Bonus figli disabili per i genitori monoreddito. Al via le domande per avere il contributo economico disposto per i genitori di ragazzi con disabilità, che sono disoccupati o monoreddito, monoparentali - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro e informati sui diritti delle persone invalide e la Legge 104
Il requisito minimo è una disabilità riconosciuta non inferiore al 60%.
Da oggi è possibile inviare via web le domande tramite il portale dell’Inps. Si potrà anche chiedere il contributo relativo al 2021.
Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.
Lo ha comunicato ufficialmente l’Inps nel messaggio numero 471 del 2022.
Bonus figli disabili: requisiti
Entriamo nel dettaglio di questa misura.
Vediamo chi può beneficiarne:
- il genitore disoccupato (padre o madre) con redditi da lavoro dipendente non superiori a 8.145 euro, o da 4.800 euro se autonomo;
- il genitore monoreddito (che ricava il reddito solo dall’attività lavorativa o sia precettore di un trattamento pensionistico previdenziale);
- ma solo se il nucleo familiare è monoparentale (un solo genitore con uno o più figli disabili, anche maggiorenni).
Il genitore che presenta la richiesta deve rientrare anche in questi requisiti:
- deve essere residente in Italia;
- deve avere un Isee non superiore a 3.000 euro;
- deve avere uno o più figli a carico con una disabilità riconosciuta non inferiore al 60% (viene considerato a carico del genitore il figlio fino a 24 anni con un reddito non superiore a 4.000 euro, che diventano 2.840,51 se maggiore di 24 anni).
Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube.
Bonus figli disabili: importi
Il bonus figli disabili viene concesso con gradualità in funzione del numero dei figli disabili.
Vediamo:
- con un figlio spettano 150 euro al mese;
- se i figli disabili sono due spettano 300 euro al mese;
- se i figli disabili sono tre o più spettano 500 euro al mese.
L’importo viene erogato per 12 mesi l’anno. Questo beneficio che resta in vigore fino a tutto il 2023, può essere cumulato con il reddito di cittadinanza e con l’assegno unico.
Bonus figli disabili: domanda
Vediamo come presentare le domande (ricordiamo, a partire da oggi 1 febbraio 2022).
Lo spiega in modo dettagliato l’Inps nella sua circolare:
i cittadini che sono muniti di Spid, Cie (carta di identità elettronica) o Cns (carta nazionale dei servizi, la vecchia tessera sanitaria), possono inoltrare la domanda telematicamente procedendo in questo modo:
- accedere al menù Prestazioni e servizi;
- Servizi;
- Contributo genitori con figli con disabilità.
Ovviamente il servizio può essere effettuato tramite patronato all’interno del Portale dei Patronati.
Vediamo cosa bisogna indicare nella domanda:
- codice fiscale del figlio o dei figli con disabilità per i quali viene chiesto il contributo;
- codice Iban dove accreditare il contributo.
La domanda deve essere presentata una volta l’anno.

Bonus figli disabili: arretrati
L’Inps ha anche spiegato che la procedura è stata rilasciata in ritardo e il beneficio avrebbe dovuto essere erogato già nel 2021, per ovviare sarà possibile ai genitori che rientrano nei requisiti presentare una domanda anche per l’anno precedente.
In questo modo potranno essere maturati anche tutti gli arretrati che spettavano a partire dal primo gennaio 2021.
Ribadiamo i requisiti essenziali per accedere a questo contributo:
oltre ovviamente al figlio con disabilità almeno pari al 60%, il nucleo familiare deve essere monoparentale (con la presenza di uno solo dei genitori) e collocarsi nella cosiddetta no tax area, quindi non avere un reddito superiore a 8.145 euro per i lavoratori dipendenti o di 4.800 euro per gli autonomi.