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Bonus per chi assiste persone anziane: cosa c’è in Riforma?

Come funziona il Bonus per chi assiste persone anziane? scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo vedremo come funziona il Bonus per chi assiste persone anziane (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Bonus per chi assiste persone anziane: quali sono le novità?

Il Decreto Anziani, noto formalmente come d.lgs. n. 29 del 15 marzo 2024, segna un momento di svolta per il sostegno agli anziani non autosufficienti e per i caregiver familiari.

Questo decreto legislativo introduce un complesso di misure finalizzate al miglioramento della qualità della vita degli anziani non autosufficienti e al riconoscimento dell’importante ruolo svolto dai caregiver familiari. Queste figure, spesso membri stretti della famiglia, dedicano una parte significativa della loro vita alla cura dei propri cari, sacrificando talvolta le proprie aspirazioni professionali e personali.

Il termine “caregiver” viene spesso malinterpretato come sinonimo di una badante retribuita, ma in realtà descrive i familiari che si occupano di un parente anziano o disabile senza ricevere una retribuzione. Le badanti, invece, sono professioniste pagate per il loro servizio.

Sotto l’aspetto giuridico, fino ad oggi la figura del caregiver familiare non era pienamente riconosciuta dalla legge. Il Decreto Anziani rappresenta un grande passo avanti, ma parlare di nuovi Bonus per chi assiste persone anziane non è propriamente corretto. Il testo di legge mira piuttosto a definire giuridicamente e tutelare la figura del caregiver e non a introdurre nuovi contributi economici.

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Cosa cambia con la Riforma caregiver?

Il decreto offre una definizione precisa di “caregiver familiare“, riconoscendo ufficialmente il loro ruolo vitale all’interno della società. Viene enfatizzato il valore dell’assistenza fornita, non solo per l’individuo assistito ma anche per l’intera comunità, riconoscendo così il contributo socio-economico dei caregiver. Attraverso il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI), il decreto mira a personalizzare il supporto offerto, considerando le esigenze uniche di ogni situazione familiare.

Questo decreto rappresenta un passo avanti significativo verso una maggiore considerazione e valorizzazione del ruolo dei caregiver familiari nella società italiana.

Con l’introduzione di misure volte a migliorare le condizioni di vita degli anziani non autosufficienti e a riconoscere il valore dell’assistenza familiare, questa riforma apre nuove vie per il riconoscimento e l’inserimento lavorativo dei caregiver.

Così facendo, il decreto rafforza il tessuto sociale e amplia la rete di supporto a disposizione delle famiglie, sottolineando l’importanza di un approccio inclusivo e supportivo nei confronti dell’assistenza familiare.

Come funzionano i Bonus per chi assiste persone anziane

Una delle innovazioni più significative introdotte dal decreto è la valorizzazione dell’esperienza dei caregiver familiari, con implicazioni dirette sul loro reinserimento nel mondo del lavoro.

Viene data la possibilità ai caregiver, cioè chi si occupa di un familiare anziano o disabile, di accedere ai corsi per Operatore Socio Sanitario (OSS), riconoscendo così l’importanza dell’esperienza maturata nel contesto familiare. Questa misura apre nuove prospettive per i caregiver, offrendo loro l’opportunità di acquisire qualifiche riconosciute e di reintegrarsi nel mercato del lavoro con competenze altamente valorizzate.

Il decreto non solo focalizza l’attenzione sulle opportunità di formazione e sul riconoscimento delle competenze, ma introduce anche tutele aggiuntive per i caregiver.

Questi includono l’accesso a diritti pensionistici e ad altre forme di sostegno finanziario, come il bonus di 850 euro, riconoscendo così il sacrificio personale e professionale di queste figure. Sono misure che mirano a offrire un riconoscimento tangibile dell’importanza della cura fornita ai familiari anziani e non autosufficienti.

Come funziona il Bonus caregiver da 850 euro

Il Bonus caregiver da 850 euro altro non è che l’integrazione di 850 euro dell’Assegno di accompagnamento, che si aggiunge all’importo fisso di 531,76 euro. Per effetto del Decreto Anziani questa integrazione può ora essere destinata al pagamento dei caregiver familiari che assistono l’anziano non autosufficiente o anche a strutture che si occupano della cura della persona.

Questo assegno, tuttavia, non è cumulabile con altri contributi simili per contratti e servizi che sono già offerti in alcune Regioni, il che richiede alle persone interessate di optare tra una delle due alternative disponibili. Trovate maggiori informazioni nel nostro articolo dedicato ai Bonus caregiver 2024.

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In foto, una persona che si prende cura di una persona anziana.

Chi è il caregiver familiare?

Il ruolo del caregiver familiare, nonostante sia di fondamentale importanza per il benessere dei familiari assistiti, non è ancora considerato un lavoro a tutti gli effetti. Questo porta a conseguenze significative per coloro che si assumono tali responsabilità, tra cui il rischio di perdere anni di contributi previdenziali e difficoltà nell’accesso al mondo del lavoro in futuro.

La mancanza di una normativa chiara complica ulteriormente la situazione, rendendo difficile anche solo quantificare il numero di caregiver familiari in Italia. Questa incertezza legislativa e statistica si traduce in una mancanza di visibilità e riconoscimento del loro contributo alla società e nell’assistenza sanitaria domiciliare.

Il ruolo delle donne caregiver in Italia

Il profilo dei caregiver familiari in Italia è prevalentemente femminile, con le donne che costituiscono circa il 74% del totale. Questo aspetto porta con sé ulteriori sfide, in quanto le donne caregiver tendono a sperimentare livelli di stress significativamente più elevati rispetto ai loro omologhi maschili. L’Istituto Superiore di Sanità riporta che il 34% delle donne caregiver subisce un livello di stress elevato, rispetto al 14% degli uomini. Questa disparità sottolinea la necessità di un supporto mirato che tenga conto delle specifiche difficoltà incontrate dalle donne nel ruolo di caregiver.

Per affrontare queste sfide, è fondamentale che si lavori verso un maggiore riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari nel tessuto sociale e legislativo italiano, andando oltre anche il Decreto Anziani. Questo include non solo la necessità di misure legislative che riconoscano il caregiver familiare come figura professionale, ma anche il sostegno attraverso servizi e risorse che possano alleggerire il carico di stress e le difficoltà economiche e lavorative. La creazione di un contesto normativo più chiaro e inclusivo potrebbe non solo migliorare la qualità della vita dei caregiver e dei loro familiari assistiti, ma anche valorizzare il loro ruolo insostituibile all’interno della società. Lo ripetiamo, in questo contesto, il Decreto anziani rappresenta solo il primo passo, ma la strada da fare è ancora lunga.

FAQ: Domande frequenti sui caregiver familiari

Cosa significa caregiver?

Il termine “caregiver” indica una persona che si prende cura di un’altra persona bisognosa di assistenza. Il caregiver è colui che fornisce sostegno e aiuto a un individuo che può essere affetto da una malattia, un’invalidità o in generale ha bisogno di assistenza nelle attività quotidiane.

Di cosa si occupa un caregiver?

Un caregiver si occupa di molte attività per garantire il benessere e l’assistenza della persona che sta accudendo. Le sue responsabilità possono comprendere la cura personale, come l’aiuto nella vestizione e nell’igiene personale, la somministrazione di farmaci, l’assistenza nella mobilità e negli spostamenti, nonché la gestione delle attività domestiche come la preparazione dei pasti e la pulizia della casa. Un caregiver può anche offrire supporto emotivo e sociale, fornendo compagnia e conforto all’individuo che sta assistendo.

Cosa prevede la Legge 104 per i caregiver?

La Legge 104, nota anche come Legge quadro sull’handicap, offre importanti diritti e tutele ai caregiver che si occupano di persone con disabilità o gravi patologie. Questa legge riconosce l’importante ruolo svolto dai caregiver e stabilisce una serie di misure di sostegno a loro favore. Ecco quali sono le principali disposizioni previste dalla Legge 104 per i caregiver:

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