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Bonus donna 2023: quali agevolazioni?

Quali sono i bonus donna 2023? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Maggio 2023

Nell’articolo di oggi vedremo quali sono i bonus donna 2023, cioè le agevolazioni e gli incentivi rivolti al solo sesso femminile (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus donna 2023: incentivi per l’assunzione femminile

La prima agevolazione che riguarda esclusivamente le donne consiste in un incentivo per i datori di lavoro che assumono personale femminile. La Legge n. 92/2012 (art. 4, comma 11) stabilisce infatti che i datori di lavoro possano avere una riduzione pari al 50% dei contributi posti a loro carico se assumono:

Lo sgravio contributivo è concesso per 12 mesi se il contratto di lavoro è a tempo determinato. Diversamente se questo viene trasformato in un contratto a tempo indeterminato o la lavoratrice è direttamente assunta a tempo indeterminato allora il beneficio è concesso per 18 mesi.

La legge di bilancio 2022 ha poi ampliato le agevolazioni per chi assume lavoratrici, se queste assunzioni comportano un incremento occupazionale netto.

In questo caso infatti il datore di lavoro può avere un esonero completo dei contributi posti a suo carico. L’agevolazione è stata riconfermata quest’anno con la legge di bilancio 2023, che stabilisce anche che l’esonero dai contributi sia pari al 100%, ma solo entro il limite di 8.000 euro.

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Bonus donna 2023: esonero contributivo per le lavoratrici madri dipendenti

Un’altra agevolazione dedicata alle lavoratrici è stata introdotta con la legge di bilancio 2022 (art. 1, comma 137) e prevede uno sgravio contributivo dopo aver usufruito del congedo di maternità.

L’agevolazione è valida solo per le lavoratrici madri dipendenti del settore privato e consiste in un esonero del 50% sui contributi previdenziali a loro carico. L’esonero è valido per un anno a partire dalla data di rientro dal congedo obbligatorio per maternità.

Bonus donna 2023: incentivi per l’imprenditoria femminile

Un altro gruppo di bonus donna 2023 consiste in degli incentivi al fine di favorire l’imprenditoria femminile e ora vedremo in dettaglio quali sono.

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è un incentivo promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e gestito da Invitalia. Esso mira a finanziare le micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

L’incentivo consiste in una serie di agevolazioni tra cui la possibilità di avere un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto. Nel complesso l’incentivo può coprire fino al 90% delle spese ammissibili e sono ammessi i progetti d’impresa con una spesa massima di 3 milioni di euro.

L’incentivo può essere richiesto sia per avviare nuove imprese che per ampliare, diversificare o trasformare le attività esistenti. Tra le principali spese ammesse si considerano:

Maggiori informazioni su questo incentivo e su come richiederlo sono contenute nella sezione specifica del sito di Invitalia. Trovate poi una guida dettagliata anche nel nostro articolo dedicato esclusivamente al bando per ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero.

Bonus-donna-2023-Invitalia
Uno screen del sito di Invitalia.

Smart&Start Italia

Smart&Start Italia è un incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ma della cui gestione si occupa come sempre Invitalia. L’obiettivo è finanziare la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Nello specifico le startup devono avere una delle seguenti caratteristiche:

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero e senza nessuna garanzia, che normalmente copre l’80% delle spese ammissibili. Tuttavia se a richiederlo è una startup composta esclusivamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, allora il finanziamento si eleva al 90%.

Come sempre per le informazioni dettagliate sull’incentivo vi rimandiamo alla pagina di Smart&Start Italia sul sito di Invitalia. Se poi preferite leggere uno dei nostri articoli, vi consigliamo quello si approfondimento proprio sul bando di Smart&Start Italia.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=rbZn6ELuo9g&w=560&h=315]

Nuovo SELFIEmployment

Nuovo SELFIEmployment è un incentivo che si caratterizza come un finanziamento a tasso zero per l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

Con “donne inattive” si intendono donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in alcuna attività lavorativa. Nello specifico Nuovo SELFIEmployment finanzia:

Anche in questo caso si tratta di un incentivo gestito da Invitalia, quindi la normativa può essere consultata collegandosi alla pagina dedicata al Nuovo SELFIEmployment.

Scopri la pagina dedicata all’imprenditoria femminile.

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