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Bonus mutui 2024: a chi spetta e come richiederlo

Come funziona il Bonus mutui nel 2024? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Aprile 2024

In questo articolo vedremo che cos’è e come richiedere il Bonus mutui nel 2024 (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il Bonus mutui nel 2024

Il Bonus mutui 2024 rappresenta una significativa novità per il panorama fiscale italiano, introdotta con l’obiettivo di sostenere le famiglie che si trovano ad affrontare le spese derivanti da un finanziamento ipotecario per l’acquisto della prima casa. Questa agevolazione fiscale consente di detrarre dall’IRPEF gli interessi passivi del mutuo, fino a un valore massimo di 760 euro.

Per poter beneficiare del bonus è necessario essere il proprietario dell’immobile, il firmatario del contratto di mutuo e residente nell’abitazione oggetto del finanziamento. La misura è volta a favorire coloro che hanno deciso di investire in un’abitazione da destinare a residenza principale, incentivando così l’accesso alla proprietà immobiliare.

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A chi spetta il Bonus mutui nel 2024

Il Bonus mutui nel 2024 è riservato a chi ha stipulato un mutuo per l’acquisto di casa non più di un anno prima o entro dodici mesi dall’acquisto dell’abitazione messa a garanzia. È però importante che, entro un anno dall’acquisto, l’immobile sia destinato ad abitazione principale dell’acquirente o della sua famiglia. In caso contrario, la detrazione non sarà concessa, salvo alcune eccezioni e casistiche particolari, qui elencate:

Come richiedere il Bonus mutui nel 2024

Il Bonus mutui 2024 si concretizza in una detrazione fiscale sugli interessi passivi del mutuo, con un tetto massimo di detrazione di 4.000 euro annui, da cui può derivare un rimborso IRPEF fino a 760 euro.

Per accedere al bonus, i beneficiari dovranno indicare nella dichiarazione dei redditi gli interessi passivi pagati nell’anno fiscale di riferimento, avvalendosi delle certificazioni fornite dalle istituzioni di credito. Sarà poi l’Agenzia delle Entrate a calcolare l’importo esatto della detrazione spettante, in base ai dati forniti e nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa.

Quali sono le altre agevolazioni cumulabili con il Bonus mutui 2024

La normativa italiana prevede altre agevolazioni per chi acquista una “prima casa”, che possono essere utilizzate insieme al Bonus mutui nel 2024 e sono gestite dall’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico, se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione IVA, le imposte da versare con i benefici “prima casa” sono:

Se, invece, si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a IVA, le imposte da versare con i benefici “prima casa” sono:

Infine, se l’acquisto dell’immobile avviene mediante la stipula di un mutuo prima casa, al mutuatario spetta una detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi.

Quali requisiti deve avere l’immobile per essere considerato “prima casa”?

I criteri che definiscono un immobile come prima casa incidono sulla fruizione di determinate agevolazioni.

La “prima casa” è identificata come la residenza principale dell’acquirente in un dato Comune, dove sia lui che il suo nucleo familiare sono tenuti a stabilirsi per accedere ai vantaggi fiscali connessi.

È essenziale non possedere già proprietà immobiliari utilizzate come residenza nel Comune di acquisto della nuova abitazione. Analogamente, non si deve detenere diritti di usufrutto o uso su altri immobili nello stesso Comune.

Fondamentale è anche il cambio di residenza verso il Comune dove si trova l’immobile acquistato. Il trasferimento della residenza deve avvenire entro 18 mesi dall’acquisto, e non si devono possedere altre proprietà in Italia acquistate usufruendo di agevolazioni simili.

FAQ: Domande e risposte sul mutuo

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In foto, lo screen della pagina delle agevolazioni prima casa sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa significa rinegoziare un mutuo?

La rinegoziazione del mutuo è un processo che permette di modificare le condizioni del contratto con l’istituto di credito che ha erogato il prestito. Questa operazione, di norma, non comporta alcun costo ed è uno strumento strategico per evitare che gli oneri finanziari diventino insostenibili. Gli aspetti del contratto che possono essere soggetti a rinegoziazione includono il tasso di interesse e lo spread, la durata del contratto, e il tipo di contratto.

Cos’è la surroga del mutuo?

La surrogazione del mutuo, o surroga del mutuo, rappresenta l’opportunità di trasferire il proprio mutuo da un istituto di credito ad un altro, rinegoziando nello stesso tempo anche le condizioni. Il vantaggio principale della surroga è che permette di beneficiare di nuove condizioni del mutuo senza sostenere alcun costo. Infatti, il trasferimento del mutuo è gratuito e l’unica spesa che il debitore deve sostenere è il pagamento di una tassa ipotecaria.

Come posso ridurre la rata del mio mutuo?

Ci sono diverse strategie per ridurre la rata del tuo mutuo. Potresti considerare la rinegoziazione del tuo mutuo con la tua banca, cambiando le condizioni del contratto in base alle tue esigenze finanziarie. Un’altra possibilità potrebbe essere la surroga del mutuo, che ti permette di trasferire il tuo mutuo a un altro istituto di credito, potenzialmente con condizioni migliori. Infine, potresti considerare il passaggio da un mutuo a tasso variabile a uno a tasso fisso, per avere maggior prevedibilità sui tuoi pagamenti mensili.

Come influiscono i tassi di interesse sul mio mutuo?

I tassi di interesse hanno un impatto significativo sul tuo mutuo. Se il tasso di interesse aumenta, anche la tua rata mensile potrebbe aumentare, specialmente se hai un mutuo a tasso variabile. Al contrario, se i tassi di interesse diminuiscono, la tua rata mensile potrebbe diminuire.

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