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Home / Bonus e Incentivi » Bonus fiscali » Edilizia » Fisco e tasse / Bonus infissi: come fare il bonifico

Bonus infissi: come fare il bonifico

Come fare il bonifico per il Bonus infissi? Ecco perché è importante pagare con bonifico le spese effettuate e compilarlo correttamente.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo articolo vi spiegheremo come fare il bonifico per il Bonus infissi (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus infissi: perché è importante pagare con bonifico?

Il Bonus infissi è un’agevolazione fiscale rientrante nel Bonus barriere architettoniche, nel Superbonus, nel Bonus ristrutturazione e nell’Ecobonus, con diverse percentuali di detrazione.

Hai intenzione di cambiare gli infissi del tuo appartamento e sfruttare la detrazione fiscale del 50% per il miglioramento dell’efficienza energetica (detto, anche, Ecobonus)? Allora devi sapere come compilare correttamente il bonifico che attesta il pagamento dei lavori effettuati.

Infatti, è obbligatorio pagare le spese dei lavori di ristrutturazione edilizia o per il miglioramento energetico degli edifici con metodi di pagamento tracciabili, come i bonifici bancari o postali.

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Come compilare il bonifico per il Bonus infissi?

L’ottenimento della detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute entro un massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, passa, necessariamente, per la corretta compilazione del bonifico (o dei bonifici) emesso per il pagamento delle spese.

Il bonifico bancario o postale deve contenere queste informazioni:

Quando si emette un bonifico bancario, il sistema di pagamento vi chiederà di spuntare una delle due tipologie di bonifico previste: il bonifico ordinario o, nel nostro caso, il bonifico per agevolazioni fiscali.

Vi si aprirà una finestra dove andrete a selezionare la voce “Risparmio Energetico Legge 296/2006 e succ. mod. e integr.”.

Bonus infissi e altre spese senza bonifico: quali sono?

Attenzione, però: non tutte le spese effettuate in ambito Bonus edilizi sono pagabili tramite bonifico bancario o postale.

È il caso dei diritti pagati per le concessioni, per le autorizzazioni o le denunce di inizio lavori; per le ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, per gli oneri di urbanizzazione o per le imposte di bollo. In tutti questi casi sono ammesse altre modalità di pagamento.

Bonifico per Bonus infissi quando ci sono più beneficiari: come fare?

Ma se più soggetti sostengono la spesa e volessero sfruttare l’agevolazione fiscale, come funziona per la detrazione? In questo caso il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale di tutte le persone interessate al beneficio fiscale.

Se gli interventi sono realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio, è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condominio che effettua il pagamento.

Ritenuta d’acconto: perché banche o Poste devono pagarla?

Si ricorda che al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori.

È una disposizione attraverso la quale viene anticipato all’Erario una parte di prelievo da operarsi nei confronti di chi vede accreditati compensi per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Dal 6 luglio 2011 la ritenuta è pari al 4%.

Errori durante la compilazione del bonifico: cosa succede?

Ma se si dovessero commettere errori durante la compilazione del bonifico, cosa succederebbe?

In relazione alla possibilità di commettere errori, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 55/E del 2012 ha precisato che nel caso in cui ci fosse coincidenza tra il soggetto ordinante, il bonifico bancario e il soggetto destinatario, nonché tra la ditta a favore della quale è stato emesso il bonifico e quella che ha emesso la fattura, l’incompletezza dei dati sul bonifico può essere colmata fornendo alla banca:

Sempre secondo quanto riferito dall’Agenzia delle Entrate, l’incompleta compilazione del bonifico pregiudica la possibilità, da parte di banca o Poste, di operare la ritenuta d’acconto dell’imposta dovuta, ma la detrazione spettante potrà essere comunque riconosciuta laddove si procedesse alla ripetizione del pagamento alla ditta beneficiaria, tramite nuovo bonifico.

Nel bonifico andranno riportati correttamente i dati richiesti dall’articolo 1, comma 3, del DM numero 41 del 1998, così da consentire alla banca o alle Poste di procedere con il versamento della ritenuta d’acconto del 4%.

Come fare il bonifico per il Bonus infissi
Come fare il bonifico per il Bonus infissi: in foto un operaio pulisce gli infissi esterni.

Faq sul Bonus infissi

Il Bonus infissi copre anche le spese per le persiane?

No, il Bonus infissi non copre direttamente le spese per l’acquisto o la sostituzione delle persiane. Il suo obiettivo principale è incentivare la sostituzione delle finestre con infissi più efficienti dal punto di vista energetico.

Il Bonus infissi 2023 quando scade?

Il Bonus infissi 75% può essere usato fino al 31 dicembre 2025. Questa è la data di scadenza attuale, salvo future proroghe dell’agevolazione.

Il Bonus infissi si può sfruttare più di una volta?

Secondo quanto descritto nella circolare numero 19 del 2020 dell’Agenzia delle Entrate: “Nell’ipotesi in cui gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti sulla stessa unità immobiliare, ai fini della determinazione del limite massimo delle spese ammesse in detrazione occorre tenere conto anche delle spese sostenute negli anni pregressi. Si ha, quindi, diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione nell’anno di sostenimento non ha superato il limite complessivo.”

Il vincolo, però, non si applica agli interventi autonomi e non per forza di mera prosecuzione dei lavori avviati l’anno precedente. Rimane, però, il limite annuale di spesa ammissibile. L’Agenzia delle Entrate, con l’articolo 16-bis del TUIRnon prevede che debba trascorrere un periodo di tempo minimo tra i diversi interventi per poter beneficiare di nuovo della detrazione.

Posso richiedere il Bonus finestre per una seconda casa?

Sì, è possibile richiedere il Bonus infissi anche per una seconda casa. Le detrazioni fiscali previste dal Bonus finestre non sono limitate esclusivamente alla residenza principale, ma possono essere applicate anche ad altre abitazioni di proprietà, come le seconde case.

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