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Bonus contro lo spopolamento in Sardegna: cosa esiste ancora

Che cos'è il Bonus contro lo spopolamento in Sardegna? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo vedremo come funziona il Bonus contro lo spopolamento in Sardegna (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è il Bonus contro lo spopolamento in Sardegna

In Sardegna il problema dello spopolamento colpisce con intensità soprattutto le zone interne dell’isola. Per affrontare questa sfida, la Regione ha lanciato un ambizioso piano di azioni a partire dalla legge di stabilità 2022, investendo oltre 360 milioni di euro nel quadriennio 2022-2025. Questi fondi sono dedicati esclusivamente ai comuni con una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti e mirano a rivitalizzare queste comunità.

Il Bonus contro lo spopolamento in Sardegna racchiude un serie incentivi rivolti ai nuclei familiari che scelgono di vivere o di trasferirsi in questi piccoli comuni, con particolare attenzione ai nuovi nati o ai bambini adottati.

Inoltre, sono disponibili contributi a fondo perduto per chi decide di acquistare o ristrutturare la propria prima casa in queste aree, così come per coloro che vogliono avviare o trasferire qui la propria attività o azienda. Una misura di spicco è rappresentata dal credito d’imposta a sostegno delle imprese locali, un ulteriore incentivo per stimolare l’economia.

L’obiettivo principale di queste misure è duplice: da un lato, incoraggiare gli abitanti a rimanere e contribuire al tessuto economico e sociale del loro territorio; dall’altro, rilanciare l’economia locale e i consumi.

A questo scopo il Bonus contro lo spopolamento della Regione Sardegna adotta un approccio integrato che combina il miglioramento delle infrastrutture con il rafforzamento dei servizi sociali e personali. Inoltre, punta a creare nuove opportunità lavorative e a favorire l’imprenditorialità, con l’intento di invertire la tendenza allo spopolamento e di dare nuovo slancio alle comunità sarde meno popolate.

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Come funziona il Bonus contro lo spopolamento

Adesso vedremo come funzionano le misure contro lo spopolamento in Sardegna nel 2024. Per maggiori informazioni potete comunque consultare la pagina dedicata al Bonus contro lo spopolamento sul sito della Regione Sardegna.

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In foto, la pagina ufficiale del Bonus contro lo spopolamento in Sardegna.

Come funziona il Bonus contro lo spopolamento per acquisto e ristrutturazione

La Regione Sardegna ha annunciato un impegno finanziario significativo per sostenere l’acquisto e la ristrutturazione di prime case nei comuni con meno di 3.000 abitanti. Con un investimento complessivo di 15 milioni di euro per ognuno degli anni 2022, 2023 e 2024, e un incremento di 10 milioni per il 2023 e ulteriori 15 milioni estesi al 2025, la Regione mira a incentivare la rinascita delle piccole comunità.

Questo programma prevede contributi a fondo perduto che possono arrivare fino a 15.000 euro per nucleo familiare, coprendo fino al 50% delle spese sostenute per l’acquisto o la ristrutturazione di un’abitazione. Per essere ammissibili, le famiglie devono trasferire o avere già trasferito la propria residenza anagrafica nell’immobile oggetto dell’intervento, mantenendola per almeno cinque anni.

Come richiedere il Bonus contro lo spopolamento per la prima casa

La Regione ha fissato le regole per l’accesso ai contributi per acquisto e ristrutturazione di una prima casa nella delibera n. 19/48 del 1 giugno 2023, estendendo l’ammissibilità anche a progetti avviati dopo il 10 marzo 2022. Nello specifico, spetta ai comuni il compito di predisporre i bandi di selezione dei beneficiari, sulla base delle linee guida individuate a livello regionale.

Come funziona il Bonus bebè contro lo spopolamento in Sardegna

La Giunta regionale della Sardegna, con la delibera del 1° giugno, ha dato il via libera alle linee guida per l’anno 2024 che stabiliscono criteri e modalità per l’erogazione di contributi a sostegno delle famiglie nei comuni con meno di 3.000 abitanti.

Questa mossa arriva in un momento cruciale, dato che la Sardegna ha segnato all’inizio dell’anno il tasso di natalità più basso tra tutte le regioni italiane, con soli 4,9 nati ogni mille abitanti rispetto alla media nazionale di 6,7.

Per contrastare questa tendenza e incentivare la natalità, la Regione ha introdotto un Bonus bebè di 600 euro mensili per ogni figlio nato o adottato a partire dal 2022 fino al raggiungimento dei cinque anni di età.

Per i figli successivi, il contributo aumenta di 400 euro al mese. Un aspetto significativo di questa iniziativa è che il beneficio è accessibile indipendentemente dall’ISEE, rendendolo disponibile a un’ampia fascia di popolazione. Il sostegno è destinato ai nuclei con almeno un genitore residente nel comune del bambino, naturale, adottato o in affido pre-adottivo.

Come richiedere il Bonus bebè in Sardegna

La procedura per richiedere il Bonus bebè in Sardegna è semplice e diretta: le famiglie interessate possono presentare la domanda direttamente al comune di residenza attuale o di nuova residenza.

Come funziona il Bonus imprese contro lo spopolamento in Sardegna

L’Agenzia sarda delle Entrate (ASE), agendo per conto della Regione Autonoma della Sardegna, mira a promuovere e supportare le iniziative imprenditoriali e professionali nei piccoli comuni. Questo sostegno si concretizza attraverso un’agevolazione “a sportello” disponibile nel rispetto delle regole del regime “de minimis”. L’intento è di stimolare lo sviluppo e la crescita nelle aree con meno di 3.000 abitanti, in linea con gli sforzi regionali di lotta contro lo spopolamento.

Questo incentivo è destinato alle imprese attive nei comuni che, al 31 dicembre 2020, contavano una popolazione inferiore ai 3.000 residenti. L’agevolazione si traduce in un credito d’imposta, la cui applicazione è soggetta alla pubblicazione di una risoluzione specifica da parte dell’Agenzia delle Entrate. Questa risoluzione stabilirà il codice tributo da utilizzare e le istruzioni operative per l’accesso al beneficio. Le imprese richiedenti devono:

Come richiedere il Bonus imprese in Sardegna

Le aziende interessate a richiedere il credito d’imposta del Bonus contro lo spopolamento in Sardegna dovranno presentare la propria domanda online attraverso la piattaforma SIPES, disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia sarda delle Entrate. La finestra di tempo utile per la presentazione delle domande è fissata dal 15 aprile 2024 al 25 settembre 2024.

Possono beneficiare di questo credito d’imposta le imprese che, entro il 31 dicembre 2022, abbiano stabilito il proprio domicilio fiscale in Sardegna e attivato almeno una unità operativa nei piccoli comuni dell’isola. Questa misura rappresenta un passo importante per incentivare la vitalità economica e professionale nelle zone meno popolate della Sardegna, contribuendo così al loro sviluppo sostenibile.

FAQ: Domande frequenti sui bonus 2024

Quali documenti o informazioni sono necessari per richiedere i bonus 2024?

I documenti o le informazioni necessari per richiedere i bonus dipendono dalle specifiche richieste di ciascuna agevolazione. Potrebbe essere richiesto di fornire documenti come attestazione ISEE, dichiarazione dei redditi, documenti di identità, documentazione fiscale o altri requisiti specifici. È importante leggere attentamente le linee guida e le istruzioni fornite per ciascun bonus per conoscere i documenti o le informazioni necessari per la richiesta.

Qual è la scadenza per richiedere i bonus 2024?

La scadenza per richiedere i bonus 2024 può variare a seconda del bonus stesso. Alcuni bonus possono avere una data di scadenza specifica, mentre altri potrebbero avere un periodo di richiesta più esteso.

Quali sono i bonus 2024 per la spesa?

Il bonus per la spesa cattivi nel 2024 sono la Carta acquisti e la Carta Dedicata a Te.

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