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Bonus Poste italiane: cos’è la cessione del credito

Che cos'è il nuovo Bonus con Poste Italiane? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo vedremo in cosa consiste il Bonus con Poste Italiane e come funziona la piattaforma dedicata alla cessione del credito (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è il nuovo Bonus con Poste Italiane?

Chiariamo subito che non esiste nessun Bonus Poste Italiane attivato nel 2024. Semplicemente con questo termine si fa erroneamente riferimento alla riattivazione della piattaforma dedicata all’acquisto dei crediti di imposta sul sito di Poste Italiane.

Questa opzione è disponibile però esclusivamente per le persone fisiche che hanno affrontato direttamente, i relativi costi, noti come le “prime cessioni” per interventi agevolabili dal Superbonus o da altre agevolazioni edilizie.

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La pagina dedicata alla cessione dei crediti sul sito di Poste Italiane.

Chi può effettuare la cessione del credito con Poste Italiane?

Dal 2024 Poste Italiane accetterà le quote annuali di crediti d’imposta fruibili a partire dal 2025, relative a spese sostenute nel 2023 o a rate residue di anni precedenti.

Il servizio di cessione del credito d’imposta offerto da Poste Italiane mira a soddisfare le esigenze specifiche delle persone fisiche e i beneficiari includono:

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Tipologie di crediti di imposta cedibili a Poste Italiane

La cessione del credito è possibile solo per alcuni bonus ed è determinante perché si possano ottenere le agevolazioni edilizie con sconto in fattura, sempre se la normativa del singolo bonus lo permette. La piattaforma di Poste Italiane accetta la cessione di crediti di imposta per una gamma di interventi, che includono:

Questi servizi sono disponibili per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2022, con variazioni nella ripartizione delle quote annuali.

Calcolo degli importi per la cessione dei crediti d’imposta

Dopo l’accettazione del credito, Poste Italiane calcola il corrispettivo da riconoscere in base al valore nominale del credito d’imposta ceduto. Le percentuali di liquidazione variano a seconda del tipo di credito d’imposta, della sua durata e delle annualità cedute, in questo modo:

Esempio di calcolo degli importi con la cessione del credito a Poste Italiane

Procediamo con degli esempi pratici per vedere come si calcolano gli importi del credito riconosciuto dopo la cessione a Poste Italiane. Immaginiamo che nel 2023 si siano affrontate spese per lavori pari a 40.000 euro e si applichi il Superbonus 110% con un periodo di detrazione fiscale di 4 anni (con 44.000 euro distribuiti in 4 anni), il valore effettivamente riconosciuto ammonta a 37.620 euro. Se, invece, il credito d’imposta corrisponde al 90% sempre con un recupero fiscale distribuito in 4 anni (pari a 36.000 euro in questo lasso di tempo), il valore attribuito è di 30.780 euro.

Per spese di 40.000 euro nel 2023, con un credito d’imposta del 50% da recuperare in 5 anni (che si traduce in 20.000 euro nel periodo indicato), il controvalore assegnato è di 16.900 euro. Analogamente, se il credito d’imposta è sempre del 50% ma il recupero fiscale si estende su 10 anni (20.000 euro distribuiti su tale periodo), il controvalore calcolato è di 14.000 euro.

Si può richiedere il Superbonus con sconto in fattura nel 2024?

A partire dal 2023 il panorama del Superbonus ha subito, trasformazioni rilevanti riguardo alle opzioni disponibili per i beneficiari. A differenza del passato, quando era possibile scegliere tra la cessione del credito e lo sconto in fattura, quest’anno introduce una deviazione notevole da questa prassi.

Ora, per chi si avvale del Superbonus, non è più possibile optare per le modalità precedentemente citate, essendo l’unica alternativa disponibile la detrazione fiscale IRPEF. Questa detrazione si estende su un periodo di 10 anni, con 10 quote di uguale importo, offrendo ai beneficiari la possibilità di alleggerire progressivamente il proprio carico fiscale.

In pratica, si inserisce la spesa nella dichiarazione dei redditi e ogni anno per 10 anni si riceve una sconto sull’Irpef da pagare.

FAQ: Domande frequenti sul Superbonus

Cos’è il Superbonus?

Il Superbonus è un’incentivo fiscale introdotto dal governo italiano, che permette di detrarre dal proprio imponibile fiscale il 70% delle spese sostenute per specifici interventi di efficienza energetica e riduzione del rischio sismico su immobili esistenti.

Quali lavori sono coperti dal Superbonus?

Il Superbonus copre una varietà di lavori, tra cui l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e gli interventi antisismici. La lista completa è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Chi può beneficiare del Superbonus?

Possono beneficiare del Superbonus i proprietari di immobili, i condomini, le Istituzioni Autonome Case Popolari (IACP), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le ONLUS, e altri soggetti specificati dalla normativa.

Il Superbonus è cumulabile con altri incentivi?

Sì, il Superbonus può essere cumulato con altri incentivi fiscali per la riqualificazione degli immobili, a condizione che non si utilizzino le due agevolazioni per lo stesso intervento edilizio.

Come posso accedere al Superbonus?

Per accedere al Superbonus, è necessario rispettare i requisiti specifici stabiliti dalla legge, effettuare i lavori ammissibili e seguire le procedure previste per la documentazione e la comunicazione delle spese all’Agenzia delle Entrate.

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