Bonus Pc parte il 19 ottobre. Ma c’è chi vuole farlo saltare

Bonus Pc parte il 19 ottobre con le offerte degli operatori telefonici accreditati presso Infratel Italia. C'è però chi è già pronto a presentare ricorso.

5' di lettura

Bonus pc, internet e tablet: da lunedì, 19 ottobre 2020, gli operatori telefonici accreditati, presso il servizio gestito da Infratel Italia, potranno pubblicare le prime offerte per famiglie, che includono internet e gli apparecchi elettronici: oltre ai computer, ci sono anche i tablet. (In questa pagina tutte le news sul bonus pc)

Intanto, però, non “tira una bella aria” sull’incentivo destinato, in questa prima fase, alle famiglie con Isee inferiore ai 20mila euro. Infatti, purtroppo, c’è chi è già pronto ad andare davanti ai giudici. Facciamo chiarezza. (In questa pagina tutte le news sui nuovi bonus)

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Indice:

  1. Bonus Pc: offerte il 19 ottobre 2020

  2. I ricorsi

  3. Le critiche

  4. I requisiti

  5. Le regioni escluse

Bonus Pc: offerte il 19 ottobre 2020

Partiamo dalle buone notizie. Il prossimo 19 ottobre 2020, dopo la pubblicazione del manuale operativo e del modello di modulo per richiedere il bonus Pc, come detto gli operatori accreditati pubblicheranno le offerte rivolte alle famiglie.

Probabilmente saranno visibili sia sui siti degli stessi operatori che nei negozi autorizzati. Windtre, come vi avevamo anticipato, ha già lanciato un annuncio sponsorizzato su Google: insomma l’azienda ha fiutato il buon business e non vuole farsi trovare impreparata. Ricordiamo che l’incentivo, fino a 500 euro, deve essere utilizzato obbligatoriamente per accettare un piano di connessione internet e l’apparecchio che si vuole acquistare. Non è possibile “spacchettare” l’offerta: comprare, per esempio, il solo pc senza accettare la proposta sulla connessione.

Bonus Pc: pronti i ricorsi

Arriviamo al capitolo delle polemiche. Proteste che, ve lo anticipiamo, probabilmente non riusciranno a fermare l’utilizzo del bonus Pc nel breve periodo, potrebbero però creare dei problemi nei mesi a venire. Delle associazioni di categoria, che assistono negozianti di elettrodomestici e materiale elettronico, hanno deciso di ricorrere al Tar (Tribunale amministrativo Regionale) del Lazio.

Lo ha annunciato Davide Rossi, direttore generale di AIRES, l’Associazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati, che insieme ad ANCRA (Associazione Nazionale Commercianti Radio Televisione Elettrodomestici) e MediaWorld chiederanno di sospendere l’applicazione del decreto.

Bonus Pc (Foto di Rawpixel.com)
Bonus Pc (Foto di Rawpixel.com)

Fra le criticità evidenziate, per esempio, c’è il divario di concorrenza fra operatori e imprenditori di elettronica, con penalizzazione di scelte per gli utenti.

In sintesi: se gli operatori telefonici, potranno proporre pc e tablet con il piano di connessione, perché i clienti dovrebbero poi recarsi nei negozi di elettronica? E perché, questi ultimi, sono stati tagliati fuori dalla possibilità di applicare sconti con il voucher?

Rossi, sul ricorso, ha detto: “Non è una scelta che prendiamo a cuor leggero perché sappiamo quanto questa misura serva all’Italia e agli italiani, ma le nostre mani tese alle istituzioni dei mesi scorsi sono andate del tutto inascoltate, non abbiamo scelta. Il nostro settore non vuole denaro pubblico, però questa misura rischia di danneggiarci perché chiaramente le famiglie (che riceveranno i voucher ndr) si sarebbero recate nei negozi. Non abbiamo nulla contro gli operatori, ma non si capisce questo ‘regalo di Stato’ alle telco (grandi società o compagnie di telecomunicazione come Windtre e Vodafone”.

Le critiche al Bonus pc

Anche il presidente del gruppo di Euronics Italia, Maurizio Minuti, è critico sull’applicazione del bonus Pc: “La scelta del Ministero – ha chiarito – rappresenta un evidente danno per i consumatori che non potranno liberamente scegliere i prodotti e le migliori offerte presenti nel libero mercato, oltre a essere in palese contrasto con le indicazioni fornite dal regolamento dell’Unione Europea del 2015 in merito alle misure riguardanti l’accesso a una internet aperta, e che recita chiaramente che gli utenti finali dovrebbero essere liberi di scegliere tra vari tipi di apparecchiature terminali”.

Bonus Pc: i requisiti

E’ online all’indirizzo https://voucherbul.infratelitalia.it/ la piattaforma di Infratel Italia realizzata in collaborazione con Invitalia per l’accreditamento degli operatori di telecomunicazioni interessati ad offrire ai consumatori i Voucher di Fase I. Quando questa fase sarà terminata, le famiglie potranno scegliere le offerte proposte.

A patto di rispettare questi requisiti: i nuclei familiari devono avere un ISEE inferiore a 20mila euro e utilizzare il voucher come sconto sul canone Internet e per la fornitura di personal computer o tablet (Voucher di fase I). Successivamente, nella fase II, verrà esteso a famiglie con un Isee maggiore e alle medie imprese.

Bonus Pc: regioni escluse

In Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Toscana, su esplicita richiesta di queste regioni, il servizio di voucher sarà applicabile soltanto per quelle utenze localizzate in alcuni comuni. L’elenco dei comuni sarà pubblicato non appena comunicato ad Infratel Italia dalle regioni interessate.

Bonus Pc soldi stimati per ogni regione
Bonus Pc: soldi stimati per ogni regione

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