Bonus prima casa 2021: quando arriva, requisiti e problemi

Bonus prima casa 2021: quando arriva il pacchetto di agevolazioni per i giovani? Scopri date, requisiti e incongruenze.

6' di lettura

Bonus prima casa 2021: quando arriva? Vediamo quando partirà l’agevolazione prevista dal Decreto Sostegni.

Verranno cancellate alcune tasse sulla casa acquistata dai giovani e sul relativo mutuo. Una strategia per incentivare anche la vendita e l’acquisto degli immobili.

Ci occuperemo delle date più probabili, dei requisiti per accedere e delle incongruenze che non mancano. Infatti, come vedremo, ci sano delle domane irrisolte.

Capiremo, passo passo, tutte le novità previste dalla norma. Va di pari passo con il mutuo con garanzia statale fino all’80%. Partiamo!

INDICE

Bonus prima casa 2021: cos’è

Il bonus prima casa 2021 è una riduzione delle imposte. Nelle compravendite non imponibili a Iva, di solito fra privati, vengono azzerate le imposte di registro, ipoteca- ria e catastale. 

Lo sconto è applicato sull’atto di compravendita e sul mutuo bancario, non sul contratto preliminare (ossia il compromesso).

Su quest’ultimo ancora applicate l’imposta di registro (3% per gli acconti e 0,50% per le caparre confirmatorie), l’imposta ipotecaria 200 euro, l’imposta di bollo (155 euro) e la tassa ipotecaria (35 euro). (Scopri tutte le alternative per ottenere un mutuo senza garante nel 2021)

Il contratto preliminare, detto anche compromesso, è un accordo vincolante che obbliga le due parti a firmare il contratto definitivo.

Nel documento, di solito, sono elencati elementi come il prezzo, l’indirizzo e la descrizione dell’immobile da acquistare.

Se il contratto preliminare viene stipulato da un notaio, con atto pubblico o scrittura privata, è poi trascritto nei registri immobiliari. (Se vuoi ricevere tutte le news su mutui, bonus, Naspi e lavoro, entra nel gruppo whatsapp)

Da quel momento chi vende si impegna a non poter più trovare altri acquirenti e a non mettere un’ipoteca sull’immobile, in attesa del contratto definitivo. (Scopri se nel 2021 è meglio un mutuo a tasso fisso o variabile)

(Il riferimento normativo è l’articolo 64, commi 6-8, del Dl 73/2021)

Bonus prima casa 2021: quando arrivano?

I bonus prima casa 2021 sono attesi dal 24 giugno 2021. Le agevolazioni sono state introdotti dal Decreto Sostegni bis.

Bonus prima casa 2021 under 36: come funziona? 

Ecco una tabella che ti mostra in cosa consistono le agevolazioni per chi compra la prima abitazione da un privato o da un’azienda:

Tipo di acquistoTasse cancellateTasse da pagare
Acquisto prima casa da un privatoimposte di registro, ipotecaria e catastaleimposta di bollo, tasse ipotecarie e tributi catastali speciali
Acquisto prima casa da un’aziendaimposte di registro, ipotecaria e catastaleimposta di bollo, tasse ipotecarie e tributi catastali speciali

Iva ma la recuperi come credito di imposta da usare usare poi per pagare Irpef o nelle altre situazioni contemplate
Qui un approfondimento de “Laleggepertutti.it” sulle tasse da pagare quando si compra casa

Per semplificare:

  • Se compri da un privato, l’agevolazione consiste nell’azzeramento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Bisognerà pagare l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali per 320 euro

  • Se compri da una ditta, dove si applica l’Iva, non pagherai le imposte di registro, ipotecaria e catastale; resta da pagare il bollo, le tasse ipotecarie e i tributi catastali (320 euro). L’Iva deve essere versata al venditore, ma si riceverà un credito di imposta non rimborsabili da spendere:
    • per pagare imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute su atti e denunce presentati dopo l’acquisto del credito;
    • per pagare l’Irpef;
    • per compensare somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e su malattie professionali.

Bonus prima casa giovani 2021: a chi spettano?

Per accedere alle agevolazioni sull’acquisto della prima casa è necessario rispettare alcuni requisiti: 

  • non essere proprietari di altre abitazioni in Italia per i quali si è fruito delle agevolazioni, oppure venderle entro 1 anno;
  • non essere proprietari di case nello stesso Comune in cui si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima abitazione;
  • essere residente nel Comune in cui si acquista casa o stabilirvi la residenza in 18 mesi, periodo calcolato da quando si diventa proprietari dell’immobile, oppure dimostrare che la propria sede di lavoro è situata nel Comune di riferimento;
  • non essere titolari di diritto d’uso, usufrutto o abitazione di altro immobile nello stesso Comune in cui si richiede l’agevolazione sull’acquisto della prima casa.
  • non comprare un’abitazione considerata di lusso, ossia accatastata nelle categorie A/8 e A79.
  • Avere un Isee inferiore a 40mila euro.
  • Chi stipula il contratto di acquisto nel 2021 deve compiere 36 anni dal 2022 in avanti e chi stipula nel 2022 li debba compiere dal 2023 in avanti.

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Bonus prima casa 2021: incongruenze

Il quotidiano economico IlSole24Ore ha evidenziato alcune incongruenze nella norma che regola le agevolazioni:

  • Per ottenere l’agevolazione bisogna avere un Isee non superiore ai 40mila euro annui. Però, per gli acquisti soggetti ad Iva (comma 7), questo obbligo cade. Un’omissione che consentirebbe l’agevolazione dell’acquisto dell’immobile anche a chi ha Isee molto elevati.
  • Non rientrano nelle agevolazioni l’imposta di bollo e le tasse ipotecarie, da circa 320 euro per ogni atto, se non si paga una imposta di registro proporzionale. 
  • Se uno degli acquirenti ha diritto l’agevolazione under 36 e l’altro no, il beneficio si parte alla sola parte imponibile per chi ha meno di 26 anni. Purtroppo, però, se l’imposta di registro straordinaria per l’acquisto non agevolato è inferiore a 1000 euro, si deve comunque pagare una imposta minima di quel valore. Sommarla all’imposta di bollo e alle tasse ipotecarie, rende l’accesso alle agevolazioni svantaggioso.
  • La legge parla di “prime case” MA non menziona le pertinenze (cantine, soffitte, autorimesse). Dovrebbe però applicarsi la regola generale normata dall’articolo 818 del Codice civile in modo che il bonus “prima casa” agevoli la compravendita dell’abitazione a anche l’acquisto delle pertinenze (massimo tre, una per ciascuna delle categorie cata- stali C/2, C/6 e C/7). 

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