritto alle agevolazioni sulla quota di sua spettanza, mentre il soggetto senza i requisiti richiesti sconterà le imposte della sua quota d’acquisto in misura ordinaria.

Bonus casa under 36 con contratto a tempo determinato
Bonus casa under 36 con contratto a tempo determinato: in foto due giovani in una casa appena acquistata.

Bonus casa under 36 su quali immobili?

Il Bonus casa under 36 con contratto a tempo determinato spetta per l’acquisto di questi immobili (legge numero 147 del 27 dicembre 2013):

Il Bonus prima casa spetta anche per le pertinenze dell’immobile agevolato, i cui acquisti possono essere effettuati contemporaneamente all’acquisto degli immobili oppure con atti separati.

Rientrano tra le pertinenze:

Bonus casa under 36 quando non spetta?

Il Bonus prima casa under 36, invece, non spetta per l’acquisto di abitazioni:

Bonus casa under 36 e controlli Agenzia dell’Entrata

Se l’Agenzia delle Entrate dovesse riscontrare che non ci sono le condizioni e i requisiti necessari per poter accedere alle agevolazioni, procederà al recupero delle imposte dovute applicando gli interessi.

Inoltre irrogherà una sanzione come disciplinato dalla nota II-bis all’articolo 1, della tariffa, parte prima, allegata al TUR e dall’articolo 20 del DPR numero 601 del 1973.

Cos’è il Fondo di Garanzia mutui prima casa?

Il Fondo di Garanzia mutui prima casa è stato istituito nel 2013, con il DM 143 per venire incontro a determinate categorie di acquirenti, come le coppie di lavoratori atipici (precari/contratto a tempo determinato), per il rilascio di garanzie statali per la copertura del 50% della quota capitale del mutuo richiesto.

Come disposto dal decreto sostegni bis, il valore del Fondo è salito fino all’80% e in alcuni casi si arriva anche alla copertura totale della quota di mutuo richiesto.

C’è da dire, però, che dei quasi 100.000 mutui erogati dalla sua istituzione, solo l’1,35% delle garanzie sono andate verso giovani, under 36, con lavoro atipico.

Faq sul Bonus prima casa under 36

Cos’è il Fondo di garanzia mutui per la prima casa?

Il Fondo di garanzia mutui per la prima casa è un’iniziativa gestita dalla Consap, che permette ai cittadini di ottenere una garanzia statale per la stipula del mutuo per l’acquisto della loro prima casa.

Chi può accedere al Fondo di garanzia mutui per la prima casa?

Per accedere al Fondo di garanzia mutui per la prima casa, i cittadini non devono essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo e la cifra complessiva del finanziamento non può superare i 250.000 euro. La garanzia è pari al 50% dell’importo del mutuo e ne hanno diritto giovani coppie coniugate o conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi, conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari comunque denominati e giovani di età inferiore a 36 anni.

Cosa succede se richiedo il Fondo di garanzia con un reddito ISEE annuo non superiore a 40.000 euro?

Se a richiedere l’accesso al Fondo di garanzia è una persona che rispetta i requisiti descritti e ha un reddito ISEE annuo non superiore a 40.000 euro, allora la garanzia si eleva all’80%. Questa condizione è valida soltanto fino al 30 giugno 2023.

Posso ottenere un mutuo 100% con il Fondo di garanzia?

Sì, con l’agevolazione del Fondo di garanzia è possibile ottenere dalla banca un mutuo 100%, cioè senza presentare alcun anticipo e ottenendo un importo pari al valore intero dell’immobile.

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