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Bonus mobili 2023: sconti e agevolazioni fino a 5000 euro

Prorogato il bonus mobili 2023: ecco a chi spetta, quali sono i requisiti per accedervi e le novità rispetto al bonus originario.

di Valerio Pisaniello

Luglio 2022

Arriva la proroga per il bonus mobili 2023 (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La Legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) appena approvata ha prorogato anche per gli anni 2022, 2023 e 2024 l’agevolazione consistente in una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati ad arredare immobili che sono stati oggetto di ristrutturazione edilizia.

Ma ci sono delle modifiche. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per il bonus mobili 2023.

INDICE:

Bonus mobili 2023: che cos’è

Il bonus mobili ed elettrodomestici è una detrazione Irpef del 50% sulla spesa per l’acquisto dei mobili ed elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile in ristrutturazione dal 1° gennaio 2020.

L’agevolazione fiscale viene applicata sia sull’acquisto di mobili e arredi nuovi sia sugli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, ad eccezione di forni e lavasciuga che possono essere di classe energetica A.

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Bonus Mobili 2023: le nuove regole

Il limite di spesa previsto fino al 31 dicembre 2021 era di 16.000 euro. In base al comma 37 della Manovra 2022 (legge 234/2021), il bonus mobili ed elettrodomestici è stato prorogato fino al 2024 ma con una significativa riduzione del tetto di spesa agevolabile. Si applica una detrazione del 50% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore:

In caso di ristrutturazione su più unità immobiliari, si avrà diritto al bonus tante volte quanti sono gli immobili ristrutturati con agevolazione. La detrazione va però sempre ripartita tra coloro che hanno sostenuto le spese.

Si fruisce dell’agevolazione in dichiarazione dei redditi (Modello 730, Quadro E – Oneri e spese o Modello Redditi PF). L’importo detraibile è suddiviso in 10 quote annuali di pari importo.

Bonus mobili 2023: cosa è cambiato

Ci sono dei cambiamenti rispetto all’originale versione del bonus mobili. In particolare questa proroga prevede delle importanti modifiche che riassumiamo di seguito.

Per fare un esempio: per usufruire del bonus per acquisti eseguito nel 2022, sarà necessario che i relativi lavori di ristrutturazione siano partiti dal 1° gennaio 2021.

Relativamente ai limiti di spesa, il 2022 vedrà una riduzione dell’importo massimo che passerà dagli attuali 16mila euro a 10mila euro, per poi diminuire ulteriormente nel 2023 e 2024 a 5mila euro.

Pertanto la detrazione del 50% verrà calcolata su importi di spesa massimi pari a:

Va inoltre sottolineato che, a seguito di precisazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate con la sua Circolare 7/2021, sarebbe teoricamente possibile beneficiare più volte del bonus mobili relativamente alla stessa unità immobiliare, qualora questa sia oggetto negli anni di diversi interventi di recupero, fermo sempre però il requisito che il recupero edilizio sia iniziato nell’anno antecedente a quello di acquisto dei mobili ed elettrodomestici.

In sintesi, ogni bonus mobili deve essere collegato e consequenziale a un lavoro di ristrutturazione.

Bonus mobili 2023: a chi spetta

Possono accedere alla detrazione del bonus mobili 2023:

Il diritto alla detrazione fiscale può essere usufruito sia dal soggetto che sostiene

le spese, intestatario quindi di bonifici e fatture, sia al coniuge, ai parenti entro il 3° grado e agli affini entro il 2° grado, se conviventi con colui sostenitore delle spese.

Bonus mobili 2023: per quali lavori è riconosciuto

La detrazione Irpef del 50%, quindi l’ottenimento del bonus mobili ed elettrodomestici, è riconosciuta per i seguenti casi:

Bonus mobili 2023
Bonus mobili 2023: a chi spetta?

Bonus mobili 2023: documenti necessari

Per attestare l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici, bisogna allegare alla domanda di richiesta del bonus mobili uno dei seguenti documenti:

La data di inizio dei lavori può essere verificata con: 

Per le ristrutturazioni che non hanno bisogno di comunicazioni o titoli abilitativi, invece, basterà la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Tutta la documentazione, poi, deve essere caricata sulla piattaforma Enea entro 90 giorni dalla data di acquisto dei mobili. Al riguardo invitiamo a leggere l’articolo pubblicato sul sito Thewam.net.

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