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Bonus matrimonio religioso: cos’è

Bonus matrimonio religioso: vediamo cos’è e a chi spetta questo incentivo dedicato alle coppie under 35 che decidono di sposarsi. Il testo della normativa.

di The Wam

Marzo 2024

Bonus matrimonio religioso: è stata riproposta alla Camera la legge che fornisce un aiuto economico e non solo alle coppie under 35 che decidono di sposarsi. La norma era già stata presentata il 13 ottobre 2022. Vediamo di cosa si tratta. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il bonus matrimonio religioso

Il bonus matrimonio religioso è una proposta legislativa che punta a sostenere le coppie under 35 che decidono di sposarsi. È previsto un aiuto economico per accompagnare le coppie nel loro percorso verso il matrimonio. Il bonus si configura come una detrazione del 20% sull’IRPEF lorda, che può essere applicata alle spese sostenute per la celebrazione del matrimonio religioso e dichiarate nel modello 730.

Le spese agevolate

Le spese che rientrano in questa agevolazione comprendono: l’addobbo floreale, gli abiti nuziali per gli sposi, il servizio di ristorazione, l’acconciatura e il servizio fotografico. L’obiettivo principale di questo bonus è ridurre gli ostacoli economici che spesso impediscono alle coppie più giovani dal celebrare il matrimonio in chiesa.

La modifica

La proposta è stata avanzata da un gruppo di deputati, tra cui Domenico Furgiuele, Simone Billi, Ingrid Bisa, Alberto Gusmeroli ed Erik Pretto, e intende modificare gli articoli 16 e 16-bis del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, così da introdurre facilitazioni fiscali e sostenere l’accesso al credito per le spese connesse all’evento matrimoniale.

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A chi spetta il bonus

Il bonus matrimonio religioso si rivolge dunque alle coppie che non superano i 35 anni di età al momento del matrimonio religioso. Per poter accedere all’incentivo è comunque necessario soddisfare alcuni criteri ben definiti:

È fondamentale che il matrimonio sia celebrato in chiesa o in un luogo di culto riconosciuto. Il bonus, infatti, è destinato a sostenere le spese per le cerimonie religiose.

L’agevolazione si inserisce in uno scenario più ampio di politiche che puntano a incentivare la formazione di nuove famiglie e a sostenere le nuovo generazioni nel loro percorso di vita.

Il testo ufficiale

Come accennato la proposta di legge è già stata presentata a Montecitorio il 13 ottobre 2022. Quel testo, redatto dal deputato della Lega Domenico Furgiuele, ha l’obiettivo di sostenere economicamente le coppie giovani nel loro percorso matrimoniale.

Qui sotto il testo integrale.

Quali sono le spese detraibili

Il bonus matrimonio religioso offre quindi la possibilità di detrarre dal proprio imponibile IRPEF il 20% delle spese sostenute per la celebrazione delle nozze. L’ importo massimo detraibile è di 20.000 euro. Significa che le coppie possono beneficiare di una riduzione fiscale sulle spese documentate e strettamente connesse all’organizzazione del loro giorno speciale. Le spese ammissibili a questa detrazione includono:


Come funziona il bonus matrimonio religioso

Il funzionamento del bonus matrimonio religioso è semplice e accessibile. Come accennato l’agevolazione fiscale consiste in una detrazione del 20%, calcolata sulle spese documentate e ammissibili, fino a un importo massimo di 20.000 euro. Questa detrazione viene ripartita in 5 quote annuali di pari importo, permettendo così una distribuzione equa del beneficio nel tempo.

Pagamenti tracciabili

Per assicurare la trasparenza e la tracciabilità delle spese, il bonus prevede che i pagamenti siano effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario o carta di debito/credito. Questo requisito è necessario per evitare abusi e garantire che solo le spese legittimamente sostenute vengano riconosciute ai fini della detrazione.

Sostegno alle famiglie

Il meccanismo di detrazione si inserisce nelle politiche fiscali previste dal Testo Unico sulle Imposte sui Redditi, e si affianca ad altre forme di sostegno previste per le famiglie e le giovani coppie, come evidenziato dalla riforma fiscale del 2024. L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso ai benefici del bonus a un ampio numero di coppie, riducendo così le barriere economiche che possono ostacolare la decisione di sposarsi.

Quando sarà in vigore

L’attuazione del bonus matrimonio religioso prevede una fase di implementazione che si concluderà con l’entrata in vigore della misura. La proposta di legge, identificata con il numero AC n. 97, dovrà ricevere l’approvazione di entrambi i rami del Parlamento italiano prima di diventare operativa. Una volta superato questo iter legislativo, il bonus diventerà effettivo con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Bonus matrimonio religioso: cos'è
Nell’immagine una coppia di sposa che all’uscita dalla chiesa riceve una pioggia di soldi al posto dle riso.

FAQ (domande e risposte)

Cosa prevede il bonus matrimonio religioso per le coppie under 35?

Il bonus matrimonio religioso è concepito per offrire un sostegno economico alle coppie giovani, specificamente quelle sotto i 35 anni, che decidono di unirsi in matrimonio. Questo sostegno si traduce in una detrazione del 20% sull’imposta lorda IRPEF, applicabile alle spese effettivamente documentate e sostenute per la celebrazione del matrimonio religioso. Tra le spese ammissibili rientrano l’addobbo floreale, gli abiti nuziali, il servizio di ristorazione, l’acconciatura e il servizio fotografico. L’intento è alleggerire il carico economico che tali spese rappresentano per le giovani coppie, incentivandole a scegliere la celebrazione del matrimonio in chiesa.

Chi ha proposto il bonus matrimonio religioso alla Camera?

Il bonus matrimonio religioso è stato proposto da un gruppo di deputati composto da Domenico Furgiuele, Simone Billi, Ingrid Bisa, Alberto Gusmeroli ed Erik Pretto. Questi legislatori hanno depositato la proposta, mirata a introdurre modifiche legislative che favoriscano l’accesso alle agevolazioni fiscali per le coppie giovani che desiderano sposarsi con rito religioso.

Quali spese sono detraibili con il bonus matrimonio religioso?

Le spese che possono essere detratte grazie al bonus matrimonio religioso includono:

Queste spese devono essere sostenute nel territorio dello Stato italiano e documentate per essere riconosciute ai fini della detrazione.

A quali coppie spetta il bonus matrimonio religioso?

Il bonus matrimonio religioso è destinato alle coppie di età inferiore ai 35 anni che decidono di sposarsi con rito religioso. È necessario che almeno uno dei due sposi possieda la cittadinanza italiana da almeno 10 anni e che la coppia abbia un ISEE riferito al reddito dell’anno precedente non superiore a 23.000 euro a coppia, o 11.500 euro a persona. Il matrimonio deve essere celebrato in chiesa o in un luogo di culto specifico per essere idoneo.

Come si ottiene la detrazione del bonus matrimonio religioso?

Per ottenere la detrazione offerta dal bonus matrimonio religioso, le coppie devono documentare le spese sostenute per il matrimonio e presentarle nella dichiarazione dei redditi. La detrazione del 20% è calcolata sull’importo massimo di 20.000 euro e viene ripartita in 5 quote annuali. È indispensabile che i pagamenti delle spese siano effettuati tramite bonifico bancario o con carta di debito o di credito per garantire la tracciabilità e la legittimità delle spese.

Quando entrerà in vigore il bonus matrimonio religioso?

Il bonus matrimonio religioso entrerà in vigore non appena la proposta di legge AC n. 97 sarà approvata da entrambi i rami del Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Questo passaggio segnerà l’attuazione ufficiale della misura e la sua disponibilità per le coppie idonee.

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