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Bonus infissi e caldaie, salvare la cessione del credito

Bonus infissi e caldaie, la sospensione della cessione del credito mette a rischio un intervento su tre.

di The Wam

Febbraio 2023

Bonus infissi e caldaie, con la decisione del governo di bloccare la cessione del credito è a rischio un contratto si tre. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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L’esecutivo ha messo un freno a tutti i bonus edilizi, a partire dal Superbonus 110 per cento. Le conseguenze sono state inevitabili anche l’incentivo attivato per gli infissi e le caldaie. Nel calderone è finito anche il Bonus barriere architettoniche, suscitando altre proteste, questa volta dalle persone con disabilità (l’articolo sulla stretta del governo su Invaliditàediritti.it). Sul Bonus barriere architettoniche e sul Sismabonus il governo sembra intenzionato, nelle ultime ore, a fare marcia indietro.

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Ma come sarà possibile salvare la cessione del credito e quindi lo sconto in fattura per il bonus caldaie e il bonus infissi?

Potrebbe interessarti un articolo che spiega nei dettagli come funziona il bonus infissi 2023 (detrazioni, regole, permessi); c’è un articolo che riguarda invece lo stop alle caldaie a gas: alternative, costi e bonus.

Bonus infissi e caldaie, la soluzione

L’esecutivo sta valutando una correzione per evitare che chi ha già versato l’anticipo per i lavori necessari all’installazione di infissi e caldaie  rischi di essere penalizzato dallo stop allo sconto in fattura.

Una soluzione che sarà definita alla Camera nel corso della discussione per le modifiche da applicare al decreto del 17 febbraio. L’ipotesi più concreta, al momento l’unica, è quella di applicare la vecchia normativa, quella che consente quindi la cessione del credito e lo sconto in fattura, a chi dimostra di aver già messo in moto la procedura. Serve un documento che lo attesti, può bastare un contratto con una data sicura o un bonifico bancario.

Oltre a questa modifica potrebbe essere definito un regime transitorio. Anche questa una scelta inevitabile. La sola modifica non basterebbe infatti a risolvere il problema.

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Bonus infissi e caldaie, il problema

Come sapete il decreto che ha imposto lo stop alla cessione dei crediti blocca di fatto anche lo sconto in fattura. Non è una questione secondaria. Il meccanismo fiscale ha consentito anche a chi non aveva la liquidità necessaria di effettuare comunque i lavori.

La decisione del governo potrebbe causare un inevitabile blocco degli ordini (in tanti non possono permettersi di aspettare la detrazione) e l’ovvio crollo della domanda. Nel frattempo i depositi sono stracolmi di materiale che era pronto per essere utilizzato.

Al momento il blocco coinvolge anche i contratti che sono stati già firmati. Il motivo? Per accedere allo sconto in fattura – così dice la normativa – i contratti dovevano essere stati firmati entro il 16 febbraio. Se si supera quella data, niente sconto in fattura. Non importa se l’ordine per l’acquisto dei materiali era già partito, magari alcuni mesi fa.

Bonus infissi e caldaie, uno stop da 4 miliardi

La scelta del governo rischia di provocare mancati ricavi per piccole e medie imprese del settore di oltre 4 miliardi. Sarebbe un colpo letale per tante aziende. Proprio per questo le associazioni di categoria hanno chiesto al governo di intervenire al più presto.

E non solo per una questione legata agli interessi delle imprese coinvolte in questa decisione: si rischia di mettere un freno importante all’efficientamento energetico degli edifici. Uno dei temi del Pnrr, ma anche una questione cruciale per l’Unione Europea.

Insomma, la soluzione dell’esecutivo (preoccupato per l’eccessiva spesa) va in controtendenza rispetto alla direzione che è stata intrapresa dall’Ue, con il consenso dell’Italia.

Bonus infissi e caldaie, rallentano le opere

Il punto è stato spiegato da Marco Nocivelli, presidente di Anima Confindustria. “Se in meno di 10 anni abbiamo l’obbligo di dimezzare le emissioni dalle nostre abitazioni, la scelta di eliminare lo sconto in fattura e la cessione del credito, rallenterà in modo notevole le opere per l’efficientamento energetico”.

Saranno tanti i condomini e le famiglie che non potranno più avere accesso ai bonus, soprattutto i nuclei familiari con un reddito basso.

Bonus infissi e caldaie, danno economico

La decisione di eliminare la cessione del credito, sostiene Confindustria, causa un danno economico rilevante per tutta la filiera edilizia. Per il bonus infissi e caldaie sarà colpita in modo particolare l’impiantistica.

Non è un settore secondario, da solo vale il 34 per cento delle costruzioni e ha migliaia di addetti.

Bonus infissi e caldaie, migliorare il provvedimento

Fonti interne del governo assicurano che il provvedimento sarà migliorato. In particolare per dare una mano ai cittadini e alle aziende che hanno già ricevuto gli ordini.

C’è una questione delicata da superare. Ovvero, come dimostrare che la pratica, o meglio, l’intervento è stato avviato prima del 16 febbraio?

L’esecutivo dovrà trovare un sistema di verifica certo, chiaro, preciso. Un bonifico bancario è una prova oggettiva che può soddisfare il legislatore.

Del resto i pagamenti per questo tipo di lavori devono essere necessariamente effettuati tramite bonifico. È uno dei requisiti base per accedere all’agevolazione.

In caso contrario sarà indispensabile un contratto con una data certa. Basterebbe fosse stato scambiato tramite Pec.

Bonus infissi e caldaie, salvare la cessione del credito
Nella foto una caldaia e un tecnico

Bonus infissi e caldaie, periodo transitorio

La modifica a cui abbiamo accennato nel paragrafo precedente dovrebbe essere inserita all’interno di un periodo transitorio (qualche mese). In quel periodo si dovrebbe permettere ancora la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Ma servirà il tempo necessario per consentire l’effettiva posa in opera di caldaie e infissi. I tempi purtroppo sono lunghi, c’è una grande richiesta e i materiali scarseggiano.

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