Bonus genitori single: finalmente arriva

Bonus genitori single: finalmente arriva il contributo da 800 euro per i genitori che non ricevono l'assegno di mantenimento. Mancano solo le firme dei ministri, sono stati completati dopo otto mesi i decreti attuativi. Chi può presentare la domanda, cosa serve e per quanto tempo può essere ricevuta.

5' di lettura

Bonus genitori single: finalmente arriva, il tormentato percorso per l’approvazione della norma è concluso. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

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Bonus genitori single: firma dei ministri

Dopo lunghi mesi il decreto attuativo è stato scritto, ora manca solo la firma dei ministri, che sono quelli delle Parti Opportunità, della Giustizia e dell’Economia.

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È ovviamente una buona notizia: potrà infatti essere distribuito l’assegno mensile, fino a 800 euro. Avrà una durata complessiva di un anno e quindi prevede una erogazione complessiva di 9.600 euro.

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Bonus genitori single: legge tormentata

Come detto la misura ha una storia molto tormentata. I partiti e il governo erano tutti in sintonia per l’approvazione del contributo. Era stato inserito nel decreto Sostegni, approvato nel maggio del 2021, più di un anno fa.

Tra i bonus c’è anche quello per chi vive da solo, con sconti agevolazioni. In questo pezzo sono evidenziati i problemi che hanno frenato il contributo genitori single e una prima descrizione di come dovrebbe funzionare.

Ma dopo aver approvato la norma, scritta e presentata dalla Lega, ci si è accorti che non era applicabile.

Per almeno due motivi (oltre a diversi aspetti tecnici):

  • il provvedimento risultava discriminatorio perché includeva solo i genitori separati o divorziati e non c’era alcuni riferimento alle coppie di fatto (che sono tante);
  • rischiava oltretutto di far arrivare il bonus al genitore e non direttamente ai figli che devono ricevere l’assegno di mantenimento. E questo rischiava di pregiudicare la ragione del contributo: evitare che il genitore chiamato a versare l’assegno e che era in difficoltà economiche prendesse il bonus senza poi versare un euro all’ex partner.

Oltretutto in quella norma si affermava che avrebbero avuto diritto al sostegno economico quei genitori separati o single che a causa del Covid avevano «cessato, ridotto o sospeso» l’attività lavorativa.

Una formulazione della legge piuttosto vaga, senza nessun riferimento economico o di reddito, il che rendeva la platea dei possibili beneficiari del contributo troppo vasta e in parte indistinta.

Insomma, una buona legge scritta molto male.

Bonus genitori single: la correzione

Si è cercato di correre ai ripari. La norma è stata inserita nel decreto fiscale che è stato approvato nel dicembre dello scorso anno. Il bonus genitori single sembrava cosa fatta. Si diceva: tempo due mesi e saranno scritti tutti i decreti attuativi.

Beh, chi l’ha detto è stato ottimista: in realtà sono stati necessari otto mesi per scriverli. Una eternità, anche perché dopo l’approvazione è cresciuta l’attesa di quanti ne avrebbero avuto diritto: genitori divorziati, separati, ex coppie di fatto. Tutti genitori single che, in difficoltà economiche, non riuscivano a pagare l’assegno di mantenimento, creando delle evidenti difficoltà in particolare ai figli.

Un ritardo così eccessivo che nel frattempo siamo passati da una emergenza, quella causata dalla pandemia da Covid, e un’altra emergenza: l’esplosione della svalutazione e l’impennata dei costi per l’energia. La sostanza, comunque, non cambia.

Bonus genitori single: traguardo

Beh, ora siamo arrivati al traguardo. Come detto mancano solo le firme e la pubblicazione, poi sarà ufficialmente attivo. Una delle misure con una gestazione più lunga. E pensare che doveva risolvere una emergenza. Accade purtroppo quando i legislatori, anche di fronte a buone intenzioni, non sono capaci di proporre un provvedimento corretto e completo.

Bonus genitori single: a chi spetta

Ma a chi spetta questo contributo che arriva fino a 800 euro al mese?

Il bonus genitori single sarà erogato al genitore che si trova in stato di bisogno economico e deve provvedere:

  • al proprio mantenimento;
  • a quello dei figli minori;
  • a quello dei figli maggiorenni che hanno una disabilità grave;
  • ai conviventi.

Bonus genitori single: requisiti

Ma tutti, ovviamente, se non hanno ricevuto del tutto o in parte l’assegno di mantenimento.

L’altro requisiti è riferito al reddito: quello del richiedente deve essere inferiore o uguale, nell’anno in cui si chiede il sostegno, a 8.174 euro.

Per beneficiare del sostegno chi doveva pagare gli alimenti deve aver ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a partire dall’8 marzo del 2020 e per minimo 90 giorni, o deve aver subito una riduzione del reddito per almeno il 30% rispetto a quello percepito nel 2019.

Questo contributo sarà versato solo ai genitori che non hanno ricevuto l’assegno di mantenimento o lo hanno ricevuto solo in modo parziale nel periodo che è compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022.

Bonus genitori single: importo

Il bonus genitori single verrà versato in un’unica soluzione. La cifra massima è di 800 euro e non può superare la durata di un anno.

Sono stati stanziati 10 milioni, significa che il contributo sarà erogato fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Bonus genitori single: domanda

Come si riceve l’assegno? I dettagli saranno disponibili subito dopo la pubblicazione del provvedimento con un avviso sul sito del Dipartimento delle politiche per la famiglia. Bisogna comunque presentare una domanda. Deve includere, tra l’altro, anche:

  • l’importo dell’assegno di mantenimento;
  • l’ammontare delle somme che non sono state versate dall’ex coniuge o partner.

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