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Bonus condizionatori 2024 per privati: quanto spetta e come

Il bonus condizionatori per i privati permette di ottenere in detrazione dal 50 al 65% di quanto speso: come funziona.

di Marco Cagiano

Aprile 2024

Il bonus condizionatori per i privati permette di portare in detrazione dal 50 al 65% della somma spesa: vediamo in questo articolo come funziona, quali requisiti bisogna rispettare e in base a cosa, cambia la percentuale di detrazione (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus condizionatori 2024 per privati: cos’è?

Il bonus condizionatori è attivo anche nel 2024 ed è tecnicamente parte di bonus più ampi, che prevedono la ristrutturazione della casa o altre spese (come il bonus mobili), ma per i dettagli vedremo tutto nei seguenti paragrafi.

Il primo aspetto importante è che si tratta di un bonus che non prevede un massimo di Dichiarazione ISEE, cioè è rivolto potenzialmente a tutti coloro che vogliono farne domanda. Anzi, anticipando alcuni aspetti tecnici non bisogna fare nemmeno domanda: il bonus funziona in detrazione in 10 anni.

Cosa significa? Significa semplicemente che non viene erogata una certa somma in maniera diretta, ma viene detratta dall’Irpef da pagare (l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) in maniera scaglionata, cioè a quote costanti in questo caso per 10 anni.

Per fare un esempio, se la detrazione spettante dovesse ammontare a 5.000 € con questa modalità di detrazione, significa che avremmo uno “sconto” sull’Irpef di 500 € all’anno per dieci anni. Per chi paga l’imposta in maniera automatica attraverso il datore di lavoro, l’eventuale cifra in attivo viene erogata con il primo stipendio dopo la conferma della documentazione del Modello 730.

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Bonus condizionatori 2024 per privati: come funziona con il bonus casa

La detrazione offre il recupero del 50% della spesa effettuata entro un periodo di 10 anni, con un tetto massimo di 96.000 euro. Il bonus casa, ampliato al 50% (solitamente al 36%), ha una scadenza fissata alla fine del 2024.

Questo incentivo riguarda i condizionatori in grado di garantire un risparmio energetico per la casa, convalidato dal produttore o dall’installatore. Non è necessario che l’impianto sia predisposto per il riscaldamento invernale, poiché rientra nella categoria di ristrutturazione straordinaria, ovvero sfruttando il bonus casa.

Per accedervi è essenziale effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, indicando i codici fiscali delle persone beneficiarie della detrazione, la partita IVA del fornitore e/o installatore, e fare riferimento sia alla fattura d’acquisto sia alla normativa pertinente (articolo 16-bis del TUIR). È inoltre necessario inviare online alla Enea una comunicazione relativa all’installazione entro 90 giorni dalla stessa o dalla sua verifica.

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Il bonus condizionatori per i privati permette di ottenere in detrazione dal 50 al 65% di quanto speso: come funziona. In foto: condizionatore con installatore.

Bonus condizionatori 2024 per privati: come funziona con il bonus mobili

La detrazione consente di recuperare il 50% della spesa entro un periodo di 10 anni, con un limite di 5.000 euro per l’anno 2024.

L’acquisto di questo elettrodomestico è deducibile dal modello 730; tuttavia, non sono permessi sconti in fattura o cessioni del credito se rientrano in una ristrutturazione straordinaria dell’immobile. In altre parole, se si sta rinnovando, ad esempio, l’impianto elettrico o idraulico di un’abitazione, come il bagno, è possibile acquistare i condizionatori per l’immobile oggetto di ristrutturazione, sfruttando il bonus mobili. È essenziale che l’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda l’acquisto dei condizionatori e che la ristrutturazione riguardi l’anno precedente o l’anno in corso in cui si intende utilizzare il bonus mobili.

Non è necessario utilizzare un bonifico parlante, ma è imprescindibile utilizzare metodi di pagamento tracciabili: quindi, i pagamenti in contanti non sono accettati.

È inoltre indispensabile avere lo scontrino o la fattura che includano il codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa e intende detrarla nel 730, oltre a una descrizione dettagliata dell’acquisto effettuato.

Va notato che, per il bonus mobili, non è strettamente obbligatorio inviare i dettagli tecnici del condizionatore acquistato all’Enea, ma è consigliabile farlo. L’ente monitora infatti ogni intervento finalizzato a migliorare l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano.

Bonus condizionatori 2024 per privati: come funziona con l’ecobonus

La detrazione offre la possibilità di recuperare il 65% della spesa entro un arco di 10 anni, con un tetto massimo di 46.154 euro. L’ecobonus incrementato al 65% sarà valido fino alla fine del 2024.

Questa agevolazione si applica ai condizionatori con pompa di calore che consentono un risparmio energetico per l’abitazione, confermato dal produttore o dall’installatore. L’impianto deve essere idoneo al riscaldamento invernale e deve sostituire un sistema preesistente.

Per accedere alla detrazione, è necessario effettuare il pagamento tramite un bonifico parlante, che includa i codici fiscali delle persone che beneficiano della detrazione, la partita IVA del venditore e/o installatore, e i dettagli della fattura di acquisto, oltre a fare riferimento alla legge applicabile (Legge 296/2006).

In questa situazione, gli obblighi sono più stringenti a causa dell’entità della detrazione. Di conseguenza, è fondamentale inviare all’Enea, attraverso il suo portale, entro 90 giorni dalla conclusione dell’installazione o del collaudo del sistema:

FAQ: domande frequenti sui bonus del 2024

Bonus acqua: verrà rinnovato dopo il 2024?

Come abbiamo visto, questo è un bonus per cui non è necessario fare domanda. Ciò significa che dal punto di vista pratico, che arrivi o meno il rinnovo, il cittadino non deve comunque fare nulla in particolare. In generale, si ritiene che il bonus possa essere rinnovato anche per il 2025, ma in ogni caso il suggerimento è quello di tenere una Dichiarazione ISEE aggiornata così da potervi accedere senza problemi.

Quanto è l’importo massimo della disoccupazione agricola?

L’importo massimo erogabile nel 2024 non potrà comunque superare i 1.321,53 euro, come stabilito da INPS nella circolare n. 25 del 29 gennaio 2024. 

Quali documenti o informazioni sono richiesti per ottenere i bonus di aprile 2024?

Per richiedere i bonus di aprile 2024, è necessario fornire documenti o informazioni specifici in base alle esigenze di ciascuna agevolazione. Potrebbero essere richiesti documenti come l’attestazione ISEE, la dichiarazione dei redditi, documenti di identità, documentazione fiscale o altri requisiti particolari. È essenziale leggere attentamente le linee guida e le istruzioni fornite per ciascun bonus al fine di comprendere quali documenti o informazioni sono necessari per la richiesta.

Qual è la scadenza per richiedere i bonus di aprile 2024?

La scadenza per richiedere i bonus di aprile 2024 varia a seconda della specifica agevolazione. Alcuni bonus possono avere una data di scadenza precisa, mentre altri potrebbero prevedere un periodo di richiesta più ampio. Si consiglia di verificare le informazioni aggiornate sulle scadenze dei bonus presso le autorità competenti o dalle fonti ufficiali.

Quali sono i bonus di aprile 2024 relativi alla spesa?

Il bonus per la spesa disponibile per la richiesta nell’aprile 2024 è la Carta Acquisti. Maggiori dettagli su questa agevolazione sono forniti nella sezione precedente.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sugli ultimi bonus disponibili, a chi spettano e come ottenerli:

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