Bonus lavoro giovani 2020: i requisiti per accedere

Agevolazioni per aziende che assumono lavoratori a tempo indeterminato.



3' di lettura

Il bonus lavoro giovani 2020 è destinato a chi assume a tempo indeterminato lavoratori under 35. La gestione del contributo è affidato all’Inps. Ecco come funziona e come accedervi.

Cos’è il bonus lavoro giovani?

Il bonus lavoro giovani è una agevolazione per aziende che assumono ragazzi fino a 34 anni a tempo indeterminato, per un massimo di tre anni. Il tetto di esenzione è di 3mila euro ripartito su base mensile. Non rientrano in questa categoria i lavoratori domestici. Si può riconoscere il bonus giovani anche se si trasforma il contratto di un Under 35 da tempo determinato e indeterminato.

A chi è rivolto il bonus?

I datori che vogliono usufruire del Bonus Lavoro Giovani devono assumere ragazzi che:

  • non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato;
  • non hanno ricevuto agevolazioni per l’assunzione

Motivi di esclusione dal bonus

L’azienda non deve aver licenziato, per giustificato motivo, persone che lavorano nella stessa unità produttiva del nuovo assunto, nei 6 mesi precedenti all’assunzione. Se si licenzierà un dipendente assunto con l’esonero, entro sei mesi, il beneficio verrà revocato e si procederà col recupero delle somme.

Quali attività possono accedere al bonus?

Tutti i datori di lavoro privati fra i quali:

  • Istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici;
  • enti che per effetto dei processi di privatizzazione si sono trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico;
  • enti pubblici economici;
  • ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per trasformarsi in ASP, ed iscritte nel registro delle persone giuridiche;
  • aziende speciali costituite anche in consorzio;
  • consorzi di bonifica;
  • consorzi industriali;
  • enti morali;
  • enti ecclesiastici

Quali aziende non possono accedere al bonus?

  • amministrazioni dello Stato, compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado, le Accademie e i Conservatori statali, e le istituzioni educative;
  • aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo;
  • Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane, Enti di area vasta, Unioni dei comuni, Comunità montane, Comunità isolane o di arcipelago e loro consorzi e associazioni;
  • Università;
  • Istituti autonomi per case popolari e ATER non qualificati dalla legge istitutiva quali enti pubblici non economici;
  • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni;
  • enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali;
  • amministrazioni, aziende e enti del Servizio sanitario nazionale;
  • Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN);
  • Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
  • Aziende sanitarie locali, Aziende sanitarie ospedaliere e strutture sanitarie istituite dalle Regioni con legge regionale nell’ambito dei compiti di organizzazione del servizio sanitario attribuiti alle medesime;
  • IPAB e Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP);
  • Banca d’Italia, Consob e Autorità Indipendenti qualificate come amministrazioni pubbliche;
  • Università non statali legalmente riconosciute qualificate enti pubblici non economici dalla giurisprudenza amministrativa e ordinaria.

Il bonus è cumulabile con altri incentivi?

Il bonus lavoro per under 35 può essere sommato a misure come l’incentivo per l’assunzione dei lavoratori disabili e il bonus per l’assunzione di beneficiari del trattamento NASpI di cui all’articolo 2, comma 10-bis, della legge n. 92/2012.

L’incentivo può essere cumulato anche con il bonus Occupazione Sviluppo Sud e quello Occupazione Neet.

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