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Bonus mobili 2024: esempio pratico

Ecco un esempio pratico con il Bonus mobili 2024.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo vedremo un esempio pratico con il Bonus mobili 2024 (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona il Bonus mobili 2024?

Il Bonus mobili ed elettrodomestici è un’incentivo finalizzato all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di interni appena ristrutturati. Per il Bonus mobili 2024 è prevista una detrazione fiscale Irpef del 50%, suddivisa in dieci anni, su un tetto massimo di spesa di 5.000 euro.

Per poter usufruire di tale bonus è fondamentale che l’immobile sia stato oggetto di lavori di ristrutturazione recenti. Più precisamente, per ottenere il Bonus mobili 2024, i lavori di ristrutturazione devono essere iniziati dopo il 1° gennaio 2023. L’altro passo necessario è l’inclusione delle spese nella dichiarazione dei redditi, visto che non si può ottenere lo sconto direttamente in fattura.

Di conseguenza, il bonus non permette l’acquisto di mobili o elettrodomestici con uno sconto diretto sul prezzo di acquisto. Il vero beneficio si traduce in uno sconto fiscale, da detrarsi dalle tasse dovute, e si realizza attraverso la dichiarazione dei redditi.

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Cosa si può acquistare con il Bonus mobili 2024

Le spese agevolabili con il Bonus mobili 2024, conformemente a quanto illustrato nella guida ufficiale fornita dall’Agenzia delle Entrate, includono:

Quali sono gli importi del Bonus mobili 2024?

Il Bonus mobili 2024 prevede una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per acquisti effettuati nell’anno in corso. Essendo una detrazione fiscale ai fini Irpef si manifesta come uno sconto sulle tasse dovute al termine dell’anno fiscale. Per sfruttare questo beneficio è perciò indispensabile che il beneficiario sia soggetto al pagamento dell’Irpef.

Di conseguenza, individui senza reddito o con un reddito così limitato da non essere assoggettati all’imposizione fiscale (i cosiddetti incapienti fiscali) non possono beneficiare del Bonus mobili. Questo avviene perché, in assenza di un imponibile Irpef da cui detrarre, le detrazioni fiscali come il Bonus mobili non hanno alcun effetto pratico.

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Uno screen della pagina dedicata al Bonus mobili, sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Esempi pratici di applicazione del Bonus mobili 2024

Esempio pratico con il Bonus mobili 2024 (spesa superiore a 5.000 euro)

Immaginiamo di aver ristrutturato un immobile nel 2023 e poi sostenuto nel 2024 spese di arredamento per un totale di 20.000 euro. Il Bonus mobili 2024, però, limita la detrazione al 50% di una spesa massima di 5.000 euro, quindi nel nostro esempio le spese eccedono il limite consentito. Pertanto, la detrazione fiscale si applicherà soltanto sui 5.000 euro, non sull’intera somma di 20.000 euro.

Quindi, la detrazione totale ammonta a 2.500 euro (il 50% di 5.000 euro), ripartita su un decennio, ossia 250 euro all’anno. Inserendo queste spese nella dichiarazione dei redditi, si avrà diritto a un risparmio annuo di 250 euro sull’Irpef dovuta per i prossimi dieci anni.

Tuttavia, per godere appieno del vantaggio fornito dal Bonus mobili, è imprescindibile avere una sufficiente capienza fiscale. Ciò significa che, nell’esempio proposto, per fruire completamente della detrazione annua di 250 euro per dieci anni, è necessario che il contribuente abbia un’imposta Irpef annua di almeno 250 euro. Se il contribuente dovesse versare un importo inferiore, ad esempio soltanto 200 euro di Irpef, la parte residua di 50 euro non potrebbe essere utilizzata, risultando perduta. L’importo della detrazione non può infatti eccedere l’ammontare dell’imposta effettivamente pagata.

Esempio pratico con il Bonus mobili 2024 (spesa inferiore a 5.000 euro)

Adesso, immaginiamo una situazione analoga e cioè di aver ristrutturato un immobile nel 2023, ma di aver acquistato mobili e grandi elettrodomestici nel 2024 per una spesa complessiva di 2.400 euro. In questo caso la spesa non supera il tetto massimo di 5.000 euro imposto dalla normativa del Bonus mobili 2024. Ne consegue che si avrà diritto ad una detrazione pari al 50% di 2.400, cioè la meta di tutta la spesa sostenuta.

Nello specifico, avremo una detrazione di 1.200 (= 50% di 2.400), da dividere in dieci quote annuali da 120 euro l’una. Ogni anno, inserendo la spesa nella dichiarazione dei redditi, si otterrà quindi uno “sconto” di 120 euro all’anno sull’Irpef da versare.

Come richiedere il Bonus mobili 2024

Il Bonus mobili è un vantaggio fiscale che si ottiene senza la necessità di presentare una domanda specifica; per accedere a questa agevolazione è sufficiente dichiarare le spese ammissibili nella propria dichiarazione dei redditi. Successivamente, si beneficia di una detrazione Irpef al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici qualificati, ripartita su un arco temporale di dieci anni.

Per qualificarsi al Bonus, è essenziale che i pagamenti per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici vengano effettuati tramite bonifico bancario o con l’uso di carte di credito o debito. Altri metodi di pagamento, come assegni e contanti, non sono ammessi per usufruire di questo incentivo.

FAQ: Domande frequenti sul Bonus mobili 2024

Chi ha diritto al Bonus mobili 2024?

Chiunque abbia effettuato lavori di ristrutturazione documentati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

Quante volte si può richiedere il Bonus mobili 2024?

Si può ottenere un Bonus mobili ed elettrodomestici per ogni immobile ristrutturato, quindi lo stesso proprietario può ottenere l’agevolazione più di una volta.

Si può richiedere il Bonus mobili se la ristrutturazione è stata effettuata con il Bonus casa?

Si! Il Bonus mobili è utilizzabile anche se la ristrutturazione edilizia è stata effettuata usando il Bonus casa o un’altra delle agevolazione edilizie esistenti.

Si può ottenere il Bonus mobili 2024 senza ristrutturazione?

Trovate un elenco completo delle operazioni di manutenzione che danno diritto all’agevolazione nel nostro articolo dedicato a come ottenere il Bonus mobili senza ristrutturazione.

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