Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Bonus fiscali / Bonus contributi 2023: di cosa si tratta e come usarlo

Bonus contributi 2023: di cosa si tratta e come usarlo

Come funziona il Bonus contributi 2023? Ecco a quanto ammonta, a chi spetta e di quanto aumentano gli stipendi.

di Carmine Roca

Aprile 2023

Come funziona il Bonus contributi 2023 e come usarlo? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Cos’è e come funziona il Bonus contributi 2023?

Per ridurre il cuneo fiscale (la differenza tra importo lordo e importo netto dello stipendio), il governo Meloni ha prorogato, per il 2023, lo sgravio contributivo introdotto dal governo Draghi.

Dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2023, nelle buste paga di importo inferiore a 2.692 euro lordi è inserito un bonus contributi, che si calcola anche sulla tredicesima mensilità, il cui valore varia a seconda dell’importo dello stipendio.

Se con il Bonus Renzi si interveniva sull’IRPEF, con lo sgravio contributivo previsto dal Bonus contributi si interviene sulla quota di contributi a carico del lavoratore, aumentando l’importo netto dello stipendio.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Come funziona il Bonus contributi 2023 e a quanto ammonta?

Ma a quanto ammonta il Bonus contributi? Fino allo scorso mese di giugno, la quota era dello 0,80%. Successivamente, a partire dal mese di luglio 2022, lo “sconto” è salito al 2%, confermato anche per il 2023.

Inoltre, il governo Meloni ha introdotto una novità con l’ultima legge di bilancio: oltre a confermare lo sgravio contributivo del 2% sugli stipendi fino a 2.692 euro lordi al mese (35.000 euro annui), ha aggiunto uno “sconto” del 3% che si applica sugli stipendi inferiori a 1.923 euro lordi al mese (25.000 euro annui).

Ad esempio: chi percepisce uno stipendio di 1.800 euro lordi al mese godrà di un Bonus contributi del 3%; chi percepisce uno stipendio da 2.500 euro al mese beneficerà di un Bonus del 2%, mentre chi guadagna uno stipendio di 3.000 euro al mese non godrà di alcuno sgravio contributivo.

Ricordiamo che, la quota di contributi versata da un lavoratore dipendente del settore privato è pari al 9,19%, mentre un lavoratore dipendente del settore pubblico versa l’8,80% di contributi su ogni mese di stipendio.

La parte residua (23,81% nel settore privato; 24,20% nel pubblico) è a carico del datore di lavoro, così da arrivare al 33% di contributi versati ogni mese.

Come funziona il Bonus contributi 2023: di quanto aumenta lo stipendio?

A questo punto ci si chiede: di quanto aumenta lo stipendio grazie al Bonus contributi?

Il massimo risparmio ottenibile con l’aliquota al 2% è di 53,84 euro, su uno stipendio di 2.962 euro al mese (quasi 700 euro l’anno di risparmio).

Ad esempio, su uno stipendio di 2.100 euro lordi al mese, si verserebbero circa 151 euro al mese di contributi (con il 7,19%) anziché 166 euro al mese (con il 9,19%). Per un risparmio mensile di 15 euro e un risparmio annuale di 195 euro.

Mentre su uno stipendio di 2.500 euro lordi al mese si verserebbero quasi 180 euro al mese, anziché 230 euro al mese, per un risparmio mensile di circa 50 euro e un risparmio annuale di circa 650 euro.

Sugli stipendi inferiori a 1.923 euro lordi al mese si applica uno sgravio del 3%. In questo caso il risparmio massimo, per chi percepisce 1.923 euro lordi di stipendio è di 57,69 euro, per un risparmio annuale di 749,97 euro.

Ad esempio, su una retribuzione di 1.500 euro lordi si versano 93 euro di contributi, anziché 138 euro, per un risparmio di 45 euro al mese e di 585 euro annuali.

Invece, su uno stipendio da 1.800 euro lordi al mese si versano 111 euro di contributi, anziché 165 euro, per un risparmio annuale di 54 euro al mese e di 702 euro l’anno.

Come funziona il Bonus contributi 2023
Come funziona il Bonus contributi 2023: in foto una calcolatrice e alcune banconote di euro.

Come funziona il Bonus contributi 2023: le conseguenze sull’IRPEF

Dopo aver visto come funziona il Bonus contributi 2023, andiamo a vedere quali sono le conseguenze dello sgravio contributivo sul calcolo dell’IRPEF.

Se è vero che con il Bonus contributi si riceve uno stipendio netto più alto, è altrettanto vero che con un guadagno maggiore si dovrà versare un’IRPEF più alta.

Ad esempio, su uno stipendio di 1.500 euro lordi al mese (sgravio del 3% anziché del 2%), la base imponibile passa da 1.392,15 euro a 1.407,15 euro, con un incremento dell’IRPEF da versare, rispetto al 2022.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul fisco e sulle tasse:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp