Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Bonus fiscali / Bonus mobili senza ristrutturazione: cosa sapere per averlo

Bonus mobili senza ristrutturazione: cosa sapere per averlo

Bonus mobili senza ristrutturazione: è davvero possibile usufruirne senza aver ristrutturato un immobile? Ecco come ottenerlo e quando spetta.

di Carmine Roca

Marzo 2023

Come richiedere il Bonus mobili senza ristrutturazione? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus mobili senza ristrutturazione: cos’è e limiti di spesa

Il Bonus mobili è entrato in vigore con il decreto legge numero 63 del 4 giugno 2013 e successivamente modificato dalle leggi di bilancio 2021 e 2022, con l’obiettivo di incentivare l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica alta e di rilanciare il settore della mobilia.

Confermato fino al 2024, con l’ultima legge di bilancio sono stati applicati tetti massimi di spesa a seconda dell’anno di riferimento: 10.000 euro nel 2021 (da detrarre dal 2022); 8.000 euro nel 2022 (da detrarre nel 2023); 5.000 euro nel 2023 (da detrarre nel 2024).

Per ottenere il Bonus mobili senza ristrutturazione:

Il Bonus mobili consiste in una detrazione IRPEF del 50%. Ma perché viene impropriamente definito “senza ristrutturazione”?

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Perché lo sconto sulle tasse si ottiene per l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici destinati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione o di manutenzione ordinaria.

In realtà, per ottenere il Bonus mobili è obbligatorio ristrutturare un immobile, sia che siano singole unità immobiliari residenziali; sia con interventi su parti comuni di edifici residenziali.

Si potrebbe parlare di un Bonus mobili senza ristrutturazione soltanto per i lavori di manutenzione ordinaria, ma soltanto in alcuni casi specifici.

Per chiudere il discorso sulla dicitura “senza ristrutturazione”, possiamo affermare che senza il lavoro principale, ovvero senza la ristrutturazione dell’immobile, il Bonus mobili non potrà essere riconosciuto.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Bonus mobili senza ristrutturazione: quali acquisti?

Il bonus mobili spetta sull’acquisto di grandi elettrodomestici, che siano di classe non inferiore a:

Sono ammessi tra gli acquisti per la fruizione del Bonus mobili senza ristrutturazione anche:

Invece, per quanto riguarda i mobili acquistati, rientrano nella detrazione del Bonus mobili senza ristrutturazione:

Sono esclusi: porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, altri complementi di arredo.

Nell’importo dell’agevolazione vengono considerate anche le spese di trasporto e di montaggio.

Bonus mobili senza ristrutturazione: come ottenerlo?

Come si ottiene il Bonus mobili senza ristrutturazione? Una volta effettuato l’acquisto di un mobile o di un grande elettrodomestico rientrate in una delle classi elencate in precedenza, il beneficiario dovrà indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

È necessario, dunque, che le spese vengano effettuate con pagamenti tracciati: bonifici, carte di debito o di credito, finanziamenti a rate.

La spesa viene recuperata entro 10 quote annuali di pari importo. Inoltre, è possibile ottenere la detrazione fiscale anche tramite cessione del credito o lo sconto in fattura.

Bonus mobili senza ristrutturazione: a chi spetta?

Il Bonus mobili senza ristrutturazione spetta soltanto se lo stesso contribuente effettua sia le spese per ristrutturare un immobile (recupero del patrimonio edilizio), sia quelle per arredarlo. Nel caso in cui le spese dovessero essere divise tra due coniugi, nessuno dei due avrà diritto al Bonus mobili.

I potenziali beneficiari del Bonus mobili senza ristrutturazione sono i proprietari di un immobile oggetto di ristrutturazione, che pagano le tasse in Italia.

Il beneficio può essere sfruttato anche dai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto di interventi. Vale a dire coloro che sostengono le spese in qualità di proprietari o nudi proprietari, ma anche gli usufruttuari.

Bonus mobili senza ristrutturazione
Bonus mobili senza ristrutturazione: in foto l’arredamento di un appartamento.

Bonus mobili senza ristrutturazione: quando è possibile e lavori esclusi

La detrazione del Bonus mobili senza ristrutturazione spetta per:

La detrazione spetta anche quando:

Non si ha diritto al Bonus mobili per:

Bonus mobili senza ristrutturazione: come fare domanda?

Potete richiedere il Bonus mobili senza ristrutturazione recandovi presso un CAF o tramite aiuto del proprio consulente fiscale, presentando del modello 730 o il modello Persone Fisiche (ex Unico).

Non è prevista la presentazione di una domanda, tramite moduli o documenti, ma è necessario soltanto dichiarare le spese sostenute all’atto della dichiarazione dei redditi.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul fisco e sulle tasse:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp