Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Bonus fiscali » Edilizia » Fisco e tasse / Bonus finestre barriere architettoniche: quanto risparmio

Bonus finestre barriere architettoniche: quanto risparmio

Bonus finestre con barriere architettoniche: quanto si risparmia, chi può beneficiarne e a cosa serve? Scopri tutto in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Luglio 2023

Quanto si risparmia con il Bonus finestre con barriere architettoniche? Scopriamolo in questo approfondimento (scopri tutti i bonus e le agevolazioni sulla casa sempre aggiornati. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità su bonus, diritti del cittadino e lavoro. Resta sempre aggiornato nel nostro gruppo Facebook e Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Bonus finestre con barriere architettoniche

Anche la sostituzione delle finestre rientra nel Bonus barriere architettoniche al 75%, come spiegato dalla circolare numero 17/E dell’Agenzia delle Entrate.

Cambiare gli infissi, eliminando gli ostacoli alla mobilità delle persone con disabilità motorie, agevolando l’utilizzo di arredi e attrezzature, consente di risparmiare, tramite detrazione delle spese, fino al 75% dei costi dei lavori.

Aggiungiti al gruppo WhatsApp e al canale Telegram di news. Entra nella community di TheWam per ricevere tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Limiti di spesa Bonus finestre con barriere architettoniche

Il Bonus finestre può essere sfruttato anche per gli appartamenti condominiali, fino a un massimo di spesa di 50.000 euro (edifici unifamiliari o unità indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari).

Gli altri limiti di spesa sono i seguenti:

Risparmio Bonus finestre con barriere architettoniche

Ad esempio, se i lavori per la sostituzione degli infissi sono costati 50.000 euro, si avrà diritto fino al 75% di detrazione, per uno sconto non superiore a 37.500 euro.

Su 10.000 euro di spesa si ha diritto a 7.500 euro di detrazione; su 20.000 euro di spesa a 15.000 euro di detrazione; su 30.000 euro di spesa a 22.500 euro di detrazione e su 40.000 euro di spesa a 30.000 euro di detrazione.

Bonus finestre con barriere architettoniche: chi può richiederlo?

Il Bonus finestre legato al Bonus barriere architettoniche può essere richiesto e ottenuto da persone fisiche, imprese ed enti.

Per sfruttarlo è obbligatorio destinare gli interventi alla concreta rimozione degli ostacoli che rendono complicata o impossibile la mobilità di anziani e disabili.

Ricordiamo che il Bonus spetta anche se, nell’appartamento, non ci sono persone disabili o over 65 anni.

Quali lavori rientrano nel Bonus 75%?

Rientrano nel Bonus barriere architettoniche gli interventi effettuati per la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, terminali degli impianti e, appunto, infissi esterni).

Per godere del Bonus finestre è necessario rispettare i parametri indicati dal decreto del Ministero delle Infrastrutture, che ha stabilito le seguenti linee guida da seguire per accedere al Bonus.

Cos’è il Bonus barriere architettoniche?

Come spiegato in precedenza, il Bonus finestre rientra nel Bonus barriere architettoniche, l’incentivo destinato all’eliminazione degli ostacoli alla mobilità negli appartamenti abitati, in particolare, da anziani e persone disabili.

Per beneficiare delle detrazioni del Bonus barriere architettoniche, prorogato fino al 31 dicembre 2025, è necessario affrontare interventi che rispettino i requisiti previsti dal regolamento introdotto dal decreto del Ministro dei lavori pubblici, numero 236, del 14 giugno 1989.

Cosa s’intende per barriere architettoniche?

Per barriere architettoniche intendiamo:

Bonus barriere architettoniche nel 2023

Nell’ultimo periodo il Bonus barriere architettoniche è richiesto sempre più di frequente da aziende e persone fisiche, per la possibilità di accedere allo sconto in fattura e alla cessione del credito.

Inizialmente, infatti, questo Bonus era molto poco sfruttato, relegato a comprimario del più conosciuto Superbonus 110%, trasformato dal governo Meloni prima in Superbonus 90% e, dal 2024, in Superbonus 70%, senza possibilità di accedere alla cessione del credito già dallo scorso mese di febbraio.

Bonus finestre con barriere architettoniche
Bonus finestre con barriere architettoniche: in foto due operai sostituiscono un infisso.

Faq su Bonus finestre con barriere architettoniche

Quali spese sono ammesse nel Bonus Infissi 2023?

Nel Bonus Infissi 2023, le spese ammissibili includono interventi di isolamento termico come la sostituzione degli infissi, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nelle parti comuni e sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, e interventi antisismici.

Chi può beneficiare del Bonus barriere architettoniche 2023?

Possono beneficiare del bonus le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, le società semplici, le associazioni tra professionisti e i soggetti che conseguono reddito d’impresa, a patto che possiedano o detengano l’immobile su cui verranno effettuati i lavori. Non è possibile utilizzare questa detrazione per i soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva.

Come posso fruire del Bonus barriere architettoniche 2023 se vendo l’immobile?

Se vendi l’immobile su cui hai effettuato i lavori, puoi continuare a beneficiare delle quote di detrazione non utilizzate. La detrazione, infatti, non si trasferisce in caso di cessione dell’immobile oggetto di intervento.

Cosa succede se non indico il contratto collettivo nelle fatture per i lavori?

La mancata indicazione del contratto collettivo nelle fatture relative all’esecuzione dei lavori non preclude il riconoscimento della detrazione. L’importante è che tale indicazione sia presente nell’atto di affidamento e che tu sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva rilasciata dall’impresa che attesta il contratto collettivo utilizzato per i lavori.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’edilizia e sulle agevolazioni sulla casa:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp