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Bonus per genitori lavoratori 2023: scopri cosa ti spetta

La legge di bilancio 2023 ha confermato una serie di Bonus per genitori lavoratori nel 2023. Scopri quali sono e a chi spettano.

di Chiara Del Monaco

Gennaio 2023

Anche se alcuni Bonus per famiglie sono stati sostituiti dall’Assegno Unico, ci sono tante altre agevolazioni confermate con la legge di bilancio 2023. In questo approfondimento vediamo quali sono i Bonus per genitori lavoratori nel 2023 e a chi spettano (scopri le ultime notizie su agevolazioni economiche e diritti per la famiglia. Leggi su Telegram le novità su educazione, cura e salute dei figli, gravidanza, consigli per neo-mamme e relazioni familiari. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Tra gli aiuti previsti nel 2023 vi sono alcuni Bonus erogati dall’INPS in favore delle famiglie con genitori lavoratori. L’Assegno unico, infatti, non è l’unica agevolazione destinata ai nuclei familiari.

Nei prossimi paragrafi, analizziamo nel dettaglio i Bonus per genitori lavoratori nel 2023 confermati dalla legge di bilancio: quali sono e a chi spettano.

Indice

Bonus per genitori lavoratori nel 2023: elenco delle agevolazioni

Oltre all’Assegno Unico, che con la legge di bilancio ha subìto una serie di aumenti e modifiche per le famiglie beneficiarie, lo Stato ha previsto per quest’anno anche altre agevolazioni in favore delle famiglie.

In particolare, tra le misure erogate dall’INPS vi sono diversi Bonus per genitori lavoratori nel 2023. Ecco quali sono:

Ovviamente, per avere diritto a questi Bonus è necessario rispettare dei requisiti reddituali o di altro tipo. Ecco perché nei prossimi paragrafi vediamo insieme a chi spettano questi Bonus per genitori lavoratori nel 2023.

Nel frattempo, dai un’occhiata ai Bonus ISEE basso 2023 per famiglie. Leggi anche le prossime date di pagamento dell’Assegno Unico a gennaio 2023.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

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Bonus per genitori lavoratori nel 2023: assegni per il nucleo familiare

L’Assegno al nucleo familiare è una prestazione erogata dall’INPS ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente.

Con l’introduzione dell’Assegno Unico, le regole relative agli ANF, ossia gli Assegni al Nucleo familiare, sono cambiate. In particolare, la circolare INPS n. 34 del 28 febbraio 2022 ha confermato la sostituzione degli ANF con l’Assegno Unico per figli a carico.

Questa sostituzione, però, coinvolge solo i nuclei familiari con figli, ma non altre tipologie di nucleo familiare. Infatti, gli ANF sono ancora validi per le famiglie che hanno altri familiari fiscalmente a carico, e cioè:

L’importo degli ANF cambia a seconda della fascia reddituale di appartenenhza: più è alto il reddito, più è basso l’importo e viceversa. Quindi, proprio come l’Assegno Unico, l’importo massimo è destinato ai nuclei familiari con ISEE basso.

Infine, gli ANF per lavoratori dipendenti sono pagati direttamente dal datore di lavoro, per conto dell’Inps, in occasione del pagamento della retribuzione.

Nel video di seguito elenchiamo gli aumenti previsti nel 2023 per i beneficiari dell’Assegno Unico.

Bonus per genitori lavoratori nel 2023: Bonus asilo nido e premio nascita

Tra i Bonus per genitori lavoratori nel 2023, uno dei più importanti è senza dubbio il Bonus asilo nido. Si tratta di una prestazione economica per aiutare i genitori a pagare la retta dell’asilo nido pubblico o privato, o per forme di assistenza domiciliare in caso di bambini affetti da gravi patologie.

L’importo del Bonus va da un minimo di 1.000 a un massimo di 3.000 euro e si basa sulle soglie di reddito ISEE minorenni. Nello specifico, gli importi sono così ripartiti:

Per avere diritto al Bonus asilo nido, il genitore deve rispettare i requisiti previsti dall’INPS e inviare un’apposita domanda per conto del proprio minore nato o adottato.

Il premio alla nascita invece, anche noto come Bonus mamma domani, è un’agevolazione che è stata cancellata con l’introduzione dell’Assegno unico. Tuttavia, ci sono ancora diversi beneficiari che aspettano gli arretrati di questo sussidio.

Si tratta di un importo pari a 800 euro destinato alle donne in gravidanza o alle madri che tra gennaio 2021 e il 28 febbraio 2022 si trovavano in queste condizioni familiari:

In questo caso, non è richiesto alcun requisito occupazionale da parte delle madri.

Bonus per genitori lavoratori nel 2023: in foto, una mamma che lavora al pc con un neonato fra le braccia.

Bonus per genitori lavoratori nel 2023: indennità per congedo parentale

Infine, un’altra misura che è stata prorogata e anche modificata dalla legge di bilancio 2023 è l’indennità per il congedo parentale. Si tratta di un incentivo destinato alle mamme e ai padri lavoratori che devono assentarsi dalla propria attivitò lavorativa per prendersi cura del figlio nei primi anni di vita.

Scopri le ultime novità sul congedo parentale per lavoratori autonomi.

L’indennità non spetta invece i genitori disoccupati o sospesi, genitori lavoratori domestici e ai genitori lavoratori a domicilio.

Il congedo parentale è concesso ai genitori naturali o adottivi, in costanza di rapporto di lavoro, entro i primi 12 mesi di vita del bambino o entro i primi 12 mesi dall’ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria.

Hanno diritto a usufruire di questa indennità queste categorie di lavoratori:

In particolare, per i genitori alvoratori è prevista un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, calcolata in base allo stipendio del mese precedente l’inizio del periodo di congedo, entro i 12 anni di età del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) e per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di nove mesi.

Inoltre, per i periodi di congedo ulteriori rispetto ai nove mesi indennizzati, spetta un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, solo se il reddito individuale del genitore è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione.

Con la legge di bilancio 2023 sono stati introdotti questi interventi:

Infine, per i beneficiari dell’Assegno Unico Univesale è prevista una maggiorazione di massimo 30 euro in caso di nucleo familiare con due genitori lavoratori.

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