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Bonus comunità energetiche, si parte ad aprile

Bonus comunità energetiche rinnovabili, il decreto è finalmente pronto. L’incentivo assicura un risparmio del 40% ed è ritenuto uno dei provvedimenti chiave per la transizione energetica in Italia. In questo post ti spieghiamo di cosa si tratta, come funziona e quando e come sarà attivato.

di The Wam

Gennaio 2024

Per il bonus Comunità energetiche rinnovabili (CER) è quasi tutto pronto: si parte ad aprile. Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato il decreto. Sono previsti incentivi fino al 40% della spesa. Vediamo di cosa si tratta e come funziona. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus comunità energetiche, in vigore dal 24 gennaio

Il bonus comunità energetiche è entrato ufficialmente in vigore il 24 gennaio 2024. Si tratta di un provvedimento che potrebbe rappresentare un passo significativo verso la promozione dell’uso delle energie rinnovabili.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato l’entrata in vigore del bonus dopo aver pubblicato il decreto sul proprio sito web il 23 gennaio.

Un’iniziativa supportata dall’UE

La registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti, e l’approvazione preliminare della Commissione Europea, confermano la validità di questa iniziativa a livello europeo. Questo aspetto è garantisce che il bonus sia in linea con gli standard e gli obiettivi dell’Unione Europea in termini di energia rinnovabile e di riduzione dell’impatto ambientale.

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Bonus Comunità energetiche: cosa dice il decreto

Il decreto sul bonus comunità energetiche individua due strumenti principali per promuovere lo sviluppo delle CER:

Contributo a fondo perduto

Tariffa incentivante per l’energia rinnovabile

Cumulabilità dei benefici

C’è la possibilità di cumulare i due benefici, permettendo così alle comunità di massimizzare il supporto ricevuto. Questa caratteristica può velocizzare una transizione verso l’energia rinnovabile e per raggiungere l’obiettivo di sviluppare 5 gigawatt di impianti di produzione di energia rinnovabile entro il 2027.

Il decreto, quindi, non solo definisce le modalità di supporto alle CER ma stabilisce anche un percorso chiaro per il raggiungimento degli obiettivi ambientali dell’Italia, allineandosi con le direttive europee in materia di energia e sostenibilità.

Fondamentali per la transizione energetica

Le comunità energetiche rinnovabili e l’autoconsumo diffuso sono dunque identificati come elementi importanti nella transizione energetica dell’Italia. Come sottolineato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, queste comunità non solo promuovono lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma contribuiscono anche significativamente alla sicurezza energetica del Paese e all’avvicinamento agli obiettivi climatici globali.

Il ruolo delle CER nella sicurezza energetica e obiettivi climatici

Con la produzione e condivisione di energia rinnovabile, le CER aiutano a ridurre la dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili, contribuendo così agli obiettivi climatici nazionali e internazionali. L’importanza di queste comunità va oltre la semplice generazione di energia pulita, portando un cambiamento profondo nel modo in cui energia viene prodotta e consumata.

L’approvazione entro 30 giorni

Dopo la pubblicazione del decreto sul bonus comunità energetiche, il Ministero ha annunciato che entro i prossimi 30 giorni saranno approvate le regole operative. Sarà richiesta una verifica da parte dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e una proposta dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Le regole definiranno le modalità e le tempistiche per il riconoscimento degli incentivi, garantendo trasparenza e efficacia nell’attuazione del programma.

Il ruolo del GSE e supporto ai cittadini

Il GSE, come soggetto gestore della misura, avrà un ruolo di primo piano nella realizzazione del bonus. Entro 45 giorni dall’approvazione delle regole, il GSE attiverà portali per la presentazione delle richieste di adesione al bonus. Inoltre, sul sito istituzionale del GSE verranno resi disponibili documenti, guide informative e canali di supporto per assistere i cittadini nella costituzione delle CER.

Risorse online e campagna informativa

Il GSE metterà a disposizione anche strumenti online come un simulatore per la valutazione energetica ed economica delle iniziative. Inoltre, è già disponibile una mappa interattiva delle cabine primarie sul territorio nazionale.

Una campagna informativa, in collaborazione con il MASE, mirerà a sensibilizzare i consumatori sui benefici del nuovo meccanismo. Questa campagna include la pubblicazione di FAQ online per orientare cittadini, piccole e medie imprese, enti, cooperative e tutti gli altri destinatari del provvedimento.

Cosa è una Comunità energetica rinnovabile (CER)

Una Comunità energetica rinnovabile (CER) è un gruppo formato da cittadini, imprese, enti locali e altre organizzazioni che collaborano per produrre e condividere energia rinnovabile. In una CER, l’energia verde, generata da fonti come il sole o il vento, è condivisa tra i membri situati nello stesso perimetro geografico. Questa condivisione è possibile grazie alla rete nazionale di distribuzione di energia, che facilita la condivisione virtuale dell’energia tra i diversi soggetti.

Tipologie di impianti che possono far parte di una CER

All’interno delle CER, si possono includere diversi tipi di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Questi comprendono:

Versatilità e adattabilità degli impianti nelle CER

Questa diversità permette alle CER di adattarsi a varie situazioni geografiche e di risorse, rendendole flessibili e efficienti in diverse condizioni ambientali.

Requisiti degli impianti per le Comunità energetiche rinnovabili

Per accedere agli incentivi previsti per le CER, gli impianti di produzione da fonte rinnovabile devono soddisfare determinati requisiti:

Questi criteri assicurano che gli impianti siano moderni, efficienti e in linea con gli ultimi standard di sostenibilità ambientale. L’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo di tecnologie avanzate e di ridurre l’impatto ambientale delle produzioni energetiche.

Bonus comunità energetiche, si parte ad aprile
Nell’immagine una comunità energetica rinnovabile realizzata in un piccolo comune.

FAQ (domande e risposte)

Cosa sono le Comunità energetiche rinnovabili (CER)?

Le Comunità energetiche rinnovabili (CER) sono associazioni costituite da cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, tra gli altri, che collaborano per produrre e condividere energia elettrica rinnovabile. Le CER sfruttano impianti rinnovabili per generare energia, che viene poi condivisa tra i membri all’interno di una specifica area geografica. Questa collaborazione consente una gestione più efficiente delle risorse energetiche e promuove la sostenibilità.

Quali incentivi sono previsti per le comunità energetiche?

Per le comunità energetiche sono previsti due tipi di incentivi:

  1. Contributo a fondo perduto: Questo incentivo copre fino al 40% dei costi ammissibili per la realizzazione degli impianti nelle CER, con un contributo che varia in base alla potenza dell’impianto. Questo supporto finanziario è particolarmente rivolto alle comunità con impianti situati nei comuni sotto i 5.000 abitanti.
  2. Tariffa incentivante per l’energia rinnovabile prodotta: Una tariffa riconosciuta dal GSE per 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto FER, variabile in base alla taglia dell’impianto e al valore di mercato dell’energia.

Questi incentivi sono cumulabili, offrendo un sostegno significativo allo sviluppo di impianti di energia rinnovabile.

Quando è entrato in vigore il decreto sulle comunità energetiche?

Il decreto sulle comunità energetiche è entrato in vigore il 24 gennaio 2024. Questa data segna l’inizio dell’applicazione del provvedimento che regola i bonus e gli incentivi per le comunità energetiche rinnovabili in Italia.

Quali tipi di impianti possono far parte di una CER?

All’interno di una CER, possono essere inseriti vari tipi di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Questi includono:

Questa varietà consente alle CER di adattarsi a diverse condizioni ambientali e di sfruttare al meglio le risorse rinnovabili locali.

Quali requisiti devono avere gli impianti delle CER?

Gli impianti delle CER devono soddisfare specifici requisiti per accedere agli incentivi:

Questi criteri assicurano che gli impianti siano moderni, efficienti e in linea con gli obiettivi di sostenibilità.

Come funziona la tariffa incentivante per l’energia rinnovabile nelle CER?

La tariffa incentivante per l’energia rinnovabile nelle CER è una misura che prevede un pagamento per l’energia prodotta e condivisa all’interno delle comunità. Questa tariffa è determinata dal GSE e viene applicata per 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto FER. L’importo della tariffa varia a seconda della dimensione dell’impianto e del valore di mercato dell’energia, con un range tra 60 euro/MWh e 120 euro/MWh. Inoltre, per gli impianti fotovoltaici, è prevista una maggiorazione fino a 10 euro/MWh a seconda della localizzazione geografica.

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