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Bonus per chi non lavora nel 2024

Quali sono i Bonus per chi non lavora nel 2024? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo vedremo quali sono i principali Bonus per chi non lavora nel 2024 e come richiederli (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Tabella dei Bonus per chi non lavora nel 2024

La tabella riportata di seguito illustra le principali caratteristiche dei Bonus per chi non lavora nel 2024.

BonusDestinatariRequisiti PrincipaliImporto
NaspiLavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni, disoccupazione per cause specificheFino a 1.550,42 euro/mese, riduzione del 3% dal 6° mese
Dis-CollLavoratori autonomi, Co.co.co., assegnisti e dottorandi con borsa di studioIscrizione Gestione Separata INPS, perdita involontaria del lavoroSegue schema Naspi, durata fino a 12 mesi
Indennità di disoccupazione agricolaOperai agricoli a tempo determinato e indeterminato, piccoli coloni, compartecipanti familiari, piccoli coltivatori direttiIscrizione negli elenchi nominativi, 2 anni di anzianità nell’assicurazione, 102 contributi giornalieri nel biennio40% della retribuzione di riferimento, 30% per operai a tempo indeterminato
Assegno di inclusioneFamiglie con almeno un membro disabile, minore, anziano oltre 60 anni o seguito dai servizi socialiISEE inferiore o uguale a 9.360 euro, specifici criteri di reddito familiare e patrimonioContributo mensile variabile
Supporto per la formazione e il lavoroPersone tra 18 e 59 anniISEE inferiore o uguale a 6.000 euro, specifici criteri di reddito familiare e patrimonioContributo mensile di 350 euro
Tabella dei Bonus per chi non lavora nel 2024

Come funzionano i Bonus per chi non lavora nel 2024

Ora vedremo in modo più dettagliato come funzionano i Bonus per chi non lavora nel 2024 elencati nel paragrafo precedente.

Naspi

La Naspi rappresenta un sostegno economico per chi ha perso il lavoro e aveva un contratto di lavoro subordinato. L’accesso a questo aiuto richiede che lo stato di disoccupazione sia dovuto a motivi specifici, tra cui:

È inoltre richiesto che nel quadriennio precedente siano stati versati almeno 13 settimane di contributi.

Per ciò che riguarda gli importi erogabili, se la media mensile delle retribuzioni non eccede i 1.425,21 euro, il beneficiario riceve il 75% di tale somma. Per retribuzioni maggiori, a questo 75% si aggiunge il 25% dell’importo che supera i 1.425,21 euro.

L’importo massimo erogabile di Naspi nel 2024 ammonta a 1.550,42 euro mensili, diminuendo del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di erogazione. La domanda per ottenere la Naspi deve essere inoltrata online tramite il sito dell’INPS, seguendo le istruzioni contenute nell’articolo su come fare domanda per la Naspi.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Dis-Coll

La Dis-Coll è l’indennità per i lavoratori autonomi, simile alla Naspi ma specificamente pensata per determinate categorie di professionisti iscritti alla Gestione Separata dell’INPS, quali:

L’importo della Dis-Coll segue lo stesso principio di calcolo della Naspi, pertanto valgono le medesime regole precedentemente spiegate.

La durata dell’indennità Dis-Coll corrisponde ai mesi in cui si sono versati i contributi nell’anno antecedente la cessazione del rapporto lavorativo, fino a un limite di 12 mesi.

Per tutti i dettagli su come presentare la domanda di Dis-Coll all’INPS, si consiglia di leggere il nostro approfondimento su come inoltrare la richiesta di Dis-Coll per l’anno 2024.

Indennità di disoccupazione agricola

L’indennità di disoccupazione agricola è prevista per supportare varie categorie di lavoratori nel settore agricolo, inclusi:

I disoccupati che aspirano a beneficiare di questo sostegno devono rispettare determinati criteri:

L’importo dell’indennità di disoccupazione agricola è erogato in una soluzione unica, pari al 40% della retribuzione di riferimento per la maggioranza dei richiedenti. Per gli operai agricoli a tempo indeterminato, l’importo si attesta invece al 30% della retribuzione di riferimento. Da queste cifre viene detratto un contributo di solidarietà del 9%.

Assegno di inclusione

Dal 2024 l’Assegno di inclusione sostituisce il Reddito di cittadinanza, indirizzandosi a specifici tipi di nuclei familiari. È mirato a famiglie che includono almeno un membro con disabilità, un minore, una persona anziana oltre i 60 anni o un individuo seguito dai servizi sociali.

I requisiti per accedere a questo sostegno comprendono un ISEE non superiore a 9.360 euro, oltre a specifiche condizioni legate al reddito familiare e al patrimonio. Questi criteri sono approfonditamente spiegati nell’articolo sui requisiti per l’Assegno di inclusione.

L’obiettivo dell’Assegno di inclusione è quello di aumentare il reddito delle famiglie in difficoltà, con un contributo mensile che assicura un reddito annuo complessivo per il nucleo non inferiore a 6.000 euro. Per dettagli su come sono calcolati gli importi forniti, è consigliabile leggere l’articolo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

Supporto per la formazione e il lavoro

Il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), lanciato il 1° settembre 2023, si propone come alternativa al Reddito di cittadinanza, indirizzandosi a quei nuclei familiari che non rientrano nei criteri per l’Assegno di inclusione, perché composti da membri dai 18 ai 59 anni senza disabilità.

L’iniziativa offre un contributo mensile di 350 euro ai beneficiari che si impegnano a seguire corsi di formazione o a partecipare ad attività volte a facilitare il loro rientro nel mercato del lavoro.

Il sostegno è garantito per tutta la durata del programma formativo, ma non può superare i 12 mesi.

Per informazioni dettagliate su come accedere a questo aiuto, inclusi i requisiti di eleggibilità e l’importo del contributo, è consigliabile leggere la guida al Supporto per la formazione e il lavoro.

bonus-per-chi-non-lavora-nel-2024-sfl
La pagina dedicata al supporto per la formazione e il lavoro sul sito del Ministero.

FAQ: domande frequenti sulla Naspi

Chi viene escluso dal pagamento della Naspi?

Gli insegnanti precari possono richiedere la Naspi?

Gli insegnanti precari hanno diritto alla Naspi se si rispettano i requisiti previsti dalla norma.

Quali documenti sono necessari per la Naspi?

Ecco i documenti necessari a presentare la domanda di Naspi all’INPS:

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