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Bonus gite scolastiche 2024 da 150 euro: come richiederlo

Come funziona il Bonus gite scolastiche 2024? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In queste pagine vedremo a chi spetta a come richiedere il Bonus gite scolastiche 2024 (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona il Bonus gite scolastiche 2024?

Il Bonus gite scolastiche 2024 rappresenta un’importante iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per incentivare la partecipazione degli studenti a viaggi di istruzione e visite didattiche. Si tratta, infatti, di un contributo destinato alle famiglie che soddisfano determinati requisiti economici, allo scopo di garantire a tutti gli studenti la partecipazione alle attività organizzate dall’Istituto scolastico e che prevedono il pagamento di una quota.

In questo articolo, vedremo proprio come funziona il Bonus gite scolastiche 2024, chi può beneficiarne, come fare domanda e forniremo consigli utili per inoltrare la domanda di richiesta. Per maggiori dettagli è comunque sempre possibile rivolgersi alla segreteria della propria istituzione scolastica.

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Che cos’è il Bonus gite scolastiche 2024?

Il Bonus gite scolastiche 2024 è una misura di supporto finanziario destinata alle famiglie con un reddito ISEE inferiore a 15.000 euro. Questa iniziativa si propone di sostenere la partecipazione di studentesse e studenti delle scuole statali secondarie di secondo grado a viaggi di istruzione e visite didattiche per l’anno scolastico 2023/2024, con un contributo di 150 euro per ogni studente idoneo.

Il Bonus verrà erogato sotto forma di sconto diretto sul pagamento di viaggi di istruzione e visite didattiche. Inoltre, se gli studenti hanno già partecipato a tali attività per l’anno scolastico 2023/2024 prima dell’approvazione della domanda, sarà possibile attivare una procedura di rimborso.

Chi può beneficiare del Bonus gite scolastiche 2024?

Il Bonus gite scolastiche 2024 è rivolto alle famiglie degli studenti che frequentano le istituzioni scolastiche ed educative statali secondarie di secondo grado, con un reddito ISEE che non supera la soglia di 15.000 euro.

L’iniziativa è infatti pensata per le famiglie a basso reddito, al fine di garantire a tutti gli studenti la partecipazione alle esperienze educative che si svolgono fuori dell’ambiente scolastico tradizionale.

Come fare domanda per il Bonus gite scolastiche 2024

Per accedere al Bonus gite scolastiche 2024, le famiglie devono inoltrare la propria richiesta online attraverso la Piattaforma Unica.

Il periodo di presentazione delle domande va dal 27 marzo 2024, dalle ore 08:00, fino al 31 maggio 2024, alle ore 17:00. È essenziale che i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale siano in possesso delle proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per autenticarsi e procedere con la richiesta.

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La piattaforma dedicata al Bonus gite scolastiche 2024.

Dopo aver effettuato l’accesso, il genitore o esercente la responsabilità genitoriale può richiedere l’agevolazione cliccando sulla sezione “Servizi“, ambito «Viaggi di istruzione».

I richiedenti devono essere in possesso di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità, che attesti la situazione ISEE per l’annualità 2024. Questo documento è fondamentale per la valutazione della domanda, poiché il sistema verifica automaticamente il soddisfacimento dei criteri di idoneità basati sul reddito.

Una volta inviata la domanda, il sistema procederà a due verifiche: la prima assicura che non sia stato raggiunto il numero massimo di beneficiari per ciascuna scuola, mentre la seconda controlla che la dichiarazione ISEE rispetti la soglia di reddito prevista. A seguito di queste verifiche, verrà comunicato l’esito della richiesta, sia esso positivo o negativo.

Come richiedere l’ISEE 2024 per il Bonus gite scolastiche 2024

Prima di poter richiedere il Bonus gite scolastiche 2024 è necessario ottenere l’ISEE 2024.

Il calcolo del valore ISEE di una famiglia è una responsabilità dell’INPS. Per determinare l’ISEE specifico di un nucleo familiare, bisogna quindi compilare e inoltrare all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Mediante la DSU, si trasmettono all’INPS i dettagli sui redditi e sui beni di ciascun membro della famiglia. Utilizzando queste informazioni, l’INPS effettua il calcolo del valore ISEE del nucleo familiare ed emette un certificato ufficiale.

Per inserire correttamente i dati nella DSU e calcolare l’ISEE, occorrono diverse informazioni:

La DSU può essere completata online tramite il servizio ISEE precompilato oppure con l’aiuto di un Caf. È fondamentale ricordare che l’ISEE deve essere aggiornato ogni anno.

FAQ: Domande frequenti sul Bonus gite scolastiche 2024

A chi spetta il Bonus gite scolastiche 2024?

Possono beneficiare del Bonus le famiglie di studenti e studentesse che frequentano le scuole statali secondarie di secondo grado, con un reddito ISEE inferiore alla soglia di €15.000,00.

Qual è il periodo di apertura per le domande per il Bonus gite scolastiche 2024?

Il periodo per presentare la domanda va dal 27 marzo 2024, a partire dalle ore 08:00, fino al 31 maggio 2024, alle ore 17:00.

Cosa serve per fare domanda per il Bonus gite scolastiche 2024?

È necessario essere in possesso di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida, che attesti il reddito ISEE per l’anno in corso o l’ultimo disponibile, e utilizzare le proprie credenziali per accedere alla piattaforma dedicata.

È possibile fare domanda se ho già beneficiato del Bonus gite scolastiche 2024 nella prima fase di candidature?

Le famiglie che hanno ricevuto un esito positivo nella prima fase non devono presentare nuovamente la domanda; sono considerate già beneficiarie dell’agevolazione.

Cosa accade in caso di trasferimento di Istituto dopo aver fatto la domanda?

In caso di trasferimento, è necessario sottomettere una nuova domanda presso l’Istituto scolastico di destinazione, seguendo la stessa procedura prevista per la prima richiesta.

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