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Bonus pos 2023: importi, acquisti ammessi e regole

Ecco quello che devi sapere sul Bonus pos 2023: che cos’è, a chi spetta e come funziona.

di Chiara Del Monaco

Febbraio 2023

Con il Decreto Aiuti quater dello scorso novembre, è stato approvato il Bonus pos 2023. Si tratta di un incentivo rivolto agli esercenti per acquistare il pos. Vediamo insieme i dettagli del Bonus (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Con il via libera alla legge di conversione del Decreto Aiuti quater, sono aumentati i fondi messi a disposizione per il Bonus pos 2023. Questa agevolazione è destinata ad alcuni commercianti per incentivare l’acquisto di un registratore di cassa telematico.

Nei prossimi paragrafi vediamo nel dettaglio a chi spetta e come funziona.

Indice

Bonus pos 2023: che cos’è e a quanto ammonta

Il Bonus pos 2023 è stato introdotto con il Decreto Aiuti quater a novembre 2022 e confermato con la legge di bilancio 2023. In questo modo, gli esercenti delle attività commerciali hanno diritto a un rimborso delle spese pagate per l’uso del POS.

In particolare, il Bonus pos è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta e può coprire fino al 100% delle spese sostenute per l’acquisto di registratori di cassa telematici. La detrazione, però, può arrivare fino a un massimo di 50 euro per ogni strumento acquistato.

In base al Decreto Aiuti quater, lo Stato ha stanziato 80milioni di euro nel 2023 per coprire il Bonus pos 2023. L’obiettivo è di incoraggiare l’utilizzo dei pagamenti elettronici (da parte di utenti ed esercenti) e la trasmuissione della fattura telematica all’Agenzia delle Entrate.

Nel Decreto si fa anche riferimento alla lotteria degli scontrini e in particolare, alle modifiche apportate nel Decreto PNRR 2 che ha trasformato il meccanismo delle estrazioni, attraverso l’introduzione delle vincite istantanee.

Nel prossimo paragrafo vediamo chi può usufruire del Bonus pos 2023.

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Bonus pos 2023: a chi spetta

Ora che abbiamo chiarito in cosa consiste il Bonus pos 2023, vediamo a chi spetta. Dunque, il Bonus pos è rivolto ai soggetti passivi IVA che sono obbligati alla trasmissione e memorizzazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati corrispettivi giornalieri, in relazione alle spese sostenute nel 2023.

In breve, si tratta dei soggetti che rientrano nelle attività commerciali comprese nell’elenco di cui all’art. 22 del TUIR, che dal 1° gennaio 2020 devono sottostare all’obbligo di memorizzazione e invio dati giornalieri all’Agenzia delle Entrate, previsto dall’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

Con questa agevolazione, si vuole dare un supporto ai soggetti destinatari per adeguarsi alla normativa, acquistando un POS per i pagamenti elettronici.

Tuttavia, il Bonus pos 2023 non è rivolto a tutte le imprese o le aziende, ma solo a quelle che dimostrano di avere un fatturato annuo non elevato. Nello specifico, il Bonus spetta quando i ricavi e i compensi registrati non sono superiori a 400.000 euro lordi. Quindi, a beneficiare del Bonus sono soprattutto sono i negozi e gli uffici commerciali di piccole o medie dimensioni.

Inoltre, la normativa non fa differenza in merito alla forma giuridica delle attività: il Bonus può essere richiesto indifferentemente in caso di lavori autonomi, ditta individuale, società e a prescindere dal regime fiscale.

Nel prossimo paragrafo vediamo quali sono le spese ammesse per il Bonus pos 2023.

Bonus pos 2023: in foto, l’immagine di un POS con una carta inserita e a fianco un tablet.

Bonus pos 2023: acquisti ammessi

Nel paragrafo precedente abbiamo visto a chi spetta il Bonus pos 2023, ossia agli esercenti di attività commerciali che hanno un fatturato annuo entro i 400.000 euro lordi. Il motivo è che quando si paga con il POS, il commerciante deve pagare una commissione sull’acquisto. Quindi, questo Bonus ha lo scopo di agevolare proprio chi appartiene ad attività di piccole o medie dimensioni.

Proprio per fornire un aiuto concrerto ai destinatari, questa agevolazione non solo concede un credito di imposta fino al 100% della spesa, ma garantisce a commercianti, professionisti e artigiani il 30% di sconto sulle commisssioni pagate per ogni transazione.

Tuttavia, per usufruire del Bonus bisogna sapere quali sono gli acquisti ammessi. Infatti, il contributo economico può essere utilizzato solo per acquistare questo tipo di dispositivi:

In poche parole, serve per comprare tutti gli strumenti già obbligatori per i soggetti passivi IVA che garantiscono la memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Bonus pos 2023: come funziona

Il Bonus pos 2023 rappresenta un rinnovo del già esistente Bonus e viene garantito anche questa volta sotto forma di credito d’imposta. Il credito d’imposta, in particolare è un tipo di credito che si può usare solo in compensazione dei debiti tributari.

Quindi, gli esercenti che rientrano nelle categorie destinatarie del Bonus, possono utilizzare il Bonus pos 2023 solo in compensazione, attraverso il modello F24 da trasmettere tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate.

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