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Bonus matrimonio da 20mila euro: il governo ci pensa

Bonus matrimonio da 20mila euro, ora per tutti i matrimoni. Ecco in cosa consiste e chi può richiederlo.

di Sara Fannino

Novembre 2022

Quante volte abbiamo sentito dire che l’Italia è il Paese dei bonus? A riprova di ciò, in questi ultimi giorni è spuntato un nuovo sostegno: un bonus matrimonio da 20mila euro. All’inizio il sostegno era stato pensato unicamente per coloro che sceglievano di sposarsi con una cerimonia religiosa, dunque in Chiesa, ma in queste ore, si è deciso di allargare la platea dei beneficiari, inglobando nel sostegno anche chi opta per un rito civile, in Comune. Andiamo a capire in cosa consiste questo nuovo bonus matrimonio da 20mila euro, a chi è rivolto e quando si potrà richiedere (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Nuovo bonus matrimonio da 20mila euro, ecco in cosa consiste

Com’era nata all’inizio la proposta? Inizialmente il bonus matrimonio da 20mila euro era nato per i giovani che sceglievano di sposarsi in Chiesa, mentre lasciava a mani vuote coloro che optavano per il Comune. Questa è una proposta avanzata dal partito guidato dalla Lega, e il disegno di legge è stato presentato da pochissimo alla Camera dei deputati.

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In sostanza, si trattava di confermare, dietro un sostegno economico che poteva raggiungere la soglia dei 20mila euro, il pensiero della destra:

Niente genitore 1 e genitore 2, insomma, o almeno, fino a ieri in serata la proposta era proprio questa per chi volesse richiedere e ottenere il bonus matrimonio da 20mila euro.

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Il perché di questo nuovo bonus matrimonio da 20mila euro

Ma da dove nasce questa proposta di legge, sottoscritta già da moltissimi deputati (tra cui il presidente della commissione Attività Produttive e Turismo, Alberto Gusmeroli o il vice-capogruppo a Montecitorio, Domenico Furgiuele)?

Semplice, questo sussidio economico dovrebbe riappianare il forte divario che esiste tra i matrimoni religiosi e quelli civili. I dati sono stati forniti dall’ISTAT, che ha evidenziato come le unioni con rito civile siano aumentate notevolmente rispetto a quelle in Chiesa, dai livelli precedenti alla pandemia di Covid: si registra un +0.7% nell’anno 2021, rispetto al 2019. I matrimoni siglati davanti a un sacerdote, invece, stanno continuando a diminuire.

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Per i membri del partito politico della Lega le motivazioni che allontanano i giovani dalla Chiesa e, dunque, dalla celebrazione di un matrimonio di rito civile, sarebbero prettamente economiche. In che senso? Semplice, il matrimonio civile è molto meno oneroso rispetto al matrimonio religioso. Ma questa non sarebbe solo la causa, poiché entrerebbero in gioco anche tutte le lungaggini procedurali delle stesse parrocchie.

Numerose coppie, infatti, avrebbero alcuni dubbi sui corsi prematrimoniali, che secondo i leghisti avrebbero finalità precise e sottovalutate: “cercare di far capire alla coppia se si è realmente pronti nel prendere la decisione di sposarsi“.

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Ecco, dunque, da dove nasce l’idea del nuovo bonus matrimonio da 20mila euro. Andiamo a scoprire come funziona.

bonus matrimonio da 20mila euro
bonus matrimonio da 20mila euro per tutti

Bonus matrimonio da 20mila euro, ecco come funziona

Sostanzialmente, tale decisione è stata presa dalla Lega per incentivare i giovani a giurarsi amore eterno davanti ad un sacerdote, sull’altare. Ma in cosa sussiste il sostegno? Si tratterebbe di una detrazione pari al 20% delle spese che si sostengono per il matrimonio religioso, con una modifica della Legge 90 del 3 agosto 2013.

Alla voce “spese” si potrà indicare di tutto. E quando diciamo “di tutto”, intendiamo proprio tutto, per esempio:

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Tale detrazione di imposta potrà arrivare a rimborsare ai giovani sposi fino al 20% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 20mila euro, che verrebbero accreditate in cinque quote annuali di pari importo.

Ma attenzione, perché il requisito non è solo quello del matrimonio celebrato in Chiesa, poiché occorrerà anche che i beneficiari:

Ma quanto potrebbe costare il bonus matrimoni da 20mila euro per le casse dello Stato? La misura potrebbe arrivare a costare ben 716 milioni di euro, dunque, cioè 143,2 milioni per le cinque quote annuali.

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Bonus matrimonio da 20mila euro, la sterzata: bonus per tutti i matrimoni

In queste ultime ore, però, c’è stata un’improvvisa sterzata da parte della Lega e del governo, che ha deciso di estendere il bonus a tutti i matrimoni. Insomma, non più un bonus volto ad incentivare i matrimoni religiosi, ma bensì il settore del wedding e tutti i matrimoni, compresi quelli civili.

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Ecco, infatti, le parole del deputato della Lega Domenico Furgiuele, nonché il primo firmatario della proposta:

“Allargheremo il bonus a tutti i matrimoni. La proposta di legge a mia prima firma, volta a incentivare il settore del wedding, che per questioni di oneri prevedeva un bonus destinato ai soli matrimoni religiosi, durante il dibattito parlamentare sarà naturalmente allargata a tutti i matrimoni, indipendentemente che vengano celebrati in chiesa oppure no.”

In poche parole, i giovani italiani potranno giurarsi amore sia davanti a un sacerdote sia davanti a un sindaco e, in ambedue i casi, potranno richiedere il bonus matrimonio da 20mila euro.

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