Bonus figli fino a 18 anni, sconti per asili e fitti: l’assegno family act funziona così

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge della ministra Elena Bonetti. Ecco spiegati i punti fondamentali



3' di lettura

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Family Act, disegno di legge della ministra della Famiglie, Elena Bonetti. Otto articoli che si traducono in un assegno universale mensile per tutti i figli fino ai diciotto anni, inclusi sconti per asili e detrazioni delle spese sostenute per attività connesse alla formazione dei ragazzi.

Come funziona l’assegno universale per i figli

Entro il 30 novembre di quest’anno sarà adottato un decreto legislativo per garantire l’assegno mensile da corrispondere alle famiglie, a partire dal settimo mese di gravidanza e riferito a ciascun figlio. Per i figli disabili non sussistono limiti di età. (In questo approfondimento abbiamo riunito i bonus destinati a famiglie con bambini. Dai un’occhiata)

Come funziona il family act?

Il bonus può essere corrisposto in denaro o come credito di imposta e, quindi, agevolando molte spese. Per i figli dopo il primo, l’assegno sarà aumentato del 20 per cento, stesso discorso per i bambini o le bambine affette da disabilità. Il Family Act avrà una quota fissa e una variabile rispetto all’ Isee. Minore è l’Isee, maggiore sarà la quota da sommare alla parte fissa. (Qui una guida pratica per calcolare l’Isee online)

Agevolazioni affitti per le giovani coppie

Per coppie, in cui entrambi i componenti hanno meno di 35 anni, ci sarà una agevolazione fiscale per l’affitto della prima casa.

Sconti sugli asili

Dopo un anno, dall’entrata in vigore della legge, il governo dovrà individuare sostegni economici come buoni per il pagamento delle rette degli asili nido, delle sezioni primavera, dei micro-nidi e delle scuole dell’infanzia.

Acquisto libri universitari

Nel decreto legge dovrebbero rientrare anche detrazioni fiscali, e quindi riduzione delle spese, per acquisto di libri a figli universitari che non abbiano altri sostegni destinati a questo scopo. Le spese devono essere tutte documentate.

Detrazioni per famiglie con ragazzi che studiano

Stesso discorso per detrazioni fiscali destinate a pagare il fitto per figli maggiorenni che studiano all’università.

Congedi parentali

Entro due anni, dall’entrata in vigore del disegno di legge, il governo dovrà riorganizzare e potenziare i congedi parentali (un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita) . Fra le proposte:

  • un periodo minimo di due mesi di congedo parentale, non cedibile al genitore, per ciascun figlio.
  • Congedo di non meno di dieci giorni per il padre di lavoratore dopo la nascita del primo figlio
  • Permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli;

Indennità per madri lavoratrici

Indennità per le madri lavoratrici che rientrano a lavoro dopo il congedo obbligatorio

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