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Bonus mamme lavoratrici 2024, le Faq dell’INPS

Bonus mamme lavoratrici 2024, l’INPS ha pubblicato una serie di FAQ (domande e risposte) per chiarire tutti gli aspetti legati a questa agevolazione che consente l'onere della contribuzione previdenziale. A chi spetta, fino a quando, come fare richiesta e quando arrivano gli arretrati.

di The Wam

Febbraio 2024

Bonus mamme lavoratrici 2024, l’INPS ha di recente pubblicato una serie di FAQ (domande e risposte) per chiarire tutti gli aspetti legati all’agevolazione. Vediamo in questo post a chi spetta, fino a quando, come fare richiesta e quando arrivano gli arretrati. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus mamme lavoratrici: esonero contributivo

Il Bonus mamme lavoratrici 2024 prevede l’esonero dal versamento della contribuzione previdenziale (il 9,19% della retribuzione), fino a un tetto massimo di 3.000 euro annui, da calcolare su base mensile. La misura è stata introdotta per aiutare le lavoratrici madri e sostenere un maggiore equilibrio tra responsabilità lavorative e familiari.

L’obiettivo dichiarato del governo è incentivare la natalità che si è ormai ridotta ai minimi storici e che rischia di provocare gravi conseguenze per la tenuta del Paese nel medio e lungo periodo (ma molti effetti sono evidenti già ora).

Per il 2024, l’agevolazione sperimenta viene estesa anche alle madri di due figli, ampliando così la platea delle potenziali beneficiarie (prima limitata alle mamme di tre figli).

Il bonus si rivolge a tutte le lavoratrici dipendenti, sia del settore pubblico che privato, includendo anche chi opera nel settore agricolo, in somministrazione e in apprendistato con contratto a tempo indeterminato.

Le lavoratrici domestiche non non sono incluse tra i beneficiari di questa misura.

In questo post vediamo come il bonus mamme lavoratrici sia più vantaggioso per chi ha redditi più alti.

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A chi spetta e chi è escluso dal bonus

Il Bonus mamme lavoratrici 2024 è destinato dunque a un target ben definito: le lavoratrici madri che si trovano in determinate condizioni lavorative e familiari. Possono beneficiare dell’esonero contributivo:

Sono incluse nel beneficio anche le madri con figli adottati o in affido, grazie alla parificazione degli istituti di adozione e affidamento alla filiazione naturale, prevista dal decreto legislativo n. 151/2001, noto come Testo Unico della maternità e paternità.

Fino a quando spetta e gli importi

Il Bonus mamme lavoratrici 2024 copre il 100% dei contributi previdenziali dovuti per invalidità, vecchiaia e superstiti, fino a un massimo di 3.000 euro all’anno, con un calcolo proporzionato su base mensile. La durata dell’esonero varia in funzione dell’età dei figli:

Come presentare la domanda

Per accedere al Bonus mamme lavoratrici 2024, è necessario che le interessate comunichino la loro volontà di usufruire dell’esonero contributivo al proprio datore di lavoro.

Nella comunicazione bisogna includere il numero dei figli e i rispettivi codici fiscali. Nel caso in cui la lavoratrice fornisca solo il numero dei figli, senza i codici fiscali, sarà poi compito del datore di lavoro inserire queste informazioni nell’applicativo INPS, una volta reso disponibile sul sito istituzionale www.inps.it.

L’INPS ha annunciato che rilascerà un messaggio informativo non appena l’applicativo per la gestione delle domande sarà operativo, garantendo così agli utenti la necessaria assistenza per completare la procedura in modo corretto e tempestivo.

Da quando e per quanto tempo spetta l’esonero

L’esonero contributivo previsto dal Bonus mamme lavoratrici 2024 ha specifiche tempistiche di validità e di applicazione. L’agevolazione è riconosciuta:

L’esonero diventa applicabile dal 1° gennaio 2024 per chi già possiede i requisiti a tale data. Per le situazioni in cui i requisiti si realizzano successivamente, come la nascita di un secondo o terzo figlio o l’inizio di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per chi è già madre, l’agevolazione ha effetto dal mese in cui si verifica l’evento qualificante.

Gestione degli arretrati

Vediamo come funzionano gli arretrati del Bonus mamme lavoratrici 2024. I datori di lavoro hanno a disposizione tre mesi dalla pubblicazione della circolare INPS per effettuare gli adeguamenti necessari e gestire gli arretrati.

Per le domande presentate in corso d’anno, è possibile richiedere l’esonero contributivo retroattivamente a partire da gennaio 2024, purché i requisiti fossero già soddisfatti in tale data. In caso contrario, l’esonero spetta dal mese in cui si verificano le condizioni previste, come la nascita di un figlio o l’avvio di un’occupazione a tempo indeterminato.

Concludiamo la nostra guida con alcune note sulle condizioni particolari, come il congedo straordinario, di maternità o parentale, e come queste influenzano l’accesso al bonus.

https://youtube.com/watch?v=j8reN2mXHpI%3Fsi%3DMY2-sH8h-2VPEdY6

Bonus e congedi

Per il Bonus mamme lavoratrici 2024, è inevitabile porsi domande sulla compatibilità dell’esonero contributivo con situazioni come il congedo di maternità o parentale.

Congedo Straordinario

Per quanto riguarda il congedo straordinario, la risposta è chiara: non è possibile richiedere l’esonero contributivo in questo contesto. Durante il congedo straordinario, infatti, la lavoratrice percepisce un indennizzo e non una retribuzione vera e propria. Di conseguenza, nei periodi in cui non si riceve una retribuzione da lavoro dipendente, l’esonero contributivo non è applicabile.

Congedo di maternità e parentale

Anche durante il congedo di maternità o parentale, la situazione è simile: l’esonero contributivo non spetta poiché al genitore viene erogato un indennizzo, e non una retribuzione. Tuttavia, esiste un’eccezione importante: se, in virtù del proprio contratto di lavoro, è previsto il versamento di un’integrazione salariale da parte del datore di lavoro, l’esonero contributivo può essere richiesto limitatamente alla quota di contributi versati su questa integrazione.

Ecco due esempi per chiarire:

Bonus mamme lavoratrici 2024, le Faq dell'INPS
Nell’immagina una mamma saluta i bambini prima di andare al lavoro.

FAQ (domande e risposte)

Chi può beneficiare del Bonus mamme lavoratrici 2024?

Il Bonus mamme lavoratrici 2024 è destinato alle lavoratrici madri di almeno due figli, con il più piccolo di età inferiore ai 10 anni, e alle madri di tre o più figli, indipendentemente dall’età dei figli. Questo bonus si applica alle dipendenti a tempo indeterminato, incluse quelle part-time, con contratti di somministrazione, nel settore pubblico, privato, agricolo, o delle cooperative di lavoro. Sono incluse anche le lavoratrici con bambini in adozione o in affido. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico.

Qual è il massimo dell’esonero contributivo per il Bonus mamme lavoratrici 2024?

Il massimo dell’esonero contributivo per il Bonus mamme lavoratrici 2024 è di 3.000 euro annui, riparametrati su base mensile. Questo corrisponde al 100% della quota di contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti che sarebbe altrimenti a carico della lavoratrice.

Come si presenta la domanda per il Bonus mamme lavoratrici 2024?

Per presentare la domanda per il Bonus mamme lavoratrici 2024, la lavoratrice deve comunicare al datore di lavoro la volontà di usufruire dell’esonero, indicando il numero di figli e i loro codici fiscali. Se indica solo il numero di figli, i codici fiscali dovranno essere inseriti in un’apposita applicazione INPS, la cui disponibilità sarà annunciata sul portale istituzionale dell’INPS.

Fino a quando è valido l’esonero del Bonus mamme lavoratrici 2024?

L’esonero contributivo è valido dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Per le madri di tre figli, l’esonero spetta fino al mese di compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo. Per le madri di due figli, l’esonero spetta fino al mese di compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo, ma solo per l’anno 2024.

È possibile richiedere l’esonero contributivo durante il congedo di maternità?

No, non è possibile richiedere l’esonero contributivo durante il congedo di maternità o parentale, in quanto in questi periodi al genitore viene versato un indennizzo e non una vera e propria retribuzione. Tuttavia, se il datore di lavoro integra l’indennizzo fino al 100% della retribuzione, l’agevolazione spetta limitatamente alla quota di contributi versati su questa integrazione.

Quando vengono erogati gli arretrati del Bonus mamme lavoratrici 2024?

Gli arretrati del Bonus mamme lavoratrici 2024 possono essere erogati entro tre mesi successivi alla pubblicazione della circolare che regola il bonus, riguardanti gli arretrati del mese di gennaio e febbraio 2024, quindi entro marzo, aprile e maggio 2024. L’esonero spetta a decorrere da gennaio 2024 se i requisiti sussistono già a tale data o, se i requisiti si realizzano in corso d’anno, dall’evento che legittima la richiesta, come la nascita di un figlio o l’inizio di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

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