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Bonus finestre 75%: come richiederlo e quanto risparmi

Bonus finestre al 75%: via libera alla detrazione delle spese effettuate, fino a un massimo di 50.000 euro. Ecco come sfruttarlo.

di Carmine Roca

Luglio 2023

In questo articolo vi parleremo delle novità sul Bonus finestre al 75%: come richiederlo e quanto si risparmia sulla spesa effettuata (scopri tutti i bonus e le agevolazioni sulla casa sempre aggiornati. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità su bonus, diritti del cittadino e lavoro. Resta sempre aggiornato nel nostro gruppo Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Bonus finestre e infissi 2023: la detrazione sale al 75%

L’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera alla detrazione al 75% delle spese per la sostituzione degli infissi (prima fissata al 50%) nell’ambito della rimozione delle barriere architettoniche.

L’agevolazione fiscale potrà essere sfruttata anche negli appartamenti condominiali, con un massimo di spesa di 50.000 euro e uno sconto massimo di 37.500 euro (il 75% di 50.000 euro).

Ad esempio: su una spesa di 25.000 euro si risparmiano 18.750 euro; su una spesa di 30.000 euro, il risparmio è di 22.500 euro; mentre su 10.000 euro di spesa, si risparmiano 7.500 euro.

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Bonus finestre 2023: con sconto in fattura?

Bonus finestre e infissi 2023 con il Superbonus

Per comprendere meglio l’entrata in vigore dell’agevolazione fiscale dobbiamo compiere un passo indietro. Fino a qualche mese fa era possibile utilizzare lo sconto in fattura per la sostituzione degli infissi, come lavoro trainato, nell’ambito del Superbonus. Chi ha usufruito di questa agevolazione detrarrà il 50% delle spese effettuate spalmate in 10 anni.

Oggi, dopo aver messo fine alla possibilità di cedere il credito in caso di ristrutturazione, si è arrivati alla detrazione del 75% della spesa per il cambio degli infissi, ma solo a particolari condizioni: se la sostituzione rientra nell’ambito del Bonus barriere architettoniche, come spiegato dalla circolare numero 17/E dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus finestre 2023 e barriere architettoniche

Il Bonus barriere architettoniche è in vigore dal gennaio 2022, introdotto dalla legge di bilancio dell’anno scorso ed è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025.

Da bonus marginale è diventato l’unico che consente lo sconto in fattura e la cessione del credito, eliminati dallo scorso febbraio su quasi tutte le altre agevolazioni.

Ovviamente ci sono dei paletti da rispettare. Il Bonus spetta soltanto sugli interventi previsti dal regolamento per la rimozione delle barriere architettoniche, a prescindere dalla presenza o meno di una persona disabile all’interno dell’immobile (decreto del ministro dei Lavori pubblici, n. 236, del 14 giugno 1989).

Bonus finestre 2023 al 75%: l’Agenzia delle Entrate detta i requisiti

Inoltre, con la circolare appena emessa, l’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera alla fruizione del Bonus per lavori effettuati in unità condominiali.

Si legge: “possono ritenersi, altresì, agevolabili gli interventi realizzati sulle singole unità immobiliari anche non funzionalmente indipendenti (ad esempio interventi su un appartamento posto in condominio) nel limite massimo già previsto per le unità unifamiliari di 50mila euro”.

La sostituzione degli infissi esterni, così come dei pavimenti, delle porte e dei terminali degli impianti (le cosiddette finiture), rientra nei lavori detraibili al 75%, a patto che vengano rispettati i parametri del decreto:

Bonus finestre al 75%
Bonus finestre al 75%: in foto una mano apre una finestra.

Quali sono gli importi del Bonus finestre 2023?

Esempio di calcolo con detrazione al 75%

Grazie al Bonus finestre al 75%, è possibile risparmiare fino al 75% delle spese sostenute per la sostituzione degli infissi.

Ad esempio, se si effettua una spesa di 50.000 euro, si otterrà uno sconto massimo di 37.500 euro.

Questo rappresenta un notevole vantaggio economico per chi desidera migliorare gli infissi della propria abitazione e usufruire dell’agevolazione fiscale offerta dall’Agenzia delle Entrate.

FAQ sul Bonus finestre al 75%

Cosa è l’ENEA e qual è il suo ruolo nel Bonus finestre 2023?

L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) è un ente pubblico italiano che si occupa di ricerca e innovazione nel settore dell’energia e dello sviluppo sostenibile. Nel contesto del Bonus finestre, l’ENEA svolge un ruolo fondamentale nella definizione dei requisiti tecnici e delle modalità di calcolo dell’efficienza energetica degli infissi.

Il Bonus finestre copre anche le spese per le persiane?

No, il Bonus finestre non copre direttamente le spese per l’acquisto o la sostituzione delle persiane. Il suo obiettivo principale è incentivare la sostituzione delle finestre con infissi più efficienti dal punto di vista energetico.

Il Bonus finestre 2023 quando scade?

Il Bonus finestre 75% può essere usato fino al 31 dicembre 2025. Questa è la data di scadenza attuale, salvo future proroghe dell’agevolazione.

Il Bonus finestre si applica anche per le persone di età superiore ai 65 anni?

Sì, le persone di età superiore ai 65 anni possono usufruire del Bonus finestre, purché rispettino tutti gli altri requisiti previsti. L’età avanzata non costituisce un ostacolo per beneficiare di questo incentivo.

Il Bonus finestre è disponibile per le persone disabili?

Assolutamente sì, il Bonus finestre è disponibile anche per le persone con disabilità, sia se realizzato come lavoro trainante del Superbonus sia con il Bonus barriere architettoniche. Non ci sono restrizioni legate alla condizione fisica o alla disabilità per beneficiare di questo incentivo.

Posso richiedere il Bonus finestre per una seconda casa?

Sì, è possibile richiedere il Bonus finestre anche per una seconda casa. Le detrazioni fiscali previste dal Bonus finestre non sono limitate esclusivamente alla residenza principale, ma possono essere applicate anche ad altre abitazioni di proprietà, come le seconde case.

Bonus casa condomini 2023: cosa cambia?

Sono cambiate le regole per il Bonus casa condomini 2023. Le imprese che eseguono i lavori dovranno avere la certificazione Soa (Società organismo di attestazione) o sfumerà il sostegno economico.

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