Bonus latte artificiale da 400 euro, i medici: è sbagliato

Bonus latte artificiale da 400 euro per madri con patologie che non permettono l'allattamento naturale. A chi spetta, importo e perché ci sono polemiche.

3' di lettura

Il bonus latte artificiale da 400 euro, dedicato alle madri con patologie che rendono impossibile l’allattamento naturale, non è ancora partito ma già ha generato diverse polemiche.

I neonatologi definiscono come imprecise le patologie allegate al testo di legge e spingono per rimodulare il beneficio confrontandosi con il governo sull’argomento (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

In questo articolo vedremo cos’è il bonus latte artificiale, a chi è destinato e perché se ne parla così tanto in queste ore.

Bonus latte artificiale, cos’è

Il bonus latte artificiale da 400 è stato introdotto, finanziato e rifinanziato dalle Leggi di Bilancio 2019 e 2020.

L’incentivo è destinato alle madri che, per via di una patologia certificata, non possono allattare naturalmente i figli.

Di fatto, il bonus non è mai stato disponibile poiché manca il Decreto Attuativo del Ministero della Salute.

Il testo dell’articolo indica 400 euro come il contributo massimo erogabile per l’acquisto di latte artificiale. Sarà possibile approfittare del bonus solo fino al sesto mese di vita del neonato.

I soldi stanziati sono stati accantonati in un fondo appositamente creato per finanziare la misura. Ci sono 7 milioni a disposizione, 2 che dovevano essere spesi nel 2020 e 5 che vanno spesi quest’anno.

Gli articoli 456 e 457 della Legge di Bilancio 2019 definiscono anche i tempi nei quali andava pubblicato il decreto attuativo dai ministeri della Salute e delle Finanze. Scadenze sforate, e di molto.

Il decreto non è ancora disponibile, ma pare debba arrivare nelle prossime settimane. Ecco perché i neonatologi sono insorti, secondo i medici l’allegato con le patologie che impediscono l’allattamento naturale sarebbe impreciso.

Bonus latte artificiale da 400 euro, i medici: è sbagliato

I medici neonatologi si sono opposti al bonus, definendolo come un incentivo a rinunciare all’allattamento naturale, pratica invece da incentivare per una questione di salute e benessere del bambino.

Le conclusioni e le esortazioni della Società Italiana di Neonatologia sono descritte in questo documento, dove il presidente dell’associazione, Fabio Mosca, espone la posizione della categoria.

Il tutto può essere sintetizzato con le parole di Mosca, che ha dichiarato:

«Chiariamo subito che qualsiasi provvedimento aiuti le famiglie in difficoltà, ci trova assolutamente d’accordo. Sostenere però solo l’allattamento artificiale, rischia di disincentivare l’allattamento al seno, che resta e deve essere la scelta privilegiata, e potrebbe compromettere ulteriormente uno scenario non ottimale per il nostro Paese.

E poi, nelle scelte sull’allattamento è fondamentale il coinvolgimento di neonatologi e pediatri, mica può essere solo una questione economico o politica.

Bonus latte artificiale da 400 euro, i medici: è sbagliato
Bonus latte artificiale da 400 euro, i medici: è sbagliato

Nessuno ci ha interpellato. È proprio questo il punto. Certo che esistono motivi validi che impediscono l’allattamento materno, e in generale si tratta di problemi medici del bambino o della madre, ma parlare di ipogalattia e agalattia in termini così generici non ha molto senso.

Va detto chiaramente che la lista allegata al testo di legge, che contiene le condizioni materne per il ricorso all’allattamento artificiale, non corrisponde alle recenti evidenze scientifiche, né alla pratica clinica.

Nell’elenco di quell’allegato ci sono alcune situazioni che non impediscono l’allattamento al seno. Se ci avessero interpellato quella lista sarebbe stata diversa, più approfondita.

Perché, ribadisco ci sono condizioni in cui l’allattamento al seno presenta rischi, ma non sono quelle. Deve esserci una ridefinizione delle condizioni per accedere al bonus. Magari potrebbero convocare anche noi medici».

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