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Bonus gioventù 2023: cos’è, importi, cosa manca

Vediamo come funzionerebbe il Bonus gioventù 2023, cioè la nuova misura proposta da Fratelli d’Italia.

di Alda Moleti

Luglio 2023

Nell’articolo di oggi vedremo come funziona il Bonus gioventù 2023, il nuovo contributo proposto da Fratelli d’Italia (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è il Bonus gioventù 2023?

Il partito Fratelli d’Italia ha presentato a marzo scorso alla Camera una proposta di legge (Atto Camera 1019) con l’obiettivo di introdurre una serie di misure a sostegno delle famiglie, mirando soprattutto a contrastare il preoccupante calo di natalità nel paese.

La proposta, disponibile per il download tramite il pulsante a fine paragrafo, comprende diverse misure, tra cui il Bonus gioventù 2023 (o Assegno di gioventù) e il Reddito per l’infanzia.

Il Reddito per l’infanzia sarebbe destinato ai nuclei familiari con figli di età inferiore ai 6 anni, mentre il Bonus gioventù 2023 sarebbe rivolto alle famiglie con figli a carico tra 7 e 25 anni. In entrambi i casi si tratta di contributi erogati mensilmente ai beneficiari.

Va precisato che si tratta solo di una proposta di legge e, pertanto, potrebbe subire modifiche e ulteriori valutazioni prima di essere effettivamente attuata. Non c’è nemmeno da escludere che la proposta sia bocciata drasticamente.

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A chi spetta il Bonus gioventù 2023?

Una delle misure prevista dalla proposta di legge (art. 2) è un Bonus gioventù, in realtà chiamato Assegno per la gioventù. La misura consiste in un contributo mensile destinato ai nuclei con figli a carico tra 7 e 25 anni di età.

Nei piani dovrebbero aver diritto al Bonus gioventù 2023 tutti i nuclei familiari con un reddito familiare fino a 90.000 euro all’anno.

Tuttavia, è evidente che una misura come questa richiederebbe un budget notevole, pesando troppo sulle casse dello Stato visto il vasto numero di potenziali beneficiari.

Come si calcolano gli importi del Bonus gioventù 2023?

La proposta di legge prevede che i beneficiari del Bonus gioventù 2023 ricevano un assegno mensile di 250 euro per figlio, per 12 mesi. Con la possibilità di ottenere maggiorazioni nei seguenti casi:

Esempio di calcolo degli importi del Bonus gioventù 2023

È utile fornire un esempio pratico per illustrare concretamente gli importi del Bonus gioventù 2023. Consideriamo una famiglia con un solo genitore e due figli di 10 e 7 anni, dove il primo figlio è disabile.

Per il bambino più piccolo, il nucleo familiare riceverebbe 250 euro al mese per 12 mesi, mentre per il figlio più grande l’importo sarebbe il doppio, poiché è disabile, quindi 500 euro al mese. Il totale mensile sarebbe quindi di 750 euro.

Inoltre, si applicherebbe una maggiorazione del 60% in più, poiché la famiglia è monoparentale. Il 60% di 750 euro equivale a 450 euro, il che porta l’importo mensile del Bonus gioventù assegnato alla nostra famiglia a 1.200 euro (750 euro + 450 euro).

Questi calcoli sono basati sugli importi previsti dalla proposta di legge, ma è evidente che le cifre sono veramente troppo alte perché la misura possa essere presa in considerazione così com’è.

Come funziona il Reddito per l’infanzia?

Secondo l’articolo 1 della proposta di legge, il Reddito per l’infanzia dovrebbe essere introdotto al fine di promuovere la natalità e sostenere la genitorialità.

Tuttavia, se si analizza attentamente la proposta (pagina 3), sembra che l’obiettivo del Reddito per l’infanzia sia più di natura politica che pratica.

Nel testo è chiaramente indicato che la misura “vuole rappresentare una prima iniziativa per assicurare la piena attuazione della legge 22 maggio 1978, n. 194, e per scoraggiare il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza“.

Questo progetto di legge, in realtà, rappresenta l’ennesimo attacco al diritto all’aborto.

Nei progetti la misura sarebbe aperta a tutti i nuclei familiari con un reddito annuo fino a 90.000 euro e consisterebbe in un contributo mensile per ogni figlio di età inferiore a 6 anni.

Come si calcolano gli importi del Reddito per l’infanzia?

Con il Reddito per l’nfanzia verrebbe assegnato un importo fisso di 400 euro per figlio per 12 mesi.

Sono previste anche le stesse maggiorazioni del Bonus gioventù: del 60% in caso di nucleo con 1 solo genitore e del 100% per la quota relativa ai figli disabili.

Esempio di calcolo degli importi del Reddito per l’infanzia

Vogliamo fornire un esempio pratico di calcolo del Reddito per l’infanzia, considerando che si tratta di una proposta ancora in fase di valutazione.

Supponiamo di avere una famiglia composta da un solo genitore con due figli a carico di 1 e 5 anni e il primo figlio è affetto da una disabilità grave.

Secondo la proposta del Reddito per l’infanzia, questa famiglia riceverebbe 400 euro per il figlio più piccolo e 800 euro per il figlio maggiore disabile (400 euro x 2).

Quindi, in totale, la famiglia percepirebbe 1.200 euro al mese. Inoltre, sarebbe prevista una maggiorazione del 60% a causa della presenza di un solo genitore nel nucleo familiare.

Il 60% di 1.200 euro è pari a 720 euro, quindi la famiglia riceverebbe 1.920 euro al mese (1.200 euro + 720 euro) per 12 mesi.

Bonus-gioventù-2023-proposta
In foto, lo screen della pagina 3 della proposta di legge a proposito del Reddito per l’infanzia.

Quando si potrà richiedere il Bonus gioventù 2023?

Rispondendo alla domanda “quando si potrà richiedere il Bonus gioventù 2023?”, diciamo subito che probabilmente non si potrà richiedere mai, sicuramente non nelle forme teorizzate dalla proposta di legge.

Al momento è stata solo presentata una proposta per l’introduzione del Bonus gioventù 2023 e del Reddito per l’infanzia e l’esecutivo dovrà valutare se accantonarla, modificarla o approvarla.

Tuttavia, in tempi in cui viene cancellato il Reddito di cittadinanza, pensare a contributo mensile assegnato addirittura alle famiglie con 90.000 euro di reddito è fantascienza.

Anche perché a sostegno delle famiglie con figli a carico c’è già l’Assegno Unico, che spetta per ogni figlio disabile o con meno di 21 anni di età, e le nuove misure di fatto si sovrapporrebbero a questo.

FAQ (Domande e Risposte) sul Bonus gioventù 2023

Il Bonus gioventù 2023 viene assegnato in base all’ISEE?

No, al momento la proposta di legge tiene in considerazione il reddito familiare e non il valore ISEE del nucleo. Secondo la proposta, il Bonus gioventù 2023 dovrebbe spettare a tutti i nuclei familiari con un reddito annuo fino a 90.000 euro.

Quanto dura il Bonus gioventù 2023?

Secondo la proposta di legge, il Bonus gioventù 2023 sarebbe erogato per un periodo di 12 mesi, ovvero un anno, a partire dal momento in cui viene concesso ai beneficiari.

Come si integrano il Bonus gioventù 2023 e l’Assegno Unico?

La proposta di legge potrebbe sovrapporsi all’Assegno Unico, che già fornisce un sostegno alle famiglie con figli a carico fino ai 21 anni di età. Sarà necessario valutare attentamente come integrare efficacemente queste misure senza generare duplicazioni o inefficienze nel sistema di sostegno alle famiglie.

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